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l'open source parla francese

art. postato da chiara su incensuraty, 01\05\2009, h. 01.03.

preso dai feed rss di panorama.it
Il fronte del software libero avanza: ai programmi informatici blindati per gli sviluppatori esterni si affiancano sempre più iniziative a codice aperto.
Sfruttando una cascata di licenze per l'utilizzo e la distribuzione, come le Creative Commons lanciate da Larry Lessig o le Gpl di Richard Stallman. Gli
esempi non mancano: basti pensare alla navigazione web con Mozilla (progettato dalla Mozilla foundation) o ai documenti scritti con Open Office (della
californiana Sun). Fino a un sistema operativo come Linux. Secondo l'Open source initiative, lo Stato più all'avanguardia nell'adozione di software libero
è la Francia: il settore dell'industria ha lanciato 25 progetti al di fuori delle restrizioni imposte dal copyright. Gli Stati Uniti sono nella nona posizione
della lista con 28 programmi governativi (e l'amministrazione del presidente Barack Obama ha già inviato segnali positivi nei confronti del software libero
per ridurre le spese di gestione della Casa Bianca) e 13 industriali. L'Italia è undicesima con otto iniziative pubbliche e venti private. Il rapporto
di della società Red Hat, inoltre, valuta positivamente la spinta di Perù, Brasile, Argentina, francia verso l'open source (

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