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Il sistema gps è prossimo al collasso?

tre articoli da varie fonti.

a)art. postato da w. broccoli su smanettando, 22\05\2009, h. 21.03.

Ed ora, un po' di pubblicità

:

I satelliti sono apparecchiature "a tempo": con una certa precisione è
possibile prevedere la durata della loro vita stabilendo una soglia oltre
la quale
inizieranno i guasti e i malfunzionamenti; la fortuna può fare la propria
parte allungando un po' i tempi ma è inevitabile che alla fine i satelliti
vadano
sostituiti.
Per quanto riguarda i 31 satelliti che compongono il sistema Gps, la data
di morte prevista si sta avvicinando: secondo il rapporto stilato in
proposito
dal Government Accountability Office degli Stati Uniti, il decadimento del
sistema avrà inizio nel 2010.
Ciò non sarebbe un problema se - dato che si sapeva in anticipo quanto, più
o meno, i satelliti sarebbero durati - il programma di manutenzione avesse
marciato
come un orologio. Invece pare che l'aviazione americana non sia in grado di
sostituire i satelliti che tra non molti mesi molto probabilmente
inizieranno
a guastarsi.
"Non è certo che l'Air Force sia in grado di acquisire nuovi satelliti in
tempo per tenere in funzione l'attuale servizio Gps senza interruzioni" si
legge
nel rapporto del Gao.
Il piano di rinnovamento avrebbe dovuto iniziare quasi tre anni fa; il
primo dei satelliti sostituitivi sarà invece lanciato soltanto il prossimo
novembre
a causa dei ritardi che si sono accumulati negli anni per via di problemi
tecnici e di conduzione degli appalti.
Se i satelliti, nel guastarsi, saranno più veloci del governo americano nel
sostituirli si concretizzerà il rischio di un collasso almeno parziale del
sistema
di posizionamento globale.
Il Gps non smetterà di funzionare di botto: semplicemente la precisione si
ridurrà via via sempre di più e il calcolo delle coordinate (per il quale
servono
almeno tre satelliti) diventerà più difficile, specie negli spostamenti.
Le conseguenze non saranno negative soltanto per gli utenti comuni che
hanno rimpiazzato le vecchie cartine con i navigatori, ma ancora di più per
le forze
armate (per le quali il sistema è stato in origine realizzato), per
l'aviazione e la navigazione. L'impatto del blackout - sia pure graduale -
di un sistema
così utilizzato sarebbe davvero globale.
Il Gao, pur riconoscendo tutti i problemi di gestione e di reperimento di
fondi che hanno portato a questa situazione, afferma che l'aviazione
americana
sta già lavorando nel tentativo di limitare le conseguenze di una riduzione
nel numero dei satelliti operativi.
Intanto si fanno strada - e a questo punto sembrano acquisire una nuova
utilità - i progetti alternativi all'americano Gps: da Galileo -
l'equivalente europeo
che con il Gps dovrebbe essere compatibile, che fornirà però una
maggiore precisione
e che, se tutto andrà bene, debutterà nel 2013 - al rivale russo Glonass e
al
progetto cinese Beidou,
senza contare poi i progetti "locali" attualmente allo studio da parte di
India e Giappone.

fonte:
http://www.zeusnews.com/news.php?cod=10365

***
b)da la stampa del 20\05\2009.
gps, tra un anno il decesso.

La stampa del 20 maggio 2009

L'allarme del Gao: ritardo negli investimenti, i navigatori satellitari smetteranno di funzionare

WASHINGTON - Tra 12 mesi milioni di navigatori satellitari montati sulle auto piu moderne smetteranno di indicare la retta via. L'ormai ventennale sistema Gps (Global
Positioning System), infatti, su cui si basano i navigatori a meno di massicci investimenti smetterà di funzionare. A lanciare l'allarme è il General Accounting
Office (Gao), l'ufficio del Congresso che verifica le spese dell'amministrazione Usa (simile alla nostra Corte dei Conti) che ha accusato l'aeronautica
Usa di cattiva gestione del sistema e il ritardo negli investimenti, malgrado abbia a disposizione per il solo 2009 ben 2 miliardi di dollari.
Nel rapporto il Gao sottolinea che «Se la Us Air Force non rispetterà il suo programma di sviluppo del sistema Gps c'è la concreta possibilita che nel
2010 i vecchi satelliti Gps inizino a non funzionarie più e la costellazione dei satelliti Gps scenda sotto il numero minimo necessario (28) per fornire
il servizio». Il sistema creato inizialmente dal Pentagono per scopi militari (tra cui il sistema di guida delle bombe di precisione Jdam) venne aperto
ad usi civili nel 1991 aumentando intenzionalmente il margine di errore di 100-150 metri, ridotto a 10-20 metri nel 2000 Il sistema è formato da 31 satelliti
attivi nella costellazione GPS, 3 in più del livello minimo richiesto, divisi in gruppi di quattro su sei piani orbitali a quote comprese tra 20 e 200
chilometri che rinviano i segnali una rete di stazioni di tracciamento al suolo Il principio di funzionamento si basa sulla misurazione del tempo impiegato
da un segnale radio a percorrere la distanza satellite-ricevitore.
Conoscendo il tempo impiegato dal segnale per giungere al ricevitore e l'esatta posizione di almeno 3 satelliti è possibile determinare attraverso una
triangolazione la posizione nello spazio del ricevitore stesso. Oltre al sistema Usa Gps, cè il russo Glonnas e l'europeo Galileo ancora in fase di lancio.
Galileo ha un'evidente valenza strategica in quanto la rete americana è proprietà dei soli Stati Uniti d'America ed è gestita da autorità militari, che,
in particolari condizioni, potrebbero decidere a loro piacimento di ridurre la precisione o di bloccare selettivamente l'accesso al sistema!

***
c)tranquilli, il gps tiene botta!

Dopo l'allarme lanciato nei giorni scorsi su un progressivo
malfunzionamento del sistema satellitare Gps,
fino a diventare inutilizzabile, adesso arriva la smentita dall'Air Force
Space Command, l'agenzia americana responsabile dei satelliti Gps.
Secondo l'Air Force Space Command, la rete di satelliti non corre alcun
pericolo e il collasso di cui si parla in questi giorni - in seguito
all'allarme
lanciato dal Government Accountability Office degli Stati Uniti - non ci
sarà.
Dave Buckman, colonnello dell'Air Force, ha risposto su Twitter alle
domande poste dagli utenti. Secondo Buckman, il decadimento delle
prestazioni sarà
molto lieve, se mai ci sarà: i 30 satelliti in orbita potranno continuare a
funzionare senza problemi di sorta.
Anche la flotta aumenterà di unità: ad agosto saranno lanciati altri due
satelliti. In ogni caso non si scenderà mai sotto i 24 satelliti
regolarmente funzionanti,
il minimo per garantire il servizio Gps.
Buckman sottolinea anche che finora non ci sono mai state interruzioni di
servizio significative da quasi quindici anni, quando il servizio Gps è
stato
avviato. L'Air Force Space Command sostiene che nemmeno in futuro ci
saranno problemi di deterioramento.
Anche i produttori di Gps sono preoccupati dall'allarme lanciato dal
Government Accountability Office, e sono scesi in campo per ridimensionarlo
- una cosa
abbastanza scontata, visto che ne hanno tutto l'interesse. In particolare
TomTom e Garmin hanno dichiarato che si tratta soltanto di un allarme
lanciato con fini politici, per far sì che aumenti la collaborazione nella
ricerca e sviluppo del
sistema Gps.
Di Emilio Roda.

fonte:
http://www.zeusnews.com/news.php?cod=10368