Salta al contenuto principale

un pirata italiano al parlamento europeo

art. postato da w. broccoli su smanettando, 05\05\2009, h. 07.36.

Nelle nostre speranze, la Comunità Europea dovrebbe preoccuparsi di
regolare alcuni aspetti cruciali del mercato, come la complessa situazione
delle offerte commerciali della telefonia mobile, e dovrebbe difendere i
nostri diritti, come quello alla riservatezza delle nostre comunicazioni.
Purtroppo, l'esperienza ci ha insegnato che raramente le cose vanno in
questo modo. Molto più spesso il Parlamento Europeo è vittima di pressioni
lobbystiche molto forti da parte del mondo degli affari e viene spinto a
violare i diritti dei cittadini in nome di tesi economiche sempre meno
giustificabili.
Un esempio lampante di questa deriva affaristica lo si è avuto con il
famigerato Telecoms Package. Come ha ben spiegato agli italiani
l'associazione Scambio Etico, questo insieme di misure potrebbe portare ad
un vero stato di polizia su Internet.
Curiosamente, il Parlamento Europeo non sembra aver trovato nulla da
eccepire sulla presentazione di un progetto di legge che, per la sua
rozzezza e per il suo autoritarismo, riporterebbe l'Europa agli anni Trenta.
Di fronte a questa situazione, Sinistra e Libertà ha deciso di presentare
come candidato indipendente alle elezioni europee una figura ben nota del
mondo hacktivist italiano: il segretario dell'Associazione Partito Pirata
Italiano, Alessandro Bottoni.
Bottoni è un consulente informatico che si occupa di Internet a livello
professionale da quando la Rete è sbarcata in Italia, nel 1994.
Da diversi anni scrive su diverse riviste italiane, sia su carta che in
rete, di tematiche tecniche legate al file sharing, al Trusted Computing,
alla sicurezza informatica ed alla programmazione.
Nel 2006, insieme ad Athos Gualazzi, Daniele Masini, Claudio Brovelli,
Joanne Maria Pini ed altri hacktivist ha dato vita al "capitolo italiano"
del Pirat Partiet: l'associazione Partito Pirata Italiano.
Attraverso questa associazione, Bottoni ed i suoi soci si sforzano di dare
voce alle esigenze ed alle speranze dei frequentatori abituali di internet.
Tra i nodi centrali della loro azione si possono annoverare la difesa del
diritto alla riservatezza delle comunicazioni, la proposta di una riforma
in senso liberista della legge sul diritto d'autore e varie altre
iniziative.
Il progetto politico che sta alla base della candidatura di Alessandro
Bottoni ha una forte venatura hacker: si pone l'obiettivo di "infiltrare"
un hacktivist (tecnicamente e politicamente competente) al Parlamento
Europeo con l'intento dichiarato di sorvegliare l'intero processo
decisionale che porta alla stesura delle leggi che riguardano il nostro
universo digitale (Internet, il mercato dell'informatica e della telefonia,
etc.).
Alessandro Bottoni ha infatti intenzione di rendere pubbliche attraverso
Internet le informazioni di cui entrerà in possesso in modo da spezzare
quella cappa di omertà che ha caratterizzato il processo decisionale che si
è avuto, ad esempio, attorno al Telecoms Package.
Nei piani di Alessandro Bottoni c'è anche un'azione di informazione e di
sensibilizzazione degli altri parlamentari europei su questi temi,
attraverso la pubblicazione di documenti e l'organizzazione di iniziative
nel mondo fisico.
In sintonia con questo piano d'azione, Alessando Bottoni ha adottato come
suo manifesto elettorale il Consumer Pact proposto da BEUC, la federazione
europea delle associazioni dei consumatori.
Il Consumer Pact consiste sostanzialmente in una serie di impegni che il
candidato assume nei confronti dei suoi elettori in termini di difesa dei
diritti dei cittadini e dei consumatori.
Parallelamente a questo, Bottoni ha aderito anche alla campagna Caro
Candidato di AsSoLi, che impegna il candidato a difendere la cultura del
software libero ed a promuovere l'adozione di questo tipo di software
dovunque sia possibile.
Per la prima volta nella storia, quindi, esiste la concreta possibilità di
inserire tra le fila del parlamento Europeo una persona che è tecnicamente
e politicamente in grado di dare voce alle istanze di tutti coloro che
hanno fatto delle tecnologie digitali il centro dei loro interessi, del
loro lavoro e della loro esistenza.
Tutte le informazioni rilevanti su Alessandro Bottoni e sulla sua campagna
sono reperibili sul blog Il progetto arancione
(http://ilprogettoarancione.wordpress.com/) e sul sito personale del
candidato (http://alessandrobottoni.wordpress.com/).
Alessandro Bottoni è reperibile agli indirizzi di posta elettronica
info@ilprogettoarancione.it e info@alessandrobottoni.it.
Il Partito Pirata è raggiungibile all'indirizzo:
http://www.partito-pirata.it/
mentre il sito di Sinistra e Libertà è raggiungibile si trova all'indirizzo:
http://www.sinistraeliberta.it/

Ed ora, un po' di pubblicità

:

Alessandro Bottoni.

fonte:
http://www.zeusnews.com/news.php?cod=10208