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L'autonomia domestica e personale dei ragazzi non vedenti

articolo di superando.it del 20\06\2009 commentato da donato taddei.

bei tempi quando andavamo a Ischia in campeggio, con la ragazza tedesca ubriaca che non ci voleva far entrare nel kamping perchè avevamo il solo difetto di non chiamarci Michele come l'ischitano di cui si era innamorato, e come tedescava: "fuoren!".
ricordo certe spirali nella sabbia che tracciavo per spiegare agli amici molto divertiti l'effetto del primo spinello.
Ricordo pure quella canadese miserabile in cui dormivamo uno sull'altro tre persone e come rimasi a piedi: il ragazzino si era arrotolato nella coperta che ci copriva e quel furbastro di Mario era perfino riuscitgo a tirarci di sotto la coperta che ci faceva da materasso, cosicchè non mi resò che andarmi a godere di fuori la notte calda e profumata.
Allora, per fortuna, qualche volontario o meglio volenteroso di andare con pochissime lire all'avventura si trovava.
Era il sogno di chi la libertà non l'ha mai avuta, tra campagna e istituto.
adesso no. Siccome della libertà che hai sempre avuto non hai imparato a sapere che fartene, dei bravi giovani ti fanno una specie di day-istituto per magari insegnarti a giocare a nascondino, a mosca cieca, ma non credo sia previsto farsi due uova al tegame, o condire due spaghetti con i mitili appena ravanati nella sabbia.
Forse, come in qualche caso è stato sperimentato per i normali, sarebbe il caso di proporre dei veri e propri corsi di "survival" per orbi. allora sì che impari a montare la tenda, ad accendere il fuoco, a cercare il legname, a fare insomma tutto quanto per sopravvivere, altro che autostima, che spesso e volentieri da queste parti, nell'orbiland, è perfino eccessiva.
Ma questo è un mio vecchio chiodo tant'è che proposi a suo tempo a Pino di chiamarla appunto "survival" la lista alicecasa.
Questi qui, in questo articolo, l'autonomia domestica non me l'hanno nemmeno fatta annusare.
L'autonomia domestica e personale dei ragazzi non vedenti

Ed ora, un po' di pubblicità

:

Stimolare l'autonomia domestica e personale dei bambini e dei ragazzi non vedenti, chiamati a vivere un’esperienza unica di socializzazione e di maturazione: sarà questo il progetto denominato "Impariamo a volare", vale a dire un "campo avventura" di tre giorni nell'isola di Ischia, organizzato dall'UNIVOC di Napoli (Unione Nazionale Italiana Volontari Pro Ciechi) dal 19 al 21 giugno

Un'immagine panoramica dell'Isola di Ischia, perla del Golfo di Napoli, dove si terrà il «campo avventura» promosso dall'UNIVOC partenopeaDa venerdì 19 a domenica 21 giugno l’Isola di Ischia ospiterà Impariamo a volare, ovvero un "campo avventura" all'insegna della socializzazione e dell'autonomia, rivolto a bambini e ragazzi non vedenti (Park Hotel Residence Villa Marinù).
Il progetto nasce da un'idea dell'UNIVOC (Unione Nazionale Italiana Volontari Pro Ciechi), associazione di volontariato che opera a favore di persone non vedenti e ipovedenti a livello nazionale e che fornisce ai propri assistiti servizi che spaziano dall’accompagnamento alla lettura domiciliare, passando per l’organizzazione di eventi e manifestazioni di autopromozione volti a sensibilizzare l’opinione pubblica e raccogliere fondi per le proprie attività.

Da parte sua, la Sezione di Napoli dell'UNIVOC riconferma anche per quest’anno il suo attivismo, con l'iniziativa ischitana che è stata pensata per stimolare l'autonomia domestica e personale dei bambini non vedenti, chiamati a vivere un’esperienza unica di socializzazione e di maturazione.
«Il campo - spiega Salvatore Petrucci, presidente dell'UNIVOC di Napoli - è impostato in modo tale da incentivare le abilità dell'orientamento, sia negli spazi interni che in quelli esterni, della mobilità, della conoscenza del territorio, della manualità e della creatività, il tutto attraverso visite guidate e laboratori. Tra gli obiettivi perseguiti c’è anche quello di sviluppare maggiormente le capacità di apprendimento dei bambini e dei ragazzi non vedenti attraverso il gioco e il potenziamento degli altri sensi, con la proiezione di audiofilm e giochi da tavola adatti ai non vedenti. I ragazzi saranno costantemente seguiti da volontari appositamente formati dalla nostra associazione, in sede di un progetto di formazione sulle problematiche e la gestione di questa specifica disabilità. I corsisti, a loro volta, potranno mettere a frutto le nozioni acquisite al termine del ciclo di incontri effettuati».

Da segnalare che l'iniziativa - ennesima di una lunga serie - è il prodotto ben riuscito della fortunata collaborazione con il Lions Club Napoli Europa "Gianpaolo Cajati" - Distretto 108YA, che ne ha finanziato interamente le spese di realizzazione. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: UNIVOC Napoli,
tel. 081.54 98 835, univocna@univoc.org - presidente@univocdinapoli.org