- presentazione del sito
- Registrazione
- Eventi, mostre, convegni ed iniziative segnalate dalle aziende
- Recensioni ed articoli
- Le Mailing Lists
- La rivista Pc Ciechi
- Wiki
- Chi siamo
- Donazioni
- Un progetto degno di nota: Wintalbra
- Come navigare in questo sito
- rss
- Bancomat Accessibili sul territorio nazionale
- Contattaci
- I sostenitori di SpazioAusili
Gli italiani bocciano ebook ed audiolibri
il Giornale di Vicenza del 26-06-2009
Gli italiani
bocciano e-book e audiolibriNon c’è grande feeling tra gli italiani e l’e-bookIl
libro elettronico, il cosiddetto e-book, piace più agli americani che agli
italiani.
Nel giro di un anno negli Stati Uniti le vendite all’ingrosso sono infatti
cresciute del 155%. Tanto che sull’intero mercato editoriale Usa l’e-book
rappresenta il 2%, a cui si aggiunge il peso dell’audio libro: un altro
2,5%. Grandi risultati insomma se si confrontano a quelli italiani: secondo
l’Associazione editori italiani (Aie) l’e-book e l’audio libro insieme
rappresentano appena lo 0,03% del mercato librario nostrano.
Su questi e altri dati si sono confrontati oggi a Milano specialisti
italiani e stranieri durante la giornata Editech 2009 - Editoria e
innovazione tecnologica, organizzata dall’Aie.
A fare il punto della situazione italiana il presidente dell’Aie, Marco
Polillo: «L’editoria italiana è consapevole dell’evoluzione tecnologica in
atto e delle opportunità che si possono aprire, ma vi è anche la profonda
consapevolezza dei problemi che le innovazioni di processo e di prodotto
pongono rispetto al tradizionale mercato del libro, in primis per il
rispetto e la tutela del diritto d’autore».
Nel 2008 in America sono stati venduti libri elettronici per un fatturato di
793 milioni di dollari, secondo i dati forniti dal direttore del Book
industry study group (Bisg), Michael Healy. Tra i generi al primo posto ci
sono i testi destinati ai professionisti, che rappresentano circa la metà
del giro d’affari (451 milioni di dollari). Seguono a distanza i libri
elettronici per l’alta formazione che hanno venduto per 153 milioni di
dollari, il settore commerciale (114 milioni di dollari), quello religioso
(13 milioni di dollari) e infine la didattica per l’infanzia (3 milioni di
dollari).
Il futuro dell’editoria digitale, almeno internazionale, non si ferma però
al libro elettronico. Gli scenari tracciati dai relatori passano anche per i
social network, come Youtube e Facebook. La casa editrice inglese Pan
Macmillan infatti ha già aperto il processo editoriale e i testi al mondo
delle community. Altra novità è il Kindle messo in commercio dal portale
americano Amazon (specializzato nella vendita di libri cartacei). Si tratta
di un dispositivo elettronico che permette di leggere, tramite la
connessione a una rete wireless, romanzi, manuali ma anche riviste, giornali
e blog. Finora, però, il Kindle è disponibile solo per il mercato
statunitense.
Ed ora, un po' di pubblicità
: