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200 milioni di persone hanno trovato una voce sul web

art. postato da chiara su incensuraty, 16\04\2009, h. 20.51.

preso dai feed rss di panorama.it
A Facebook sono bastati cinque anni per arrivare a quota 200 milioni di iscritti, se fosse una nazione sarebbe il quinto paese al mondo per numero di abitanti.
Nel festeggiare il traguardo, il fondatore, Mark Zuckerberg ha voluto ricordare ieri in un
post
il ruolo di aggregazione sociale e politica svolto dalla sua creatura negli ultimi mesi. Quando creammo Facebook, racconta Zuckerberg, l'obiettivo era dar
vita a un sistema il più veloce e più completo possibile che consentisse alle persone di condividere quanto accadeva intorno a loro. Pensavamo che dare
alle persone degli strumenti per comunicare meglio tra loro, potesse significare aiutare loro a capire meglio il mondo e anche a cambiarlo.
L'uso che di recente è stato fatto di Facebook come strumento di supporto da movimenti politici e organizzazioni anti terroristiche in tutto il mondo, nonché
dal presidente Barak Obama e dal presidente francese Nicolas Sarkozy, dimostra la valenza coesiva del social network, ma negli obiettivi di Zuckerberg
il traguardo dei 200 milioni di iscritti è solo un nuovo punto di partenza per estendere la piattaforma al maggior numero di persone possibile in modo
che ciascuno, in qualsiasi parte del mondo, sia che si tratti di un privato cittadino, un'organizzazione, una personalità politica o un'azienda, possa
trovare una voce per esprimersi e mettersi in contatto con gli altri.

Ed ora, un po' di pubblicità

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