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mi serve un ascensore per uscire dicasa!
Corriere delle Alpi del 05-03-2009
«Mi serve un ascensore per uscire di casa»
Ed ora, un po' di pubblicità
:L’appello di un disabile: il Comune dà il permesso, i condomini dicono di no .
BELLUNO. Da quattro anni esce di casa solo due ore a settimana, quando vengono gli assistenti sociali. Altrimenti è bloccato nell’appartamento che condivide
con l’anziana mamma, in un condominio in via Gabelli al civico 5. Il problema è che Roberto Apollonia, 52enne, da quattro anni è costretto su una sedia
a rotelle e nel palazzo dove abita non c’è un ascensore. E quando ha chiesto ai condomini l’autorizzazione per realizzarne uno esternamente, è arrivato
il no.
A settembre dello scorso anno la mamma Iolanda Ambrosi ha scritto al Comune di Belluno, chiedendo l’autorizzazione a realizzare un elevatore esterno che,
dalla loro terrazza al primo piano, scenda giù nel cortile interno, occupato in entrambi i lati dai garage dei condomini.
«Prima che succedesse questo incidente ero una persona molto attiva, andavo spesso in moto», dice Apollonia. «Da quando però sono in carrozzella, le mie
uscite dipendono dall’arrivo degli assistenti sociali che, a turno, una volta alla settimana, per due ore mi accompagnano fuori. Poichè è capitato che
anche per un mese rimanessi a casa, abbiamo deciso di realizzare, a nostre spese, un ascensore esterno, così da rendermi più autonomo e indipendente».
La richiesta è stata inoltrata sia al Comune sia agli altri cinque condomini, tutti proprietari di una quota del cortile. Da Palazzo Rosso è arrivato il
permesso a costruire. «Il problema è la risposta negativa dei cinque condomini», spiega Apollonia, che precisa: «Ci hanno scritto dicendo che non sono
d’accordo perchè l’ascensore, nella parte interna, sarebbe per me pericoloso e creerebbe situazioni di disagio per gli automobilisti che entrano ed escono
dai propri garage. Cosa non vera, visto che l’elevatore occuperebbe poco più di un metro».
A questo punto, gli stessi condomini hanno suggerito di realizzare la struttura dalla parte esterna, verso la strada che sale dal ponte Nuovo al palasport,
utilizzando la terrazza di proprietà degli Apollonia. «Ma lì c’è un palo della luce, e poi il muretto su cui dovrei scendere non è staticamente stabile,
come si nota dalle crepe. E d’altra parte gli stessi vigili urbani ci hanno detto che forse non ci daranno il permesso».
A questo punto Roberto Apollonia e la mamma sono preoccupati. «Se verso la strada, come suggerito dai cinque condomini non ci daranno l’autorizzazione,
cosa faremo? Mio figlio non può rimanere chiuso in casa tutto il giorno», dice la mamma.
Intanto, nei prossimi giorni la polizia locale, insieme con un tecnico comunale, farà un sopralluogo sulla strada esterna.
Sulla vicenda interviene anche l’assessore alla persona, Angelo Paganin. «Credo che occorrerà fare una riunione con i condomini per capire il motivo del
loro diniego», esordisce Paganin, che aggiunge: «Come persona e cittadino credo che la cosa migliore sia quella di venirsi incontro, come amministratore
chiedo che si usi il buon senso e non si vedano solo i propri bisogni, perchè non sappiamo cosa può riservarci la vita in futuro».
Paola Dall’Anese