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Nuova direttiva di Brunetta ai dipendenti pubblici
art. postato da superpasq su incensuraty,28\05\2009.
Richiamo del ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, a tutti i
dipendenti pubblici sull'uso di Internet e email in ufficio. Brunetta,
spiega
il ministero in una nota, ha firmato ieri una direttiva sull'utilizzo sul
luogo di lavoro di internet e della casella di posta elettronica
istituzionale.
La direttiva, «in corso di registrazione alla Corte dei conti, richiama le
regole per l'esercizio del potere di controllo e i doveri di comportamento
dei
dipendenti delle pubbliche amministrazioni nell'utilizzo dei strumenti
informatici».
In particolare, «vengono richiamati i principi contenuti nelle linee guida
del Garante della protezione dei dati personali e nel Codice di
comportamento
dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni».
«L'utilizzo delle risorse Ict da parte dei dipendenti - afferma Brunetta
nella direttiva - oltre a non dover compromettere la sicurezza e la
riservatezza
del sistema informativo, non deve pregiudicare e ostacolare le attività dell'amministrazione
o essere destinato al perseguimento di interessi privati in
contrasto con quelli pubblici».
Tuttavia, aggiunge il ministro, «l'utilizzo di Internet per svolgere
attività che non rientrano tra i compiti istituzionali potrebbe essere
regolamentato
e quindi consentito ai dipendenti per assolvere incombenze amministrative e
burocratiche senza allontanarsi dal luogo di lavoro (ad esempio, effettuare
adempimenti online nei confronti di pubbliche amministrazioni e di
concessionari di servizi pubblici, ovvero per tenere rapporti con istituti
bancari e
assicurativi)».
«Questa modalità - sottolinea il ministro - purché contenuta nei tempi
strettamente necessari allo svolgimento delle transazioni, avrebbe inoltre
il vantaggio
di contribuire a ridurre gli spostamenti delle persone e gli oneri logistici
e di personale per l'amministrazione che eroga il servizio, favorendo
altresì
la dematerializzazione dei processi produttivi».
«Per adempiere il proprio dovere di diligenza e vigilanza nell'utilizzo dei
beni e strumenti ad esso affidati - conclude la direttiva - il dipendente ha
anche l'obbligo di impedire ad altri indebiti utilizzi della propria
apparecchiatura informatica, non rilevando, al fine del difetto di
responsabilità,
il fatto che altri in sua assenza abbia potuto usare la postazione
lavorativa. In difetto, il comportamento del dipendente si configura come
negligente,
inescusabile e gravemente colposo».
Niente di nuovo, quindi. Ma con questa precisa circolare, gli abusi potranno
essere puniti. È proprio di pochi giorni fa la notizia del Tribunale di
Trento
che ha vietato al personale l'accesso a Facebook, vietando anche l'accesso a
tutti i siti turistici per prenotare le vacanze. Secondo Brunetta, invece,
potrebbe essere consentito ai dipendenti di sbrigare incombenze burocratiche
on line (per esempio pagamento delle bollette o dell'assicurazione). Purchè
nei tempi strettamente necessari alle transazioni.
Ecco le regole, per punti:
* STOP AI GIOCHI AL COMPUTER. No a un uso improprio di internet: non sarà
più possibile, quindi, caricare o scaricare file, giocare al computer o,
comunque,
usare servizi on line che abbiano finalità estranee al lavoro.
* E-MAIL REGOLAMENTATE. Brunetta richiama l'opportunità che le
amministrazioni esplicitino «regole e strumenti» per l'uso della posta
elettronica. Per
la stessa configurazione dell'indirizzo e-mail «può risultare dubbio se il
lavoratore utilizzi la posta operando quale espressione dell'amministrazione
o ne faccia, invece, un uso personale».
* SANZIONATI GLI ABUSI. I lavoratori devono essere messi in grado di
conoscere le attività consentite, i controlli a cui sono sottoposti e in
quali sanzioni
possono incorrere. Per questo si raccomanda alle amministrazioni di adottare
e pubblicizzare un 'disciplinare internò. Nella direttiva si ricordano anche
le sentenze della Corte dei Conti dove si sanziona l'indebito utilizzo della
connessione ad internet da parte di un dipendente, responsabile per il danno
patrimoniale arrecato all'amministrazione per il mancato svolgimento del
lavoro.
* CONTROLLI AMMINISTRAZIONI NON SIANO ECCESSIVI. Spetta alle amministrazioni
assicurare il corretto impiego degli strumenti Ict. Dei controlli saranno
a conoscenza sindacati e lavoratori. Essi non dovranno essere «prolungati,
costanti e indiscriminati».
* ANCHE UNA BLACK LIST DEI SITI. Le amministrazioni dovranno dotarsi di
software idonei a impedire l'accesso a siti internet con contenuti illegali.
Andranno
individuati quelli correlati all'attività lavorativa, facendo anche una
sorta di black list dei siti non accessibili.
Ed ora, un po' di pubblicità
: