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segnali molto preoccupanti dalla biblioteca di Monza
alessandro ricotta su mbx, 10\04\2009, h. 01.29.
Cari amici,
ho appena scaricato una mail inviata dal presidente della biblioteca di
Monza, in cui si rimarca la mancanza di risorse economiche dovute ai tagli
considerevoli ai finanziamenti operati dal governo che deve fronteggiare
altri problemi generati dalla crisi che presentano maggiore priorità.
Mi si chiede di destinare il 5 per mille alla biblioteca ma si dichiara
altresì che l'ente dovrà ridurre drasticamente già a partire da quest'anno
tutti i servizi tra cui quelli di trascrizione di spartiti musicali e di
libri di testo destinati a studenti e docenti per cessarli molto
probabilmente del tutto
dall'anno prossimo, mantenendo solo l'attività di trascrizione di alcune
decine di libri di narrativa.
Queste sono a un certo punto le testuali parole:
"Non è pessimistico ritenere che già dal prossimo anno la Biblioteca dovrà
limitare la sua azione alla produzione di qualche decina di libri di
narrativa ed in-terrompere tutte le altre attività".
Questo messaggio è molto preoccupante, anche perchè la biblioteca aveva già
chiesto a noi utenti un contributo di 50 euro che io ho prontamente inviato
con bonifico bancario proprio per sopperire ai tagli del governo e per far
proseguire l'attività dell'ente.
E la quota pagata dagli utenti non è bastata?
Come mai?
Io come tantissimi altri giovani, studenti, docenti, mi devo avvalere del
servizio di trascrizione dei libri di testo scolastici fornito dalla
biblioteca, che, nonostante la non perfetta efficienza e, spesso, la
lentezza, per me risulta indispensabile per poter esercitare la mia attività
di docente di storia e filosofia al liceo Sarpi di Bergamo.
Cosa possiamo fare per impedire che la biblioteca chiuda bottega?
Siamo sicuri che l'ente utilizzi al meglio le risorse a sua disposizione e
che non operi sprechi?
L'inefficienza spesso riscontrata nell'utilizzo del servizio (alcuni libri
che mi sono arrivati dopo un anno o anche più dalla data della richiesta e,
a volte, in modo disordinato e frammentario), mi induce a ritenere che da
parte dell'Unione a livello nazionale e da parte dell'ente stesso si sia
fatto piuttosto poco e si potrebbe fare di più per fare in modo che le
risorse provenienti dal pagamento della quota associativa e dai contributi
statali, non vengano sprecate e possano, pur se ridotte, venire
fruttuosamente impiegate per realizzare gli scopi per cui la biblioteca è
stata fondata.
Alla fine di questa mia riflessione ho incollato il messaggio del presidente
della biblioteca.
Cordiali saluti
Alessandro Ricotta
Ed ora, un po' di pubblicità
:----- Original Message -----
From: "Pasquale Daniele"
To:
Sent: Thursday, April 09, 2009 4:43 PM
Subject: 5 per mille 2009
Monza marzo 2009
Gentile utente,
la crisi economica e la recessione hanno ripercussioni planeta-rie. Ogni
Stato la sta affrontando con misure straordinarie che però, nell'immediato
moltiplicano la difficoltà di quanti hanno bisogno di attenzione e
solidarietà.
Anche nel nostro Paese l'attenzione generale è rivolta al superamento della
crisi attraverso il sostegno alle attività produttive e al rafforzamento
degli ammor-tizzatori sociali (cassa integrazione e aiuti alle Famiglie più
bisognose). Per reperi-re i mezzi finanziari necessari è stata scelta la via
del "rigore" che ha portato a ta-gliare tutti i finanziamenti ritenuti in
questo momento "non indispensabili".
Anche il contributo statale che ogni anno la Biblioteca riceve è stato
tagliato per l'anno 2009 di oltre 1.310.000 e lo sarà ancora di più nei
prossimi due anni.
Questo comporta per la Biblioteca la necessità di ridurre tutti i servizi
eroga-ti, dalla produzione dei libri destinati al "prestito" e quindi alla
lettura amena, ai testi personalizzati, agli spartiti ed ai testi
musicologici e, purtroppo anche ai servi-zi destinati al sostegno
dell'integrazione scolastica (centri di consulenza tiflodidatti-ca, libri
scolastici e digitali).
Non è pessimistico ritenere che già dal prossimo anno la Biblioteca dovrà
limitare la sua azione alla produzione di qualche decina di libri di
narrativa ed in-terrompere tutte le altre attività.
Certamente non sono il tipo da accettare passivamente questa situazione e
posso confermarTi che sto attivandomi in tutti i modi possibili perché la
Biblioteca abbia le risorse economiche necessarie a proseguire nella sua
attività.
Sono consapevole che, per superare questo momento di grave difficoltà, io
debba richiedere l'aiuto di tutti e quindi contare anche sul Tuo aiuto e
sulla Tua so-lidarietà.
Per questo, approssimandosi le scadenze fiscali per la presentazione del
mo-dello 730 e dell'Unico, Ti chiedo di destinare in favore della Biblioteca
il 5? delle Imposte. È un gesto semplice - basta indicare nell'apposito
spazio il codice fiscale della Biblioteca 85005190153 e firmare la scelta -
che non ti costa nulla e che può rappresentare per la Biblioteca
un'importante risorsa per finanziare le sue attività.
Certo della Tua comprensione e del Tuo aiuto, colgo l'occasione per
salutar-Ti cordialmente.
IL PRESIDENTE
Prof. Pietro Piscitelli