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Apostrofi, virgolette e altre diavolerie

carlo loiodice su mbx, 26\05\2009, h. 09.40.

d.

Ed ora, un po' di pubblicità

:

Perchè, se qualcuno sa, quando scrivo io un documento word, anche se lo salvo in testo o rtf, e poi lo rileggo mi recita la parola "apostrofo", quando appunto c'è l'apostrofo, mentre in outlook express, o quando leggo un file .DOC inviatomi da altri legge tutto scorrevolmente?
Oppure ogni tanto mi recita "quote", quando, mi pare, ci son le virgolette o non so che?
Come faccio a correggere questi fastidiosi difetti?

r.
il problema è noto da tempo e c'è anche la risposta.
Word possiede degli automatismi che aiutano nella grafica. Un esempio sono proprio gli apostrofi e le virgolette. Quando digito le virgolette sulla tastiera (shift+2), il sistema genera il carattere corrispondente al codice 34. Quando digito l'apostrofo, viene generato il carattere codice 39. In word, quando scrivo una parola o una frase tra virgolette, il programma, in base ad una logica semplicissima, riconosce se si tratta di virgolette aperte o chiuse e genera, rispettivamente, i caratteri 8220 e 8221; nei quali la stilizzazione del carattere fa più chiaramente intendere l'apertura o la chiusura.
Il problema a questo punto è di jaws, al quale i programmatori non hanno fatto intendere che i caratteri 8220 e 8221 sono delle virgolette e che i caratteri 8216 e 8217 sono, rispettivamente, un apostrofo ascendente e un apostrofo discendente, generati da word sempre in base ad un automatismo.
Questa la spiegazione, e mi auguro sia sufficiente. Ecco quindi le soluzioni.
1.. Tagliamo il nodo gordiano. Menu strumenti, opzioni correzione automatica. Control+tab per spostarci alla scheda "formattaz autom.". Nel menu a discesa c'è una riga: "virgolette semplici con virgolette inglesi". Se non vogliamo i predetti automatismi, la disattiviamo con la barra spaziatrice. Jaws non si confonde più ma lo stile grafico ne viene penalizzato. Ad ogni modo ora sappiamo che, se dobbiamo scrivere qualcosa di importante, questa opzione è lì e possiamo sempre riattivarla.
2.. Istruiamo jaws. In questo, come in altri casi in cui vogliamo insegnare a jaws come trattare una certa stringa o un certo carattere, c'è il dizionario di jaws. Non troppo performante in realtà, ma per queste cose funziona. Nel caso descritto da Franz, jaws pronuncia un apostrofo che invece dovrebbe essere silente. Intanto portiamo il cursore su quell'apostrofo e digitiamo tre volte di seguito il 5 del tastierino numerico. Scommettiamo che dirà 8216 o 8217? Andiamo dunque nel dizionario con insert+d. Premiamo il pulsante aggiungi - alt+a -. Come parola effettiva scriviamo il codice preceduto da una controbarra. Come parola in sostituzione scriviamo un apostrofo. Conclusa la procedura con ovvio salvataggio, accadrà che quel carattere sarà trattato come l'apostrofo del codice 39. Stessa cosa faremo con le virgolette. Qui però c'è da dire che, oltre alle virgolette inglesi citate, ci sono anche altre virgolette, come quelle a sergente. \174 (aperte) sarà sostituito con shift+2 e \175 (chiuse) anche. Prima di fare queste operazioni, tuttavia, controlleremo che nell'elenco del dizionario questi caratteri non siano già previsti. In tal caso, andremo a fare le modifiche volute.
Nota bene. Ho usato la codifica ASCII, ma ricordo che esistono anche altre codifiche come l'usatissimo Unicode. Dunque non ci si stupisca se, digitando tre volte 5 del tastierino sul carattere seguente, «, la sintesi dirà 0171 mentre io ho usato 174. Si sappia in ogni caso che nell'Unicode le cifre devono essere almeno quattro. Nel caso, premetteremo uno 0.