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Muore Jackson: follia si, ma che capolavori musicali!
ascolta tre brani nell'allegato mp3.
Per degnamente commemorare la recente tragica scomparsa
della "colonna sonora degli anni '80, pcCiechi ti sottopone l'ascolto "degradato" dei brani Billie Jean,The girl is mine,e Thriller
A seguire il commento a caldo di Wainer Broccoli.
(ricordo di w. broccoli su smanettando,26\06\2009, h..09.40.)
Ed ora, un po' di pubblicità
:Stamattina, mentre arrivavo in ufficio, sento dalla radio:
"...muore Michael Jackson, aveva 50 anni, di arresto cardiaco..."
Oggettivamente, sono rimasto di stucco, ora, non voglio scadere nel
classico buonismo che si dedica, con regolare ipocrisia, a chi passa a
miglior vita, ma, non lo nego, la cosa mi ha colpito.
Non voglio scrivere le solite righe legate ai suoi trascorsi di folle,
maniaco per la sbiancatura della sua pelle, o sulle accuse, terrificanti,
di pedofilia, ne su quello che il "mondo patinato" delle riviste di gossip
hanno legato lo stesso Jackson dopo il suo matrimonio, alcuanto ambiguo,
con la figlia di Presley...
Voglio soltanto ricordare, di questo personaggio, la carriera musicale...
una carriera che inizia con tutta la famiglia Jackson, i Jackson five, con
Michael che aveva appena 5 anni...
Una famiglia che annovera nomi mica da poco: German e Janet, sopra a tutti,
assieme allo stesso "michelino".
Gli archivi musicali di ognuno di noi, un pochino meno giovani, sono muniti
di best album come: "Of The wal", Thriller, Bed... chi ha fatto girare
dischi nelle discoteche o nelle feste all'aperto ha sicuramente mixato
Billy Jean oppure, perchè no, nelle cassette di lenti da tenere in
sottofondo, durante una serata "tenera", non mancava mai This Girl is myne
(assieme all'ex Beatles McArteney) oppure, sentita stamattina, la
dolcissima Human Nature...
Che piacesse oppure no, Michael Jackson è stato la colonna sonora degli
anni 80, sicuramente, e per buona parte dei 90...
L'apice, musicale, a mio avviso, della sua carriera resta quel capolavoro,
incredibile, che è "Thriller":
miliioni di copie vendute, un video che era un vero film, ma, sopratutto,
canzoni indimenticabili, non una traccia brutta, tutti singoli che sono
entrati nella storia!
Dalla "title track" stessa, Thriller, passando per la sopracitata Billye
Jean, senza dimenticare Bid it, con un a solo incredibile di Alex Van halen
il quale, si dice, sia andato in sala di registrazione poco contento, lui
rockettaro di "abbassarsi" al pop... Andò in sala, appunto, si attaccò al
mixer, "stracciò" quel popò di a solo, entrato nella storia, mise via la
chitarra e sbattè la porta...
un capolavoro, quindi, fatto anche di grandi collaborazioni, di energia e
di un groove incredibile... ripeto, che piacesse il personaggio oppure no,
tutti abbiamo avuto nella testa, abbiamo fischiettato, le canzoni di questo
"genio e follia" che era "Jakko".
Altro grande successo, anche se in chiave minore, rispetto al colosso
Thriller, fu Bed, non si può non ricordare "Man in the mirror", ma già, a
mio avviso, si vedeva la parabola discendente...
Parabola che divenne picchiata con le manie legate alla pelle nera, alla
paura per le malattie (dormiva in una camera iperbarica) e, non ultimo
anche tutto lo scandalo legato alla presunta pedofilia.
Ora, questo personaggio, questa pop star, questo mistero dell'indole umana,
non è più tra noi, ma, magia della musica, la sua voce resta marchiata a
fuoco nella memoria di milioni di persone, non soltanto fans, che ha
ballato, fischiettato e, perchè no, anche baciato con una sua composizione
in sottofondo...
Adieu "Jakko", magari, là dove sei ora, se sei, un po' di pace, per il tuo
animo tormentato e maledetto, l'hai trovata e noi, che continuiamo a
correre, frenetici, quaggiù, continueremo a battere il piede, magari in
ufficio od in un negozio, mentre per radio, in sottofondo, il giro di basso
di Billye Jean ci entra dentro!
By Ilgerone.
Thriller,
Billy Jean
This Girl is myne
***
le follie del grande michael
(da il giornale del 28\06\20209)
Antonio Lodetti Si dice che la vita per le popstar sia una pista da corsa recintata e pattugliata dagli agenti commerciali. Michael Jackson è rimasto travolto prima dell’ultima gara, mentre ancora non aveva acceso i motori per i 50 concerti londinesi, ancora di salvezza contro i 500 milioni di dollari di debiti in cui sguazzava. C’è chi dice che proprio questi concerti lo abbiano ucciso. Cinquanta show in una sola città (un record assoluto) stroncherebbero anche un ragazzino, figurarsi un cinquantenne debilitato e imbottito di farmaci (tra antidolorifici, ansiolitici, tranquillanti, rilassanti muscolari si faceva un cocktail di otto diverse medicine al giorno). E forse in questi giorni aveva aumentato le dosi - adombra il tabloid Independent - visto che giovedì avrebbe dovuto salire sul palco per la prima volta. Michael era turbato per questo tour de force. «Sono davvero arrabbiato - ha detto recentemente ai fan - sono andato a letto con l’accordo che avrei fatto 10 concerti a Londra e mi sono svegliato che ne avevo sulle spalle 50». Per la gloria? Per vanità? O forse per soldi? Perché il recordman delle vendite di dischi (Thriller è il più venduto nella storia del pop) è anche il campione mondiale di debiti. 500 milioni di dollari di passivo contro un patrimonio che si aggira sui 100 miliardi di dollari, che si regge soprattutto sui diritti d’autore dei suoi brani e di una parte di quelli dei Beatles, da lui acquistati nell’85. Ma ora anche i diritti delle canzoni dei Beatles sono a rischio e non si sa a chi andranno; qualche anno fa Michael aveva chiesto prestiti alle banche per 270 milioni di dollari dando in garanzia i diritti dei brani. Ma Michael voleva rifarsi coi nuovi concerti - da cui ha ricevuto un anticipo di 50 milioni - conditi da un tour mondiale, un nuovo album, un film, un musical a Las Vegas e Dubai e un casinò chiamato Thriller. Ma ora è alle viste un altro crac: chi rimborsa i 900mila biglietti venduti per Londra? Gli organizzatori parleranno domani ma si annunciano polemiche a non finire. Che pateracchio. Vai a spiegarlo alla gente come si gettano dalla finestra patrimoni in follie: e butta 4 milioni di dollari a Las Vegas per un set di scacchi giganti in marmo, e mettine lì 140mila per acquistare due orologi da Harrods a Londra, aggiungine 150mila (da una «Vanna Marchi» americana) per un rito voodoo a base di sangue animale contro i suoi «nemici» (tra i quali c’era Steven Spielberg). E poi le spese legali (30 milioni) per le accuse di pedofilia, la villa «parco giochi» di Neverland (quasi 15 milioni), la causa contro l’ex portavoce Raymone Bain (59 milioni), quella in corso col figlio del sultano del Brunei (dovrebbero partire 7 milioni), gli alimenti alla ex moglie Debbie Rowe (750mila). Anche un immenso patrimonio vacilla con certe botte; dopo la causa del 2005 per abusi su un bambino i suoi debiti salirono a 300 milioni. Il Wall Street Journal scrisse che gli mancavano persino i contanti per pagare le bollette elettriche. Apriva un buco per chiuderne un altro: così chiese un prestito di 91 milioni (poi salito a 166) alla Bank of America. Fatti i conti il cantante spendeva tra i 30 e 40 milioni in più di quelli che incassava annualmente. Ora, per chiarire la sua situazione finanziaria «ci vorranno 18 mesi» annuncia uno studio legale californiano. Il suo testamento potrebbero essere le 100 canzoni inedite che il cantante avrebbe custodito gelosamente fino ad oggi come eredità-parafulmine per i figli.