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Windows seven senza il brouser per l'europa?

art. postato da w. broccoli su smanettando, 15\06\2009, h. 07.33.

Microsoft cerca di ingraziarsi l'Unione Europea ma questa fa la preziosa e
pretende di più: sembra che si possa sintetizzare così l'ultimo capitolo
della
storia che vede contrapporsi l'azienda creatrice di Windows e il Vecchio
Continente.
Tale è l'impressione, ma forse le cose sono un po' più complicate: la
recente mossa di Microsoft potrebbe non essere, dopotutto, così innocente.
Nella serata dell'11 giugno Microsoft ha svelato che in Europa Windows 7
sarà venduto in una versione particolare (denominata Windows 7 E), priva
del browser
Internet Explorer 8: in questo modo gli strateghi di Redmond cercano di non
irritare ulteriormente la Commissione Europea, le cui
indagini su Microsoft per abuso di posizione dominante tuttora continuano.
Vendere Windows senza un browser pone qualche problema agli utenti: anche
quelli che d'abitudine utilizzano Firefox devono avere per lo meno un modo
per
scaricarlo.
Così Microsoft integrerà nelle versioni boxed una procedura guidata che
permetterà di scaricare Internet Explorer, mentre per quelle preinstallate
(circa
il 95% del totale) seguirà una politica differente: lascerà ai vari Oem la
facoltà di decidere quale browser installare sui nuovi computer.
Questi, a propria discrezione, potranno fornire Firefox, Opera, Safari,
Chrome o qualunque altro browser più o meno di nicchia la fantasia
suggerisca loro
oppure, naturalmente, installare Internet Explorer; anche perché, per
quanto sia triste a dirsi, alcuni utenti senza il browser di Microsoft si
sentono
orfani o neppure sanno che delle alternative esistono.
Così alla fine potrebbe non cambiare niente: Windows sarà ufficialmente
privo di Explorer ma poi penseranno gli Oem ad aggiungervelo.
Inoltre Microsoft potrebbe esercitare qualche discreta pressione sugli
installatori, ed è questo uno dei timori dell'Unione Europea.
Nel comunicato diffuso dalla Commissione si legge infatti: "Questo passo
iniziale di separazione tecnica di IE da Windows potrebbe essere negato da
altre
azioni intraprese da Microsoft".
L'Europa sostiene di non avere mai chiesto a Microsoft di offrire meno
scelte agli utenti (togliendo IE) ma, semmai, di
offrirne di più:
la decisione dell'azienda non è dunque sufficiente ad allontanare i
sospetti sull'uso di procedure commerciali scorrette né, se è per questo,
farà dimenticare
alla Commissione la condotta tenuta da Microsoft fin dal 1996, sulla quale
appunto si concentrano le indagini.

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fonte:
http://www.zeusnews.com/news.php?cod=10533