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Nuova tecnologia e cucina: giovani e anziani ciechi si aiutano
Redattore Sociale del 03-06-2009
Incontri in cinque città italiane per un progetto di scambio intergenerazionale curato dall'Unione italiana ciechi e dall'Istituto per ricerca, formazione
e riabilitazione. Dall’esperienza nasceranno linee guida
ROMA - Giovani e anziani, tutti ciechi o ipovedenti, si incontrano per condividere conoscenze e capacità ed instaurare un dialogo tra generazioni. E’ quanto
accadrà nel mese di giugno in tre città italiane nei workshop organizzati dall'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti e l'Istituto per la ricerca,
la formazione e la riabilitazione. I giovani metteranno a disposizione le loro competenze e abilità legate alle nuove tecnologie. Verrà mostrato agli anziani
come utilizzare telefoni cellulari dotati di apposita sintesi vocale, come gestire la posta elettronica, come inviare files musicali, come strutturare
una rubrica telefonica, un'agenda, come leggere, sfogliare e consultare un libro secondo uno standard all’avanguardia chiamato Daisy. Da parte loro gli
anziani trasferiranno ai giovani le loro esperienze e competenze riguardanti la vita e l'autonomia quotidiane. Verrà insegnato loro come svolgere i compiti
fondamentali come cucinare, gestire e curare la casa, la propria persona, i propri figli.
Lo scambio di queste competenze si svolgerà durante i laboratori in programma quest’anno a Roma (5-6 giugno), a Napoli (12-13 giugno), a Catania (19-20
giugno) e nella primavera del 2010 a Cagliari e Milano. Le iniziative dell'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti e l'Istituto per la ricerca, la
formazione e la riabilitazione si iscrivono in un progetto più ampio chiamato Intergen che vede come protagonista l'Unione europea dei ciechi e cinque
associazioni partner provenienti dalla Germania, Turchia e Italia con il contributo finanziario della Commissione Europea.
Lo scopo del progetto è di sviluppare, grazie ai suggerimenti ed input dei partecipanti ai workshop, delle linee guida da utilizzarsi quali preziosi ausili
per l'organizzazione futura di incontri e momenti di formazione intergenerazionali. Le linee guida saranno inserite all'interno del sito internet www.intergenerations.eu
ed alla fine del progetto saranno diffuse tra i giovani, anziani ed organizzazioni di persone con disabilità, nonché presso gli addetti alla formazione
ed alla riabilitazione.
(Claudiu Ovidiu Hotico)
Ed ora, un po' di pubblicità
: