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I mille giorni di windows vista

art. postato da w. broccoli su smanettando, 08\06\2009, h. 10.23.

La fretta con cui la multinazionale americana si prepara a lanciare
l'ultima versione del suo sistema operativo può essere letta a vari
livelli. Dal punto
di vista commerciale con la necessità di recuperare in fretta il danno, e
non solo d'immagine, derivante dalle critiche a Windows Vista e dalla
diffusa resistenza a installarlo in sostituzione di XP ma anche in parte
per la necessità di rientrare velocemente dai costi e investimenti dovuti
allo sviluppo di un software che è stato forse il più controverso della
storia del colosso di Redmond.
Secondo il Wall Street Journal, sempre molto attento a quanto matura in
casa Microsoft, la pruralità e contemporaneità delle innovazioni presentate
va letta
come il tentativo del management di cancellare al più presto l'immagine
negativa derivante da un biennio di continui insuccessi commerciali e
soprattutto
sul piano dell'immagine.
Il lancio di Bing infatti non si proporrà soltanto di infastidire il rivale
Google, se è vero che sta per partire una martellante campagna pubblicitaria
sui media di ogni genere e specie, che non costerà meno di 100 milioni di
dollari.
Se il lancio di Windows 7 avrà lo sperato successo commerciale, potrebbero
anche concretizzarsi gli accordi con Yahoo! e quindi Google dovrebbe
cominciare a temere la concorrenza
anche su un terreno che la vede favorita da sempre.
Sempre a livello di rilancio della propria immagine deve leggersi la
dichiarazione di Microsoft che si dice pronta a rispettare alla lettera la
legislazione
comunitaria in materia di concorrenza, a fronte dell'insistenza con cui
l'Unione Europea chiede di inglobare i principali browser di altri
produttori nel
kernel di Windows 7.
L'acquiescenza di Microsoft andrebbe interpretata nel merito solo come la
resa a una questione di principio piuttosto che alle regole della libera
concorrenza.
Se è reale infatti l'impossibilità di stralciare l'Internet Explorer dal
sistema operativo senza minarne alcune funzionalità di base, non si vede
come
sia possibile inserire poi a sviluppo concluso tutta una nuova serie di
funzionalità in un software di straordinaria complessità e che non dovrebbe
tollarare
defaillance di nessun genere.
Non si sa ancora bene se e per quanto tempo Windows Vista resterà ancora
sul mercato o se Microsoft deciderà di decapitarlo non appena le analisi
confermassero
l'affermazione del nuovo sistema operativo; peccato, perché - con tutti i
suoi difetti - Vista gira benissimo sulle macchine di nuova generazione.
Quelle cioè imposte dallo sviluppo di nuove soluzioni hardware e non - come
comunemente si afferma - dalla voglia di innovazione nel software, che poi
richiederebbe
nuovi e più massicci investimenti sulla "ferraglia" di base.
Di dodi casella.

Ed ora, un po' di pubblicità

:

fonte:
http://www.zeusnews.com/news.php?cod=10466

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