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Troppi pregiudizi verso i non vedenti
da il resto del carlino del 01\03\2009.
> pregiudizi verso i non vedenti» . L'INDAGINEMODENA. Hanno diritto come gli > altri ad avere un lavoro, una vita il più possibile normale e di essere > integrati nella nostra società. Invece i non vedenti a volte sono > costretti a convivere con delle difficoltà create nella maggior parte dei > casi da pregiudizi. «In una società sempre più fatta di immagini e di > frenesia ha spiegato Strato Petrucci presidente dell'Unione nazionale > italiana volontari pro ciechi di Modena chi ha dei problemi di disabilità > si trova in difficoltà. Quindi bisogna, a mio avviso, occuparsi delle > barriere architettoniche e dei nostri diritti. Mi riferisco soprattutto al > lavoro». Troppi luoghi comuni a volte relegano in una categoria > scarsamente considerata i non vedenti, soprattutto, per quanto riguarda > l'ambito lavorativo. «Ci sono alcuni lavori ha continuato Petrucci che > possiamo svolgere regolarmente, quali il centralinista, l' > insegnante, il fisioterapista. In questi ruoli siamo alla pari con i > vedenti. A noi fa male quando si parte da pregiudizi ancora prima di > capire se un qualcosa può essere fatto o meno». E per conoscere i diritti > di cittadinanza dei non vedenti, l'Univoc di Modena, Reggio Emilia e > Bologna, in collaborazione con il Centro servizi volontariato di Modena, > hanno avviato il progetto Conoscere per operare. E' stata effettuata > un'approfondita indagine conoscitiva sulle necessità individuali e sugli > stili di vita dei non vedenti e ipovedenti, con particolare attenzione > alla fascia d'età minore, giovane e adulta. Nel 2006 sempre le stesse > associazioni avevano puntato l'attenzione sui bisogni dei ciechi anziani e > sul monitoraggio del loro stato di disagio e isolamento. Per quanto > riguarda i numeri, il 77% degli intervistati sono soddisfatti dell'iter > formativo e il livello di integrazione in esso raggiunto viene definito > come buono o ottimo dal 63% dei soggetti. Per quanto concerne > l'ambito lavorativo il 92% dei non vedenti inseriti nella ricerca sono > contenti del rapporto con i colleghi. «Ci siamo trovati davanti a un > quadro generale abbastanza positivo ha chiarito Mila Sansavini, membro del > Cidospei al Dipartimento di sociologia di Bologna ma nonostante questo > esistono delle situazioni di criticità, quali le difficoltà nell'accesso > ai mezzi pubblici, la scarsa tranquillità negli spostamenti per strada, la > gestione della casa, la difficoltà nel disbrigo delle faccende domestiche. > I nostri intervistati hanno fatto richieste soprattutto per quanto > riguarda la dimensione dell'autonomia intesa in senso lato. Ma spesso, > erroneamente, i non vedenti vengono visti come meno produttivi nell'ambito > del lavoro». >
> Manuela Diodati
Ed ora, un po' di pubblicità
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