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lo stato dell'arte del bancomat parlante
vari da varie fonti, dal 26\03\2009, h. 12.42.
a)manuale operativo per l'uso di bancomat a guida vocale.
ciro cascinelli su uic h.e.
Ed ora, un po' di pubblicità
:di seguito il manuale operativo per l'uso di bancomat a guida vocale, da parte di non vedenti.
(omissis)
IL NUOVO BANCOMAT A GUIDA VOCALE
IL NUOVO BANCOMAT A GUIDA VOCALE
per la clientela non vedente
Manuale operativo
Non vi sono differenze rispetto all'utilizzo di un normale sportello Bancomat:
l'introduzione della tessera Bancomat o Carta di Credito determina l'attivazione
delle consuete informazioni a video in modalità standard.
Le informazioni sul video sono indirizzate alla Clientela abituale, che può così
prendere visione del servizio a guida vocale e decidere se usufruirne.
1. OPERATIVITA' PER CLIENTELA NON VEDENTE
Come prima ed indispensabile operazione il Cliente non vedente deve premere il
tasto 5 sulla tastiera, identificato dal rilievo tattile. Questo tasto determina
l'attivazione della guida vocale.
Step 1 - Attivazione guida vocale
Il messaggio di partenza del servizio è:
"Benvenuto !
Dopo il segnale acustico inserisca la sua tessera per operare oppure, se
desidera informazioni sull'uso del terminale prema nuovamente il tasto 5
Qualora il cliente prema il tasto 5 viene attivata una sessione guidata che
fornisce una serie di notizie sull'utilizzo del terminale, in particolare:
descrizione del "Servizio di Prelievo Contante"
indicazioni sull'uso del sistema
ubicazione del lettore di tessera, del dispensatore di banconote e della
stampante di ricevute
descrizione della tastiera e dei tasti fondamentali per l'operazione di
prelievo (tasto CONFERMA, tasto CANCELLA, tasto ANNULLA)
test guidato per prendere confidenza con la tastiera
L'obiettivo di questo aiuto preliminare è di facilitare il primo approccio della
Clientela non vedente con l'ATM fornendo tutte le informazioni necessarie:
raggiunta la necessaria confidenzialità con il sistema, la funzione di aiuto può
essere non attivata.
Step 2 - Inserimento carta bancomat
La guida vocale richiede l'inserimento della carta per poter operare:
"Prego inserisca la sua carta".
Nel caso vengano riscontrati errori nella lettura la tessera viene restituita
con un opportuno messaggio vocale esplicativo.
Step 3 - Digitazione codice segreto
Una volta effettuati tutti i controlli formali sulla tessera viene richiesta la
digitazione del codice segreto:
"Digitare il codice segreto".
Step 4 - Attesa
Durante la fase di interscambio dati tra l'ATM e l'elaboratore centrale della
Banca viene proposto un messaggio vocale di attesa:
"Attendere prego".
Step 5 - Presentazione del servizio di prelievo
Dopo aver ricevuto le necessarie autorizzazioni dall'elaboratore centrale,
vengono fornite all'utente tutte le informazioni necessarie al prelievo:
Importo massimo prelevabile
Importi disponibili calcolati sulla base dei tagli caricati e della
disponibilità del cliente
Possibilità di selezionare un importo differente da quelli abitualmente
proposti
Step 6 - Scelta importo
La scelta dell'importo avviene tramite la digitazione del valore desiderato
sulla tastiera. Il messaggio corrispondente è:
Digitare l'importo desiderato e
premere il tasto CONFERMA".
Step 7 - Conferma importo
L'ATM interpreta l'importo selezionato. Se il valore è riconosciuto fra quelli
erogabili, ne chiede conferma all'utente:
"L'importo richiesto è di Euro xxxx. Prema il tasto CONFERMA per proseguire
oppure il tasto CANCELLA per ripetere la scelta".
Nel caso venga premuto il tasto CANCELLA si ritorna allo Step 6 per una nuova
scelta fino ad un massimo di 3 possibilità, oltre le quali la tessera viene
restituita e l'operazione viene terminata (con il continuo supporto della guida
vocale).
Step 8 - Richiesta erogazione scontrino
L'operazione prosegue con la richiesta dello scontrino:
"Se desidera lo scontrino prema il tasto CONFERMA
altrimenti il tasto CANCELLA".
Step 9 - Attesa
L'ATM si appresta ad erogare il contante e, se richiesto, a stampare la
ricevuta. Durante l'attesa viene proposto un apposito messaggio:
"Attendere prego".
Step 10 - Restituzione tessera
Si procede quindi alla restituzione della tessera:
"Ritirare la tessera entro 30 secondi".
Step 11 - Presentazione banconote e ricevuta
Se è stato richiesto lo scontrino, viene richiesto al cliente:
"Ritirare le banconote e lo scontrino".
Se non è stato richiesto lo scontrino viene richiesto:
"Ritirare le banconote".
Step 12 - Verifica ritiro banconote
Viene verificato che le banconote siano state ritirate entro il tempo limite di
30 secondi: diversamente, il denaro viene ritirato e la guida vocale propone un
apposito messaggio.
Step 13 - Fine operazione
L'operazione di prelievo è conclusa viene fornito al cliente il messaggio vocale
finale:
"Operazione conclusa - Grazie".
Step 14 - Idle loop
Il terminale si pone nuovamente nella fase di attesa precedentemente descritta.
ANOMALIE DURANTE LA SESSIONE PER NON VEDENTI
Nei paragrafi precedenti è stata dettagliatamente descritta la sequenza
funzionale di un'operazione di Prelievo nella forma più lineare possibile.
Nella realtà operativa possono verificarsi differenze di flusso legate
principalmente ad anomalie del terminale, cadute linea o altre situazioni
impreviste.
In tutte queste situazioni, che per motivi di praticità non sono state
descritte, il terminale fornisce tutte le necessarie informazioni sia a video
che tramite la guida vocale.
01) OPERATIVITA' CON ATM FUORI SERVIZIO
Se quando viene attivata la guida vocale (con la pressione del tasto 5) l'ATM
non è nelle condizioni di potere erogare il servizio viene fornito dalla guida
vocale un adeguato avviso.
Le situazioni possibili sono:
Siamo spiacenti lo sportello è temporaneamente fuori servizio
Siamo spiacenti lo sportello è temporaneamente fuori servizio per cause
tecniche
Siamo spiacenti lo sportello è temporaneamente fuori servizio su richiesta
dell'elaboratore centrale
Siamo spiacenti lo sportello è temporaneamente fuori servizio per intervento
operatore
boni guglielmo.
non tutti i bancomat sono provvisti di altoparlante esterno....
Quindi, è necessario portarsi una curicolare.... Anche meglio per la propria privacy.
b)ritorno al futuro-stato bancomat parlante.
giulio nardone su listavista, 28\03\2009, h. 12.15.
Cari amici,
essendosi risvegliato l'interesse per i bancomat parlanti, vi copio qui un messaggio da me inviato in lista il 3 maggio 2005 nel quale facevo il punto sulla situazione. Una volta approvato il protocollo tecnico di cui qui si parla, l'ABI, su sollecitazione della FISH e di ADV, chiese alle banche che non lo avevano ancora fatto, che a partire dal 1 gennaio 2006 non fossero più installati bancomat non parlanti.
Al tavolo di lavoro del 2004 per la formazione del protocollo tecnico, fisicamente posto presso Cittandinanza Attiva, avevamo initato anche l'UIC. Successivamente l'UIC ha contattato unilateralmente le varie Banche, adottando protocolli che non so se siano conformi o meno a quello concordato nel 2004 e comunque si è ben guardata dal coinvolgere altre associazioni; molti di voi avranno letto i ressoconti giornalistici sull'installazione dei bancomat di Monte dei Paschi e di altre banche in numerose Province, cuccessi sicuramente utili per la categoria, ma sempre ed unicamente attribuiti a merito della sola UIC. Naturalmente mi sono sempre ben guardato dal chiedere smentite ai giornali, ma qui fra pochi amici ho pensato di poterne parlare.
In ossequio all'invito di non allegare nulla, mi riservo di inviare a chi me lo chieda il Protocollo del 2004 che reca anche le aggiunte e modifiche richieste da ADV. Chi ha tempo e voglia può paragonarlo con il manuale d'uso che, molto opportunamente, ci è stato fornito.
Dopo la firma incollo il vecchio msg.
Cordiali saluti.
G. Nardone
Caro Giampieri,
nel 2003 ho avuto il primo contatto con ABI per l'accessibilità ai non vedenti dei bancomat. Ho promosso un tavolo di lavoro cui sono stati chiamati anche UIC, Cittadinanza Attiva e FISH e nel quale è stato accolto lo standard da me proposto.
Le banche aderenti all'ABI si sono impegnate a installare a partire dal 1 gennaio 2005 soltanto bancomat accessibili. Naturalmente le macchine esistenti dovremo tenercele per il ciclo di sostituzione che non dovrebbe superare i quattro o cinque anni. Qualche banca volenterosa procede all'adeguamento anche senza attendere la sostituzione.La privacy è assicurata dall'uso di un auricolare con presa standard (il piccolo jack solito) che ciascun utilizzatore si dovrà portare appresso. La variante della cuffietta messa a disposizione l'abbiamo sconsigliata per motivi igienici e soprattutto di durata, non rispetto all'usura, quanto alle brame di qualche cleptomane.
Dovrebbe essere segnato con un puntino solo il numero 5 del tastierino numerico, ma so che qualche produttore, forse sperando di essere preferito per la sua "generosità" (!) aveva pensato di segnare in braille tutti i tasti, cosa vivamente sconsigliabile. Spero quindi che abbiano desistito.
Dovrebbero essere segnati con lettere in braille e normali a rilievo solo i tasti funzione.
La sintesi dovrebbe leggere su richiesta anche una spiegazione per l'uso, oltre che enunciare i vari passaggi e le varie richieste di digitazione.
Nell'orario di chiusura, alcune banche consentono l'ingresso al locale in cui è collocato il bancomat mediante l'inserimento della tesserina nella porta di accesso. A questo proposito sarebbe opportuno che la posizione della porta e specificamente della zona in cui si trova la fessura, sia indicata mediante targhetta a rilievo e segnalazione tattile a terra che sbarri il marciapiede. Questa segnalazione che indirettamente serve a sottolineare la presenza della banca anche ai normovedenti, stimolerà anche le altre banche ad affrettare l'adeguamento del bancomat. In Giappone le banche e i supermercati sostengono la spesa dell'installazione dei segnali tattili sull'intero marciapiede, lì dove è necesssario, ovviamente,pur di avere un segnale che conduce alla loro porta.
Circa le precauzioni di cui si è parlato, coprire la mano che digita con l'altra mano o con un oggetto qualunque è sicuramente opportuno, specialmente per noi che non possiamo usufruire dello specchio che aiuta i vedenti ad evitare la presenza di curiosi alle loro spalle. Cordiali saluti a tutti.
Giulio Nardone.
c)protocollo di intesa tra l'a.d.v. e l'abi.
( versione testuale del .doc inviato in privato da g. nardone,29\03\2009, h. 18.25.
Associazione Disabili Visivi
02/04/2004
Suggerimenti di modifica alla bozza finale predisposta da ABI sugli apparecchi bancomat ATM
Nota: il carattere & indica un punto in cui è stata effettuata una correzione o un'aggiunta.
Le stringhe di cui si suggerisce la cancellazione sono comprese fra parentesi tonde doppie.
Standard per ampliare l’accessibilità agli sportelli ATM - Bancomat
Aprile 2004
PREMESSA, LIMITI E SCOPO DEL DOCUMENTO 3
1. QUADRO DI RIFERIMENTO 4
2. GLI STANDARD DI RIFERIMENTO 4
2.1 ANSI A117.1, AMERICAN NATIONAL STANDARD FOR ACCESSIBLE AND USABLE BUILDINGS AND FACILITIES 4
2.5 AS 3769 - 1990, AUTOMATIC TELLER MACHINES - USER ACCESS, STANDARDS AUSTRALIA 5
2.6 UK CAE ACCESS TO ATMS 5
2.7 SMART CARD AND TECHNOLOGY USABILITY REQUIREMENTS AND NEEDS 6
2.8 ALTRI DOCUMENTI 6
3 LA LEGISLAZIONE ITALIANA 6
4. ALCUNE SOLUZIONI PER MASSIMIZZARE LA FRUIBILITÀ DELLE STRUTTURE ATM 8
4.1 COLLOCAMENTO DEGLI ATM E ACCESSIBILITÀ 8
4.2 CARATTERISTICHE DI INSTALLAZIONE DEGLI ATM 9
4.3 ISTRUZIONI E INTERFACCIA OPERATIVA 9
4.3.1 DISABILITÀ VISIVE: POSSIBILI INTERVENTI ATTRAVERSO "PRIVATE AUDIO" 9
4.4 ALTRE INDICAZIONI 13
IPOTESI REALIZZATIVE 14
Premessa, limiti e scopo del documento
Il presente documento rappresenta gli esiti dello studio iniziato nel 2002 volto a definire degli standard adatti a massimizzare l’accessibilità dei terminali ATM.
Come analoghe esperienze a livello internazionale, successive integrazioni e arricchimenti al testo saranno possibili come conseguenza dell’evoluzione degli strumenti tecnici a disposizione e degli ulteriori studi che si andranno ad effettuare.
Le indicazioni sono valide per le banche partecipanti al circuito Bancomat. Ogni normativa in materia emanata da Autorità nazionali o comunitarie ha, ovviamente, prevalenza rispetto ai contenuti del documento.
In coda al documento è riportata una tabella che concretizza le possibili iniziative per rendere uno sportello accessibile ai portatori di disabilità visive e/o ai portatori di disabilità motorie.
Per tutti gli aspetti non apertamente trattati si fa riferimento al D.M. n. 236/89 e alla legge 13/89, &nonché al D.P.R. 503/96.
Si fa presente che, in conformità alla normativa di circuito vigente, ogni installazione di ATM conforme ai seguenti standard va opportunamente segnalata presso l’archivio anagrafico degli sportelli, ai fini di una immediata fruizione alla clientela tramite il sistema FARO.
1. Quadro di riferimento
Sono più di 37 milioni di persone che sono portatori di handicap nell’Unione Europea, oltre circa 7,4 milioni di persone presentano problemi visivi. In Italia circa l'1,6% ((lo 0,64%)) della popolazione è definibile ipo-vedente, &ma se si considerano anche i mal vedenti, la percentuale sale al 5%.
Seguendo definizioni ormai accettate (come l'ISO9241-11), rendere utilizzabile un sistema implica verificarne l'efficacia e l'efficienza nonchè la soddisfazione con cui l'utente raggiunge i suoi specifici obiettivi di utilizzo. Questo deve avvenire &indipendentemente dal grado di abilità, dal livello culturale o da altri eventuali impedimenti.
Il fatto che un'apparecchiatura venga utilizzata dipende in generale da due fattori principali: la percezione che l'utente ha dell'apparecchiatura stessa e la sua semplicità di accesso e uso.
Molti fattori hanno contribuito all'improvviso aumento di interesse nell'accessibilità dei terminali self-service da parte dei disabili. Per prima cosa, l'ATM è ormai uno strumento comunemente accettato ed utilizzato per il ritiro del denaro o per l'ottenimento di semplici informazioni sul proprio conto.
In secondo luogo la popolazione sta invecchiando. Viviamo più a lungo e la vecchiaia porta problemi di salute, sia in termini di deambulazione che di riduzione di vista o udito. Molte indagini condotte su consumatori, indicano che persone di età superiore a 65 anni hanno difficoltà ad utilizzare gli ATM per problemi imputabili alle tecnologie adottate.
Inoltre alcune Istituzioni finanziarie riconoscono che le persone disabili o anziane costituiscono un mercato potenziale significativo. Si stima che il 15-20% della popolazione possa essere considerata anziana e di questa circa il 65% presenta qualche forma di disabilità.
2. Gli standard di riferimento
Negli Stati Uniti, le Americans with Disabilities Act Accessibility Guidelines (ADAAG) hanno evidenziato le carenze legislative nel settore. La rilevanza data dalla stampa a queste normative ha portato alla loro adozione volontaria da parte di molti paesi.
In Italia esistono leggi e normative relative ai disabili, nessuna però relativa agli ATM. Solo di recente, a seguito della definizione dell'ATM come "servizio sociale" e all'attenzione riservata da alcuni programmi televisivi, si è evidenziata la necessità di renderli accessibili e utilizzabili da tutti.
Di seguito verranno brevemente descritti le principali linee guida/regolamenti esistenti.
2.1 ANSI A117.1, American National Standard for Accessible and Usable Buildings and Facilities
È uno standard che esiste da molto tempo e nelle più recenti revisioni ha inserito una sessione specifica per gli ATM. Tra il 1996-1998 il gruppo che in ANSI si occupa in particolare degli ATM ha rivisto le normative per renderle realistiche, realizzabili e efficaci. Tali specifiche, dopo un periodo di verifica, sono state pubblicate nel febbraio 1998.
All'interno della normativa ANSI A117.1 esiste un'intera sessione dedicata agli ATM. In particolare vengono normate:
==> il posizionamento e l'orientazione
==> la struttura della tastiera (distanza e dimensione dei tasti),
==> l'audio,
==> la dispensazione del denaro.
Attualmente l'Access Board sta cercando di armonizzare l'ANSI A117.1 con la normativa ADAAG di cui parleremo in seguito.
2.2 Americans with Disabilities Act Accessibility Guidelines (ADAAG)
Negli Stati Uniti, l'accessibilità alle strutture dirette al pubblico (inclusi gli ATM) è regolata a livello federale dall'Americans with Disabilities Act (ADA), che ha promulgato le Accessibility Guidelines. Alla data è sicuramente la legislazione più completa sui disabili e definisce anche come gli ATM debbano essere prodotti e installati per essere accessibili dai disabili. La non conformità a tale norma negli Stati Uniti può far incorrere in procedimenti legali.
E sono proprio questi procedimenti che hanno portato più volte alla revisione di queste normative dalla loro prima uscita nel 1992. La stesura finale di tali linee guida è stata conclusa nell'aprile 2002. Ora il Department of Justice dovrà nel corso del prossimo anno validarne i contenuti, aggiungendo le normative relative alla loro validità retrospettiva su ATM già installati. Le normative ADAAG sono scaricabili gratuitamente dal sito: http://www.access-board.gov
2.3 California State Building Code Title 24
La sua importanza sta nel fatto che è stato il primo codice a normare la problematica dell'accesso ed utilizzo delle apparecchiature da parte dei disabili.
Come per le precedenti, anche il CA Title24 è in continua revisione, in base alle nuove tecnologie rese disponibili dall'industria e alle cause legali in corso.
2.4 CAN/CSA - B651 - M90, Barrier Free Design, National Standard of
Canada
Nasce come documento di consigli e raccomandazioni per le banche Canadesi.
Due gruppi (Industry Canada e il Canadian Bankers Association) hanno lavorato in parallelo per definire le regole da sottoporre al CSA per fornire l'accessibilità agli ATM. Il documento di riferimento è il "CAN/CSA B651 Barrier Free Design".
2.5 AS 3769 - 1990, Automatic Teller Machines - User Access, Standards Australia
Nonostante non sia molto seguita dalle banche australiane, questa normativa da delle corrette linee guida per produrre un ATM pienamente accessibile e per la sua installazione. Il documento datato 1990, non è più stato aggiornato. Recentemente la Commissione dei diritti umani e delle pari opportunità ha dato l'incarico alla Moxon, Green and Associates Pty Ltd di rivedere queste normative.
2.6 UK CAE Access to ATMs
Il Centre for Accessible Environment (CAE) inglese, supportato dall'Association for Payment Clearing Services (APACS) e da un comitato direttivo comprendente i produttori di ATM, ha pubblicato il documento "2002 Access to ATMs" un insieme di linee guida per aiutare le banche a rendere accessibili i propri sistemi.
Nel Regno Unito i problemi inerenti l'accessibilità sono regolati dal Disability Discrimination Act del 1995 (DDA). Le linee guida del CAE sono fatte per aiutare chi installa ATM a conformarsi a quanto definito nel DDA.
Sovvenzionata dalle Banche più importanti, da Istituti Finanziari e dai produttori di ATM, il documento del CAE è basato sulle ultime ricerche in campo dell'ergonomia e sono un miglioramento della versione originale del 1999, che è stata usata come base per le proprie normative da diverse nazioni.
Queste normative sono state approvate dal Disability Rights Commission, l'ente responsabile per il rispetto dei diritti civili delle persone disabili. Una copia del documento completo è ottenibile al costo di 20 sterline al sito: http://www.cae.org.uk
oppure all'indirizzo Centre for Accessible Environment, Nutmeg House, 60 Gainsford Street, London SE1 2NY.
2.7 Smart Card and Technology Usability Requirements and Needs
(SATURN)
Fa parte di un progetto più vasto finanziato dalla Comunità Europea chiamato TIDE (Technology Initiative for Disabled and Elderly).Le informazioni derivano da uno studio che è stato utilizzato anche nelle "UK CAE Access to ATMs".
Il progetto SATURN si occupa di analizzare le necessità principali delle varie tipologie di persone (Anziani, Disabili visivi,…), definendo in che modo potranno trarre beneficio dall'introduzione delle smart card.
2.8 Altri Documenti
Esistono altre normative ed enti che si occupano di regolamentare l'accessibilità e l'usabilità da parte degli utenti. Tra questi ricordiamo:
EITAAC (Electronic and IT Accessibility Advisory Committee) è un'organizzazione che negli Stati Uniti all'interno dell'Access Board si occupa di definire le raccomandazioni per l'accessibilità di tutto quanto inerente le tecnologie elettroniche e nformatiche.
Telecommunications Act of 1996 il cui obiettivo è di sviluppare e mantenere delle linee guida nel campo delle telecomunicazioni.
Mandate (273) si occupa di European Standards Bodies for Standardisation nel settore dell' Information and Communications Technologies (ICT) per disabili e anziani. Segue i passi della US Section 255 per la riabilitazione. All'interno di questo gruppo si sta facendo un notevole forzo cercando di standardizzare tutte le legislazioni relative ai disabili presenti in Europa.
ECBS (Keyboard layout for ATM and POS PIN Entry devices) il documento in via di completamento da parte dell’European Committee for Banking Standards permetterà ai vari paesi membri della Unione Europea di poter offrire alla clientela una piattaforma condivisa per l’implementazione di tastiere standard sui terminali POS e ATM. L’obbligatorietà al momento dell’adozione delle nuove tastiere è prevista per le nuove installazioni a partire dal 2005.
3 La Legislazione Italiana
In Italia le problematiche relative ai disabili sono normate dalla legge n.13 del 9 gennaio 1989 - "Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati.".
Tale legge, definisce la necessità della rimozione delle barriere architettoniche che potrebbero rendere difficile l'accesso a condomini o altre strutture private da parte di persone dotate di diverse forme di disabilità. Non vengono in tale legge definite in alcun modo norme o regole specifiche da seguire, rimandando per questo ai decreti ministeriali relativi.
Tali norme sono state infatti definite in seguito dal Ministero dei Lavori Pubblici nel Decreto Ministeriale n. 236 del 14 giugno 1989 - "Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visibilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell'eliminazione delle barriere architettoniche."
In tale decreto vengono definite un'altezza massima (140 cm) e una minima (40 cm) a cui devono essere posti citofoni, interruttori, campanelli, telefoni e altro. Pur non riferendosi in particolare agli ATM, queste misure possono essere applicate al caso specifico come altezza massima e minima in cui devono trovarsi le periferiche dell'ATM con cui è necessario interagire.
&Altra norma da tener presente è il D.P.R. 24 luglio 1996, n. 503, Regolamento recante norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici.
Ciò, non solo per le indicazioni contenute nell'Art. 31 e relative al posizionamento dell'impianto telefonico e alle caratteristiche di accessibilità della relativa cabina, ma anche per quanto disposto in ordine agli "accorgimenti e segnalazioni che permettono l'orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi." (Art. 1.2.c.). A nulla servirebbe infatti un ATM perfettamente fruibile da un non vedente se poi non fossero installati i segnali tattili sul piano del calpestio necessari a condurlo autonomamente fino all'apparecchio.
La legge e i Decreti citati hanno validità nazionale; ogni regione ha poi specifiche normative sulle problematiche di accessibilità dei disabili, che riprendono, rendendole più dettagliate, quanto già definito nel Decreto Ministeriale.
Tra le normative regionali risulta di particolare rilevanza quella della regione Lombardia che, sebbene non sia specificatamente indirizzata per gli ATM ma più in genere per “le strutture e gli impianti di uso pubblico, esterni o interni alle costruzioni”, fissa i livelli di accessibilità in altezze da terra comprese tra mm. 800 e mm. 1200.
Contrariamente a quanto avviene nelle normative estere, dove gli ATM sono considerati e analizzati in particolare, in Italia per ora non sono tema di alcuna specifica legislazione.
4. Alcune soluzioni per massimizzare la fruibilità delle strutture ATM
4.1 Collocamento degli ATM e accessibilità
Per massimizzare l’accessibilità agli ATM le vie di accesso devono essere libere da ostacoli, facilmente utilizzabili da persone con carenze motorie o percettive, devono fornire indicazioni e non presentare nessun fattore di rischio potenziale.
a) La luminosità degli ambienti minima non deve essere inferiore ai 200 lux nelle zone antistanti gli ATM; possono essere inoltre utilizzati dei flash a 300 lux per evidenziare alcuni punti /attività di interesse (apri porte, etc.)
b) La via d’accesso deve essere ampia almeno 1.200 millimetri, non presentare pendenze di rilievo e comunque libera da ogni sorta di barriera all’accesso per persone con difficoltà di deambulazione o con deambulazione assistita.
La pavimentazione dovrà essere di tipo antisdrucciolo e di materiale non abrasivo.
Le prese di drenaggio dell’acqua non dovranno essere più ampie di 18 millimetri se esterne e di 13 millimetri se interne
L’installazione dei terminali dovrà avvenire preferenzialmente sulle facciate nord della muratura, per prevenire problemi di irradiazione luminosa degli schermi.
c) Eventuali porte dovranno essere ampie almeno 800 millimetri e non presentare eccessive forze di resistenza all’apertura. Più in generale qualsiasi forza di resistenza relativa al prelievo, sia relativa al percorso antistante il raggiungimento dello strumento, non dovrà essere superiore ai 22,2 N.
d) L’apertura della porta dovrà essere di ampiezza tra i 750 e i 1000 millimetri
e) Gli ATM devono essere collocati in maniera tale da permettere l’accesso frontale e/o in parallelo per gli utilizzatori di sedie a rotelle.
* Accesso frontale: vale quanto premesso al precedente punto a). l’altezza minima dal suolo delle parti in uso dell’ATM deve essere almeno di 800 millimetri mentre quella massima è di 1370 millimetri. Per permettere un accesso generalizzato di questo tipo è necessario prevedere una rientranza come mostrata nella seguente figura
La base rientranza non dovrà essere comunque inferiore a 397 millimetri e la pendenza della dimensione trasversale “A” con un angolo non inferiore ai 50°. Lo spazio disponibile “B” per le gambe deve essere alto almeno 750 mm dal suolo
* Accesso laterale: l’altezza minima delle parti in uso dell’ATM deve essere almeno 900 millimetri e non oltre 1470. Il rapporto tra altezza massima e profondità viene riportato per questa tipologia di accesso al punto b del paragrafo 4.1.1
4.2 Caratteristiche di installazione degli ATM
Profondità parti di controllo (tastiera, fessura per l’uscita delle banconote e lettore di carte):
a) se la tastiera, la fessura per l’uscita delle monete e della carta sono a una profondità inferiore ai 255 millimetri dalla verticale del bordo dell'ATM allora l’altezza massima delle parti di controllo dell’ATM dovrà essere inferiore ai 1.470 millimetri se con accesso laterale e 1.370 millimetri se con accesso frontale
b) (specifico per accesso laterale) se le parti di controllo sono a una profondità superiore ai 255 millimetri dalla verticale del bordo dell'ATM allora l’altezza massima dovrà essere inferiore ai valori riportati nella seguente tabella
Profondità
Altezza massima
255
1370
280
1360
305
1345
330
1335
355
1310
380
1295
405
1285
430
1270
455
1255
485
1245
510
1230
535
1205
560
1195
585
1180
610
1170
In millimetri
Le altre periferiche non strettamente legate al controllo della operazione di prelievo, come ad esempio la stampante, non necessariamente –anche se preferibilmente- devono sottostare ai vincoli precedentemente citati.
4.3 Istruzioni e interfaccia operativa
Le istruzioni operative devono essere semplici, facilmente percepibili e comprensibili. Le modalità di comunicazione devono attirare l’attenzione dell’utilizzatore sulle operazioni da compiere e quelle in atto
* Non è richiesto il braille sui tasti, &tranne un puntino in rilievo sul tasto 5, purché la voce pronunciil numero del tasto premuto.
* Per richiamare l’attenzione è possibile prevedere dei flash di luminosità molto elevata (200 -300 lux) verso i punti di interesse. Un esempio è la presenza dei Media Entry/Exit Indicator, luci verdi lampeggianti situate in prossimità dei moduli principali, che suggeriscono la prossima area di interazione con la macchina. Aiutano in pratica gli utenti ipo-vedenti o poco famigliari con l'ATM ad individuare dove avverrà la prossima azione
* il card reader potrà avvalersi di guide per aiutare l'inserimento della carta. Inoltre in fase di espulsione la carta deve uscire per non meno di 25 mm in modo da aiutare le persone con gravi problemi ad afferrare o stringere gli oggetti. Lo stesso vale per gli scontrini e tutto quanto espulso dallo sportello stesso.
4.3.1 Disabilità visive: possibili interventi attraverso "Private Audio"
Per quanto riguarda la possibilità di utilizzo degli ATM da parte di persone cieche è necessaria una soluzione specifica chiamata Guida vocale attraverso il "Private Audio". In pratica, mentre l'utente opera allo sportello automatico, gli vengono fornite istruzioni guida, dettagli sul conto e feed-back generali attraverso l'uso di cuffiette audio.
Questo è &essenziale ((di notevole beneficio)) per le persone non vedenti: ripetere quanto digitato o descrivere a voce l'azione da svolgere aiuta le persone a prendere confidenza con gli ATM.
La soluzione scelta non richiede specifiche periferiche aggiuntive costose per i nuovi terminali. Inoltre l'uso della cuffietta &garantisce la riservatezza delle informazioni ricevute, soprattutto di quelle che contengono dati sensibili. (( consente di operare lasciando le mani libere per aiutarsi a sostenersi, tenere il cane o i bambini, ecc.))
La sicurezza e la riservatezza devono essere mantenute in quanto non devono esserci comunicazioni riguardo dati sensibili o di sicurezza &che appaoiano sul video o che vengano emessi dall'altoparlante. ((nemmeno tramite cuffietta.))
&Tali dati devono invece essere percepiti dal non vedente tramite l'auricolare, dato che altrimenti egli non ha alcuna possibilità di controllare la loro esattezza.
Requisiti per l’attivazione del “private audio”:
==> il cliente preme il tasto 5 sulla tastiera dell’ATM per attivare la guida vocale;
se consentito dall’hardware anche l’inserimento del jack delle cuffie consentirà l’attivazione della guida vocale. L’utente quindi avrà sempre la scelta di non avere aiuto, di averlo attraverso le casse o &di averlo in forma estesa attraverso le cuffie. ((se presenti)).[nota: l'uso delle cuffie o dell'auricolare singolo deve essere in ogni caso previsto, perché è l'unico sistema che può consentire a chi non vede di utilizzare l'ATM con certezza di risultati e di riservatezza]
* Il suono deve essere sufficentemente udibile anche per persone che abbiano problemi auditivi moderati. Va comunque preservata la privacy dei dati del cliente.
* La qualità sonora deve essere variabile in maniera tale che un utilizzatore possa effettuare i cambi ritenuti necessari. In linea di massima il volume dovrebbe oscillare tra i 95 e i 120 db SPL. Deve essere possibile modificare lo stesso livello auditivo con oscillazione di +/- 10 db SPL.
* Il jack delle cuffie dovrà essere uno standard audio stereo mini jack da 3,5 mm localizzato a destra dello schermo o della tastiera e deve essere facilmente individuabile al tatto.
* &Si può anche lasciare al disabile visivo l'incombenza di recare con sè l'auricolare, sia per motivi igienici, sia per la possibilità che quello in dotazione sia guasto.
* I testi dei messaggi audio devono essere sintetici e chiari; le procedure di aggiornamento dei messaggi potranno essere personalizzate “da remoto” dalla banca
* La qualità audio deve essere almeno paragonabile a quella dei normali sistemi IVR
==> Una volta attivata la funzione “private audio” con il tasto 5, il display dovrà avere dei caratteri per permettere una facile lettura e quindi non meno di 16 dpi e con tipo carattere “Sans Serif”. Questa funzione è ipotizzabile anche in assenza di funzioni “private audio” sullo specifico ATM, come supporto visivo alla clientela ipovedente
==> Non sono consigliabili ATM con display touch screen in quanto i non vedenti potrebbero digitare dei tasti involontariamente.
==> In caso di ATM non direttamente collocati sul fronte della strada, potrà essere utilizzato un secondo jack audio, evidenziato da opportuni segnali tattili e visivi, che dia le istruzioni per raggiungere lo sportello.
4.3.2 Tastiera
Per comodità degli utilizzatori ipo vedenti va previsto che:
> Tutti i comandi per l’operatività devono essere concentrati sulla tastierina numerica. I tasti funzioni devono essere concentrati alla destra della tastierina numerica
> il livello di pressione dei tasti deve essere non superiore 7N
> L’uso dei tasti deve fornire un feedback sulla correttezza dell'operazione
> Orientazione: la tastiera dovrebbe avere i numeri da uno a nove disposti su tre righe con i numeri da uno a tre in alto. Lo zero dovrebbe essere posto su una quarta riga. L’aspetto finale dovrebbe essere uguale ad una tastiera telefonica. Le tastiere alfanumeriche dovranno essere conformi allo standard ECBS.
> Aspetto, colore e contrasto: Le seguenti sono raccomandazioni: Per una più semplice lettura, i numeri scritti sui tasti della tastiera devono avere un’altezza di almeno 9mm.
* Si &deve utilizzare un carattere chiaro e ben definito (un carattere “sans serif”), evitando in ogni caso caratteri troppo piccoli
* I colori scelti per i caratteri sulla tastiera devono contrastare molto bene con lo sfondo (per esempio numeri giallo o bianco su fondo nero).
*
Dimensioni tasti e aspetto: Le seguenti sono raccomandazioni: i tasti dovrebbero misurare almeno 15mm x 15mm
* Per venire incontro alle esigenze di persone con tremori o particolari malati, ci dovrebbe essere almeno 18,2mm tra i centri dei tasti. Questo rende disponibile uno spazio di 3,2mm tra i tasti (assumendo che la loro dimensione sia 15mmx15mm).
* I tasti dovrebbero sporgere di almeno 1mm dalla superficie circostante. Una forma leggermente concava è preferita.
* Dovrebbero essere fermi, utilizzabili su tutta la superficie e non ruotare su se stessi
* Un “pip” sporgente sul numero 5 indica l’orientamento.
> Contrasto e riflessi: Tasti la cui superficie sia riflettente, causano problemi nell’utilizzo da parte di persone con disabilità visive, in particolare se ci sono fonti luminose dal soffitto. Superfici opache dovrebbero essere preferite e le luci essere disposte in modo da evitare riflessi
> Tasti funzione (riferimento a documento ECBS)
I tasti particolari a lato del tastierino numerico, devono differenziarsi dagli altri tasti sia tramite la forma e il colore che tramite simboli a rilievo
Annulla rosso, X a rilievo1
Cancella giallo | a rilievo (linea verticale o, preferibile da subito e obbligatorio per nuove installazioni a partire dal gennaio 2005, il simbolo “<” così come indicato nei recenti standards europei)
Esegui verde O a rilievo (cerchio)
+/- tasti facoltativi
Uno spazio di almeno 9,6mm tra i due diversi insiemi di tasti, consente una facile identificazione sia visiva che tattile.
Se i tasti sono in metallo, il colore deve essere utilizzato nelle diciture e nelle parti a rilievo per identificare i tasti.
modelli di tastiera previsti a livello europeo
secondo lo standard ECBS
Fig.1 VERSIONE VERTICALE CON TASTO FUNZIONE PROPRIETARIO
1
ABC
2
DEF
3
ANNULLA
X
GHI
4
JKL
5
o
MNO
6
CANCELLA
<
PQRS
7
TUV
8
WXYZ
9
Eventuale tasto proprietario
(MINUS)
_
0
(PLUS)
+
ESEGUI
OFIG 2 VERSIONE VERTICALE SENZA TASTO FUNZIONE PROPRIETARIO
1
ABC
2
DEF
3
ANNULLA
X
GHI
4
JKL
5
o
MNO
6
CANCELLA
<
PQRS
7
TUV
8
WXYZ
9
ESEGUI
O
(MINUS)
_
0
(PLUS)
+
4.4 Altre indicazioni
* Scontrino: di dimensioni adeguate ad una lettura anche per ipovedenti, e di dimensione comunque superiore a 10 dpi
* Timing: le operazioni che devono avvenire entro un tempo stabilito (ad es. ritiro della carta) devono evidenziare l’approssimarsi della scadenza degli stessi e permettere un prolungamento dei tempi.
* Pressione massima: per ogni attività del prelievo, o propedeutica al prelievo, non deve essere necessaria una pressione superiore ai 2,3 kg (22,2 N). Per quanto riguarda le operazioni per il raggiungimento dell'ATM, come l’apertura delle porte, considerati gli esistenti vincoli di legge di 8 kg, già insufficienti per l’apertura di una porta “sicura” in modo manuale, andrebbe preferita la scelta di porte motorizzate.
* Normalmente deve essere prevista che tutta l’operatività avvenga con una sola mano
* Supporto visivo alla clientela ipovedente, tramite il tasto “5” digitato due volte in rapida successione, dovrà essere possibile aumentare la dimensione del carattere a schermo fino a 16 dpi Sans Serif.
* I supporti di tipo visivo e auditivo potranno essere forniti in maniera estesa o sintetica secondo le necessità. Le modalità di passaggio da un tipo di aiuto all’altro (in progressione: nessun aiuto, aiuto sintetico e aiuto esteso) dovranno essere semplici.
Ipotesi realizzative
Ambiente
(in millimetri)
Larghezza via di accesso
>= 900 (1)
Dimensione porta
>= 800 (1)
Dimensione apertura porta
>750<1000 (1)
Resistenza apertura porta
Bassa (1), non superiore ai 22,2 N
Pavimentazione
Antisdrucciolo, non abrasivo (1)
Pendenza
<= 8% (1)
Luminosità ambientale
>=200 lux
300 lux (flash) nei punti di interesse
Dimensione minima vestibolo
(1) 1500*1500 rotazione 360°
"
1400*1900 rotazione 180°
"
1700*1900 massima manovra
Accesso frontale
Altezza parti in uso
>800<1370
Rientranza per gambe
>=400
Accesso laterale
Altezza parti in uso
>900<1470
Apparecchiatura
Tastiera
Conformi a quanto indicato in precedenza nel documento
Card reader
Scontrino
Timing
Audio
Con o senza cuffie
Display
Non touch screen
(1) come da D.M. 236 del 1989
Fine documento
1 La sporgenza del rilievo deve essere pari a 0,8 mm
??
??
??
??
aprile 2004
1
3
CO.GE.BAN – standard accessibilità ATM