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meno storia e piu' facebook

art. postato da w. broccoli su smanettando, 27\03\2009, h. 10.17.

La riforma dell'istruzione primaria nel Regno Unito decisa da Sir Jim Rose
non è ancora stata definita né resa pubblica ma, a causa di alcune
indiscrezioni
rivelate dal quotidiano The Guardian, sta già facendo discutere e
sollevando reazioni contrastanti.
Cuore delle polemiche è l'apparente decisione di "eliminare la storia per
insegnare Facebook e Twitter" come si legge nei riassunti riportati dalla
stampa.
In realtà, la faccenda è un po' più complessa.
Sir Jim Rose ha deciso di rivedere l'organizzazione dell'insegnamento ai
bambini fino agli undici anni eliminando la distinzione tradizionale in 13
materie
e introducendo sei "aree d'apprendimento":
Inglese, comunicazione e linguaggi, matematica, scienze e tecnologia,
comprensione dell'ambiente, della società
e dell'uomo, comprensione della salute fisica, arte.
L'obiettivo è rendere più flessibile l'insegnamento e ridurre un orario
attualmente sovraccarico alleggerendo il rigido schema che finora ha
caratterizzato
i programmi, introducendo allo stesso tempo le nuove tecnologie di
comunicazione:
ecco il riferimento a Twitter e Facebook.
Alla fine del primo ciclo d'istruzione, i bambini dovranno sapere che cosa
sia un blog, quale sia il significato del termine podcasting, riuscire a
utilizzare
Wikipedia e come fonte d'informazioni e non trovarsi impreparati di fronte
alle possibilità di un social network.
Secondo Sir Jim Rose è importante che i bambini imparino a scrivere a mano
con naturalezza, ma è lo è altrettanto l'insegnamento dell'uso della
tastiera
e di un correttore ortografico che li aiuti ad affinare l'abilità di
spelling che comunque dovranno possedere.
Per inserire queste novità bisognerà però sacrificare qualcosa d'altro: non
potendo ridurre gli insegnamenti fondamentali (le basi di matematica, per
esempio),
la proposta prevede di diminuire il tempo dedicato della storia, fornendo
agli studenti una panoramica generale che consenta loro di posizionare
cronologicamente
gli eventi e approfondendo solo due periodi - a scelta delle scuole - della
storia britannica.
Questa decisione vuole anche evitare la duplicazione degli insegnamenti:
il ciclo d'istruzione successivo, per esempio, dedica ampio spazio alla
seconda
guerra mondiale, che può così non essere affrontata negli anni della scuola
primaria.
Il Department for Children, Schools and Families ha commentato la vicenda
sottolineando che "naturalmente gli studenti della scuola primaria
affronteranno
i periodi più importanti della storia, come i Romani, i Tudor e l'era
Vittoriana e verrà loro insegnato a capire una cronologia di eventi
importanti per
la nazione e per il mondo intero".
Nonostante le rassicurazioni, l'Unione Nazionale degli Insegnanti è già
scesa in campo accusando la proposta di scarsa coerenza: "Ci sembra che
segua le
ultime mode come Wikipedia e Twitter, ma poi abbia una descrizione molto
tradizionale dell'insegnamento cronologico della storia.
Sembra equiparare l'abilità con il computer
e con tastiera alla scrittura manuale.
Forse il governo non vuole che si pensi che sta eliminando l'educazione
tradizionale".

Ed ora, un po' di pubblicità

:

fonte:
http://www.zeusnews.com/news.php?cod=9857