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le leggi contro il p2p uccidono il consumo di banda in Svezia

art. postato da w. broccoli su smanettando, 07\04\2009, h.13.42.

Da un lato è la conferma di quanto un po' tutti sospettavamo: buona parte
del traffico di rete è generato dal peer to peer. Dall'altro lato è una
notizia
preoccupante per i provider che, se la tendenza continua, avranno a
disposizione linee veloci ma inutilizzate.
Il centro della questione è la legge antipirateria recentemente entrata in
vigore in Svezia, la Ipred (Intellectual Property Rights Enforcement
Directive) che consente ai detentori dei diritti violati di farsi
consegnare dagli Isp i dati dei titolari degli
indirizzi Ip usati dei condivisori.
L'effetto immediato di questa legge è stato un calo del 40% del traffico
Internet, passato da 160/180 Gbit al secondo a 90/100 Gbit al secondo.
"Se le cose andranno avanti così" commenta Jon Kerlung, Ceo di uno dei
maggiori provider svedesi, "la costosa infrastruttura che abbiamo creato
diventerà
inutile".
In Svezia la maggior parte degli utenti dispone di connessioni a 8 Mbit al
secondo e sono già in sperimentazione connessioni a 40 Gbit al secondo: di
questo
passo, saranno inutili.
Secondo un esponente del Partito dei Pirati, Christian Engstrom, si tratta
però di una situazione momentanea: quando gli utenti scopriranno come
aggirare
Ipred (rendendo anonime e non rintracciabili le proprie attività) il
consumo di banda tornerà sui livello consueti, con grande gioia degli Isp.

Ed ora, un po' di pubblicità

:

fonte:
http://www.zeusnews.com/news.php?cod=9983