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l'accessibilità, ottimo investimento

da ildenaro
14-6-2004

di Pasquale Popolizio*

Ed ora, un po' di pubblicità

:

Perché realizzare siti web accessibili?
Una bella domanda, alla quale bisogna dare una bella risposta. In poche
parole direi: perché è giusto e conviene. Ho 5500 battute e le utilizzo
tutte per
esprimere nel dettaglio i motivi.
E' giusto, perché:
1 esistono degli standard stabiliti dal W3C, massimo organo normativo:
standard per l'XHTML e per l'accessibilità che devono essere rispettati
dagli operatori
(web designer, content manager), e standard che devono essere rispettati
dalle società di software che realizzano i tools di sviluppo. Tali standard
stanno
al web e ad un professionista del web come la partita doppia sta ad un
bilancio aziendale e ad un commercialista. Se non rispetti gli standard fai
un sito
i cui contenuti sono poco fruibili; se non rispetti la partita doppia nel
bilancio ci saranno poste non corrette e veritiere.
2 Utilizzando gli standard, i contenuti dei siti web possono diventare
veramente accessibili a tutti. Il fatto che un sito sia "realizzato" ed
"ottimizzato"
per questo o quel browser, significa che solo chi ha quel browser può fruire
dei suoi contenuti. Il lettore attento avrà notato che non ho mai utilizzato
frasi come "ho visto il sito" oppure "il sito si vede bene". Molte persone,
i siti non li vedono con gli occhi, ma li "sentono" con le orecchie o con i
polpastrelli oppure fanno un grosso sforzo visivo, fisico o cognitivo.
Queste persone utilizzano strumenti diversi dal browser visuale. Essi
possono utilizzare
screen reader che "leggono", o tavolette braille che "traducono" quello che
c'è su uno schermo; oppure "non" possono o vogliono utilizzare il mouse. Con
l'utilizzo degli standard ci si avvicina ad una possibile completa fruizione
dei contenuti dei siti: basta sapere cosa fare e come fare; gli strumenti
ci sono, basta utilizzarli.
3 La Legge Stanca 4/2004 impone alle Pa di realizzare siti web accessibili e
sancisce il "diritto di accesso ai servizi informatici e telematici della
pubblica
amministrazione e ai servizi di pubblica utilità da parte delle persone
disabili, in ottemperanza al principio di uguaglianza ai sensi dell'articolo
3
della Costituzione" (art. 1). Inoltre, la stessa Legge prevede per i
soggetti privati la possibilità della validazione di accessibilità.
E ora, un po' di marketing: perché conviene?
1 con la realizzazione di siti web accessibili si amplia il bacino di utenza
di qualsiasi sito web;
2 il contenuto di un sito web accessibile è fruibile anche da device come
palmari, smart phones, web tv, screeen reader, e così via;
3 si risparmia in larghezza di banda, in quanto realizzando i siti web
seguendo stardard di accessibilità, si scrive meno codice; meno tempo per
"scaricare"
una pagina;
4 con l'utilizzo di un linguaggio semplice e chiaro, i motori di ricerca
indicizzano più facilmente le pagine, le immagini, i suoni, mentre si
facilita
il compito al ricercatore che utilizza parole chiave;
5 si riducono i tempi di manutenzione dell'intero sito; utilizzando l'XHTML
ed i CSS (Cascading Style Sheet - in italiano: fogli di stile a cascata), è
molto più semplice e meno costoso effettuare la regolare manutenzione ed
aggiornamento di un intero sito; inoltre si è già pronti per soddisfare le
esigenze
di portabilità per le device non ancora convenzionali, come i palmari, gli
smart phones e la web tv.

Ma perché non si realizzano solo siti accessibili?
Le risposte possono essere molteplici; ecco solo alcune: perché manca la
sensibilità culturale e sociale; perché si confonde il bello di
un'animazione in
Flash con la scelta consapevole di "comunicare" qualcosa a qualcuno; perché
c'è il luogo comune che "accessibile" è uguale a "non bello" o "non
funzionale";
perché c'è il luogo comune che fare siti accessibili costa di più: ho
dimostrato prima che non è vero.
Si potrebbe andare avanti per più delle 5500 battute a disposizione. Ma qui
non interessa polemizzare; è importante invece sensibilizzare le due
categorie
principali che agiscono: chi decide di fare un sito e chi lo realizza.
Entrambi coinvolti ed entrambi responsabili del risultato finale.
Due esempi di siti web realizzati con criteri di accessibilità: Università
di Bologna:
www.unibo.it
e Comune di Torino:
www.comune.torino.it.

Per verificare quali siti adottano criteri di accessibilità, un piccolo
trucco: su
www.google.it
cercare la frase "dichiarazione di accessibilità; l'8 giugno 2004 la ricerca
ha dato oltre 2.100 risultati.
E' interessante cercare sempre, nei siti visitati, la pagina con la
dichiarazione di accessibilità; è utile per testare la qualità del sito e
per verificare
lo stato dell'arte dell'accessibilità. Realizzare un sito accessibile è un
segno di civilità che comporta solo vantaggi: più sensibilità sociale, meno
costi, meno tempo, più audience.

*socio IWA - Italia membro del Gruppo di lavoro
per l'accessibilità delle risorse info-telematiche nell'industria, nel
commercio e nei servizi promosso
dall' IWA - Italia