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rubrica: l'angolo delle barzellette

raccolta a cura di Mario Palma.

ufficio postale
vittorio bonavetti in privato
Ufficio postale. Il direttore al neoassunto:
"Esposito, lei lo sa che qui si comincia a lavorare alle otto?" L'impiegato: "Si', me lo ha detto l'altro giorno il mio collega.
Ho capito la battuta e ho riso!"

Ed ora, un po' di pubblicità

:

passato
vittorio bonavetti in privato
Il passato e' passato.
Il passato e' il futuro solo per il pomodoro.

barzellette
vittorio bonavetti in privato
Quando si racconta una barzelletta, l'inglese ride tre volte: la prima per educazione, la seconda quando gli spieghi la parte spiritosa della barzelletta, la terza quando finalmente la capisce.
Il tedesco ride due volte : la prima per educazione, la seconda quando gli spiegano la parte spiritosa della barzelletta. Quanto a capirla, non ci riuscirà mai.
Il francese ride una volta sola perché capisce subito tutto.
L'italiano non ride mai, perché le barzellette le sapeva già da sei mesi!

sangue freddo napoletano
luigi loglisci in privato
Al reparto alimentari del supermercato si presenta un omino di Cinisello con faccia da pignolo e piantagrane e chiede al commesso mezzo cocomero.
"Un momento solo signore, devo chiedere una cosa al responsabile".
Il commesso si avvia verso gli uffici direzionali senza accorgersi che il cliente lo segue. Entra nell'ufficio del responsabile e prorompe:

"Direttore, c'è un cretino di là che mi ha chiesto mezzo cocomero".
Cenni disperati del responsabile, che ha visto il cretino in questione che stava ascoltando le parole del commesso.
Il commesso si gira e, senza fare una piega, dice: "e poi ci sarebbe questo gentleman che sarebbe interessato a prendere l'altra metà".

Risolta la situazione, il responsabile e il commesso si ritrovano da soli nell'ufficio: "Giovanotto", dice il direttore, "stava per combinare un gran bel disastro, ma non ho potuto fare a meno di ammirare il sangue freddo con cui ne è uscito fuori. Vorrei sapere qualcosa di più sul suo conto. Come si chiama?".

"Mi chiamo Pasquale Quagliarulo, signore, e vengo da Napoli, città di grandi calciatori e grandi mignotte".

Il direttore: "Mia moglie e' di Napoli...".
"Ah, sì? E in che ruolo gioca?"

pene lungo e la suora.
luigi loglisci in privato.
Dottore, ho il pene così lungo che quando sono nudo ci inciampo. Potrebbe fare qualcosa per accorciarlo un po'?

- Certo, oggi è possibile... si taglia e si ricostruisce mantenendo intatte tutte le funzionalità.

L'uomo decide così per l'intervento.

In sala operatoria però, l'equipe si rende conto di non aver chiesto al paziente, già sotto anestesia, di quanto volesse ridurlo. In mancanza di una donna nello staff, fermano una suora che stava transitando lì vicino.

- Ci scusi sorella, sappiamo che lei ha fatto voto di castità ma è pur sempre una donna... Quest'uomo inciampa nel suo pene e vorrebbe accorciarlo: secondo lei quale dovrebbe essere la lunghezza ideale?

E la suora alla vista dell'enormità:
- Non si potrebbe allungargli le gambe?

vi dichiaro macedonia!
vittorio bonavetti in privato
Ci sono una mela e una pera che si vogliono sposare, allora vanno in chiesa e il prete dice: "tu mela vuoi questa pera" "si la voglio" "e tu pera vuoi questa mela" "si la voglio" e allora il prete dice: "allora vi dichiaro macedonia!"

coppia genovese
vittorio bonavetti in privato

Coppia Genovese in luna di miele: 1° Notte, lei si prepara in bagno ed entra al buio in camera da letto.. Giovanni! sono senza mutande....Luigina, non cominciamo con le spese!!!

il cinghiale e il cerbiatto.
vittorio bonavetti in privato.

- "Il Cinghiale ed il Cerbiatto" :

Un cinghialetto ed un cerbiatto cuccioli sono amici e giocano felici correndo nel bosco. Improvvisamente, non vedendola, cadono in una buca e picchiano la testa. Si svegliano e non ricordano più nulla, nemmeno chi sono e come si chiamano.
Al che' il cerbiatto dice al cinghialetto - "Senti proviamo a descriverci reciprocamente, se tu mi dici come sono fatto dalla tua descrizione magari mi ricordo chi sono".

Il cinghialetto lo scruta attentamente e comincia a descriverlo: "Dunque, sei snello, affusolato, un bel pelo corto e lucente color castagna, un musino delicato, due grossi e dolci occhioni scuri, delle gambette affusolate e delicate e mandi un fragrante profumo di bosco"...

Il cerbiatto riflette serio e poi con un grido di gioia esclama: "Si, ora ricordo, sono un cerbiatto, si, si, un cerbiatto !!!"
Tutto eccitato per la ritrovata memoria del suo compagno il cinghialetto sprona il cerbiatto a fare lo stesso e descrivergli come era fatto.

Il cerbiatto allora lo guarda attentamente ed inizia: " Dunque sei bassotto, tracagnotto, hai le gambe corte,il pelo scuro ruvido e stempiato,le orecchie grosse, hai i denti storti, hai gli occhi incavati,sei mal proporzionato, ti muovi a passetti veloci tutto impettito,hai un aspetto ridicolo e mandi un cattivo odore..."
Il cinghialetto ci pensa un po' su ed improvvisamente cade a terra sconfortato ed esclama:
" "

CAZZO, NOOOOO... SONO BRUNETTA !!!!!