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sono Tomaso Vulligane e vi presento l'anfamiv
due interventi su listavista , dal 26\04\2009, h. 03.16.
mi sono da poco iscritto alla lista ed ecco che mi presento.
Mi chiamo Tomaso (con una sola "emme"), ho 27 anni e abito a Udine.
Sono un ipovedente lieve, clinicamente un caso interessante poiché
vedo troppo per ricevere qualsiasi agevolazione e troppo poco per
essere completamente autonomo: ad esempio non posso conseguire la
patente di guida, che è forse il limite che sento più forte.
Nella vita sono stato fortunato: i miei genitori mi hanno accolto e
cresciuto con amore, mi hanno aiutato ad affrontare le difficoltà
dell'ipovisione con tanta pazienza e soprattutto con grande
competenza. Sono stati loro, assieme ad altre famiglie, a fondare
l'ANFaMiV.
Mia madre, Edda Calligaris, potrebbe essere una vecchia conoscenza di
qualcuno di voi: era cieca ventesimista fino a pochi anni fa quando,
purtroppo, ha perso completamente la vista. È sempre molto attiva in
campo sociale ed ha ricoperto la carica di Presidente dell'UICI di
Udine dall'aprile 2005 alla fine del 2007, quando è stata costretta a
dimettersi a causa di gravi divergenze.
Sono laureando in relazioni pubbliche on line presso l'Università di
Udine. La modalità on line mi permette di non frequentare le lezioni e
quindi di lavorare, ma soprattutto mi dà accesso a gran parte del
materiale di studio in formato elettronico, così che posso fruirne a
schermo ingrandendo i caratteri o tramite sintesi vocale. Se tutto
andrà bene conseguirò la laurea a luglio, poco prima della nascita del
mio primo figlio!
Eh già, sono sposato da un anno e mezzo e presto la nostra piccola
famiglia accoglierà un nuovo membro. Ho un po' paura che erediti il
mio problema visivo, la cataratta congenita, ma poi mi faccio forza:
ci sono certamente cose peggiori!
Con il lavoro faccio un po' quel che posso: impartisco lezioni di
pianoforte e di chitarra, dirigo un coro e sono organista in un altro,
lavoro qualche ora come educatore, gestisco alcuni progetti di
promozione... Qualche ora qua, qualche ora la, e si arriva alla fine
del mese. L'arte di arrangiarsi, almeno fino a quando troverò
finalmente un unico lavoro a tempo pieno.
Oltre alla grande passione per la musica c'è quella per le arti
marziali: da qualche anno pratico il Ju Jitsu e il Tai Chi Chuan e
dall'anno scorso assisto il Maestro nell'insegnamento della difesa
personale e del Tai Chi a non vedenti e ipovedenti.
L'esperienza che mi ha segnato di più nella vita è stata conoscere,
quasi per caso, la Lituania che è poi diventato il mio Paese
d'adozione per quasi cinque anni. Là ho avuto la possibilità di
mettere davvero alla prova la mia autonomia, di conoscere persone
meravigliose tra le quali mia moglie, di confrontarmi con una realtà
tanto diversa quanto piena di lezioni di vita.
Bene, questo, a grandi linee, sono io...
Concludo dicendo che sono felice di essere entrato a far parte di
questa comunità. È un piacere leggere interventi così vari e
interessanti. Cercherò anch'io di contribuire al meglio!
Ed ora, un po' di pubblicità
:Tomaso Bulligan
Responsabile Relazioni Pubbliche
A.N.Fa.Mi.V. onlus
Web: www.anfamiv.it
Blog: news.anfamiv.it
Email: anfamiv@gmail.com
***
Cara lista,
dopo la mia presentazione ecco, dopo la firma, quella della mia Associazione.
Buona lettura!
Tomaso Bulligan
Responsabile Relazioni Pubbliche
A.N.Fa.Mi.V. onlus
Web: www.anfamiv.it
Blog: news.anfamiv.it
Email: anfamiv@gmail.com
---
A.N.Fa.Mi.V. Onlus – Associazione Nazionale delle Famiglie dei Minorati Visivi
INDICE
1. L'ASSOCIAZIONE
2. I SOCI
3. LA STORIA
4. ASSETTO ISTITUZIONALE
5. COMBINAZIONI ECONOMICHE
6. ASSETTO TECNICO
1. L'ASSOCIAZIONE
Nata come “A.Fa.Mi.V. – Associazione delle Famiglie dei Minori con
Problemi di vista” nel
febbraio 1984, diventa “A.N.Fa.Mi.V. – Associazione Nazionale delle
Famiglie dei Minori con
Problemi di Vista” nel giugno 1986. Oggi, dal marzo 2008, si chiama
“A.N.Fa.Mi.V. Onlus –
Associazione Nazionale delle Famiglie dei Minorati Visivi”.
L'A.N.Fa.Mi.V. si occupa dell'educazione e della formazione dei
minorati della vista, dei loro
familiari e del personale docente ed educativo.
L'A.N.Fa.Mi.V. si impegna ad abbattere le barriere tecniche e sociali
che impediscono l'integrazione
del disabile visivo nell'istruzione, nel lavoro, nella vita di ogni giorno.
L’A.N.Fa.Mi.V. agisce senza fini di lucro; promuove, organizza e
coordina esperienze di
volontariato; si avvale dell’opera gratuita dei soci e, quando
necessario, di prestazioni di lavoro
retribuite; collabora con enti pubblici e privati, anche mediante
convenzioni e nelle altre forme
previste dalla legge; promuove la costituzione di fondazioni, di
cooperative di solidarietà sociale e di
altri organismi.
2. I SOCI
I Soci dell'A.N.Fa.Mi.V. vengono inquadrati in due categorie:
I Soci Effettivi sono i componenti delle famiglie che vivono in primis
il problema visivo di uno o
più familiari;
I Soci Aggregati sono i componenti delle famiglie che condividono il
valore dell'integrazione dei
minorati visivi, nonché i singoli che chiedono l'iscrizione per
prestare la loro attività di
collaborazione come volontari.
L'iscrizione in qualità di Socio Aggregato viene richiesta anche a
quanti partecipano alle attività
formative dell'Associazione, prevalentemente insegnanti e personale educativo.
3. LA STORIA
Nel 1983 alcune famiglie della provincia udinese intesero unire i loro
sforzi per favorire il sorgere di
una mentalità più aperta nei confronti della minorazione visiva in
ogni sua manifestazione sotto
forma di Volontariato Sociale.
I promotori considerarono in primo luogo il delicatissimo ruolo della
famiglia nell'educazione dei
figli e le particolari difficoltà che si incontrano nel seguirli
adeguatamente quando siano ciechi o
ipovedenti, se non addirittura pluriminorati.
Le difficoltà sono da attribuirsi anche alla relativamente scarsa
incidenza della patologia visiva
grave nella fascia dell'età evolutiva. Per istituire un collegamento
paritario tra le famiglie con il
medesimo problema, i promotori posero in essere un'azione che le
coinvolgeva in prima persona
nell'aiutare chi non avesse ancora superato il trauma dato dalla
minorazione dei figli.
Tramite l'organizzazione di seminari residenziali e semiresidenziali
di coeducazione tra minori
visulesi e normovedenti si mirava a far sentire le famiglie parte di
un gruppo che, con la sua forza
aggregante, avrebbe permesso loro di confrontarsi e crescere,
maturando così un atteggiamento che
fosse educativo anziché di passiva rassegnazione.
Fin dalla fondazione si decise di non porre per l’iscrizione limiti
legati ad una precisa
quantificazione del visus, differenziandosi nettamente, in questo,
dalle Associazioni di categoria.
Il termine “Minori” fu esteso fin dalle origini anche ai figli che,
pur avendo raggiunto la maggiore
età, non avessero raggiunto anche l’indipendenza dalla famiglia, o
perché ancora studenti, o perché
in attesa di lavoro, o in quanto impossibilitati ad una vita autonoma
perché in situazione di
plurihandicap.
Nel corso degli anni l’assistenza venne estesa anche ai disoccupati
divenuti tali per l’insorgenza di
una minorazione visiva in età adulta.
Dall’anno scolastico 1992/93, l’A.N.Fa.Mi.V. ha posto in essere il
Centro Didattico Pre
Professionale dedicato a giovani adulti disabili visivi che hanno
assolto l’obbligo scolastico ma non
sono in grado di affrontare il mondo del lavoro a causa dei loro
problemi aggiuntivi alla cecità.
Nel 2002 il M.I.U.R. ha dichiarato l’A.N.Fa.Mi.V. onlus soggetto
accreditato per la formazione e
l’aggiornamento degli insegnanti.
4. ASSETTO ISTITUZIONALE
L'A.N.Fa.Mi.V. è una associazione di volontariato regolarmente
iscritta al registro regionale
delle Associazioni di Volontariato.
Organi sociali dell'Associazione sono l'Assemblea degli associati, il
Consiglio Direttivo, il
Presidente e il Collegio dei Sindaci Revisori.
L’Assemblea degli associati elegge il Consiglio Direttivo, approva il
bilancio e fornisce le linee
generali di condotta dell’Associazione. Elegge per il triennio tre
Sindaci Revisori e due supplenti tra
le persone di fiducia.
Il Presidente dirige e coordina l’attività dell’A.N.Fa.Mi.V., convoca
l’Assemblea, coordina l’attività
del Consiglio Direttivo e ne esegue le deliberazioni, e rappresenta a
tutti gli effetti l’Associazione di
fronte ai terzi.
Il Consiglio Direttivo è formato da almeno cinque membri eletti
dall’Assemblea; il numero dei
Consiglieri è fissato di volta in volta dall’Assemblea a maggioranza.
Il Consiglio Direttivo elegge,
nel suo seno, il Presidente dell’Associazione, il VicePresidente che
ne esercita le funzioni in caso di
suo impedimento, e, di volta in volta, un Segretario che può essere
nominato anche tra persone non
facenti parte del Consiglio. Il Consiglio Direttivo attua le direttive
dell’Assemblea, stabilisce
l’ammontare delle quote associative, amministra i fondi del Sodalizio
e delibera a maggioranza dei
voti.
Il Collegio dei Sindaci Revisori è composto da tre membri effettivi e
due supplenti. Viene eletto
dall’Assemblea dei Soci con l’incarico di controllare
l’amministrazione dell’associazione,
riunendosi almeno due volte l’anno.
L'Associazione si avvale di un segretario coordinatore fulltime, un
educatore parttime e sette
collaboratori: commercialista, consulente del lavoro, istruttore di
orientamento, mobilità e
autonomia personale e psicologo quali liberi professionisti, maestro
del coro e due educatori come
collaboratori a progetto.
5. COMBINAZIONI ECONOMICHE
L'Associazione organizza corsi di aggiornamento per insegnanti aperti
alla partecipazione di
volontari e operatori del settore, anche in collaborazione con altri
Enti e strutture specializzate.
Relatori esperti e qualificati guidano i corsisti in percorsi
formativi teoricopratici che spaziano
dalla lettura e scrittura Braille all'orientamento, mobilità e
autonomia personale, all'utilizzo di
sussidi didattici per minorati della vista, agli aspetti giuridici,
fiscali ed economici delle associazioni
di volontariato e ONLUS, all'educazione e grafia musicale per non vedenti...
Il Centro Didattico PreProfessionale è dedicato a giovani adulti che,
a causa dei loro problemi
aggiuntivi alla cecità, non possono accedere al mondo del lavoro.
Presso il C.D.P.P. gli utenti
possono consolidare le proprie abilità e avviarsi ad un’attività
lavorativa o, secondo i ritmi
individuali, ad un’attività di “laboratorio protetto”. Presso il
laboratorio si realizzano semplici
manufatti in scagliola di gesso, vimini, feltro e vari “materiali
poveri”; si impara a svolgere azioni di
vita domestica e soprattutto si cerca di raggiungere il massimo grado
di autonomia possibile.
Il Centro di Sostegno Pomeridiano opera a misura del singolo utente
tramite interventi
domiciliari e individuali. Provvede ad eventuali trascrizioni in
Braille e registrazioni audio
necessarie allo studio personale; offre servizio di consulenza alle
scuole e ai singoli insegnanti che
ne fanno richiesta.
L'A.N.Fa.Mi.V. è il principale sostenitore della Corale
interassociativa “Luigi Del Zotto”,
iniziativa che coinvolge soci e volontari, disabili e non, provenienti
da diverse associazioni del
territorio, di e per i disabili.
Dall’origine si sono organizzati Seminari Residenziali e
Semiresidenziali, di coeducazione tra
minori visulesi e normovedenti. Le attività spaziano dal rinforzo
dell’apprendimento scolastico
all'arte, alle attività psicomotorie, all'informatica, all'autonomia e
all’orientamento, allo sport, alla
fisioterapia... I genitori possono frequentare gruppi di lavoro e di
studio teorico pratici sulle
tematiche della minorazione visiva e delle pluriminorazioni. I gruppi
sono aperti anche ai volontari
e agli insegnanti che in questo modo si aggiornano o rinforzano la
propria formazione. Dall’anno
2001 l'A.N.Fa.Mi.V. organizza anche attività e corsi di durata giornaliera.
L'Associazione promuove progetti innovativi nell'ambito del
volontariato internazionale,
dell'integrazione lavorativa dei disabili, della collaborazione tra
Enti e Associazioni locali, nazionali
e internazionali, della relazione educativa con minorati della vista.
Nuovi progetti vengono
sviluppati a cadenza annuale.
6. ASSETTO TECNICO
La segreteria amministrativa e il Centro Didattico PreProfessionale
hanno sede a Udine in Via
R. Di Giusto 80. I locali vengono utilizzati anche come sede dei corsi
di formazione teoricopratici.
La Corale Interassociativa “Luigi Del Zotto” si riunisce ogni martedì
dalle 17,45 alle 19,15 presso
la cappella dell'Ospedale Gervasutta, a Udine in Via Gervasutta 48.
Il Centro di Sostegno Pomeridiano è un servizio individualizzato che
si effettua presso il
domicilio e/o la scuola dell'utente.
La sede dei Seminari Residenziali e Semiresidenziali viene individuata
ad hoc a seconda delle
caratteristiche degli aderenti e degli obiettivi specifici
dell'iniziativa, con priorità assoluta
all'accessibilità delle strutture.
L'Associazione possiede un pulmino a nove posti per accompagnamento di
gruppi, supporto
logistico durante le attività residenziali e trasporto materiali.
Per accompagnamenti di singoli e di breve durata i Soci mettono a
disposizione le proprie auto.