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la macchina fotografica scatta in braille

vari da varie fonti., dal 23\02\2009, h. 23.43.

a)art. postato da antonio de angelis su mondo winguido.
Press-IN anno I / n. 308Corriere del Veneto del 23-02-2009La macchina fotografica scatta in BrailleSembra una contraddizione in termini, associare alla
parola «macchina fotografica » l'espressione «per non vedenti ». Eppure «Touch Sight », la fotocamera progettata dalla designer cinese Chueh Lee,
esattamente questo: una macchina fotografica pensata per i ciechi.
Considerando un'ingiustizia il fatto che i non vedenti non potessero fissare per sempre un momento o un luogo nella propria memoria, Chueh Lee ha realizzato
questo dispositivo che al posto del comune display Lcd dispone di un display flessibile braille in tre dimensioni: quando si scatta una foto, questa viene
riproposta sul display sfruttando il linguaggio braille per esser «vista » con le dita. Per ogni foto, inoltre, la fotocamera registra un file audio di
3 secondi, per aiutare riconoscimento e catalogazione delle immagini. I contenuti salvati possono essere scaricati su Pc o condivisi (senza fili) con altre
macchine dello stesso tipo. Se ne aspetta ora la commercializzazione.
b)paolo graziani su listavista
Io non ne so niente, ma una sola cosa è chiara: il Braille non
> c'entra
>> niente.
>>
>> Al solito, i giornalisti identificano il rilievo tattile con il Braille.

Ed ora, un po' di pubblicità

:

c)emberada su listavista

se interessa, copio qui sotto ciò che mi ha scritto mia
figlia, proprio a proposito di queste tecnologie; se sono notizie che
già avete letto, scusate e cestinate!

Dunque... facciamo un po' di chiarezza. Queste sono tutte idee allo
stato puro, 'concept', come si dice di solito. Che vengano non dico
commercializzati, ma neppure prodotti, è tutto un altro paio di
maniche. Come al solito, gli israeliani sono un po' più avanti: da
loro si fanno già dei corsi di fotografia per non vedenti, ma con le
solite macchine. Hanno scoperto che il punto migliore per consentirvi
di prendere la mira e tenere fissa la macchina è di posarla sulla
fronte, sopra gli occhi. Pensa un po' tu! Sul sito indicato nella
mail, poi, ci sono altre cosucce per i non vedenti: si parte da poco,
una tazzona col braille a rilievo esternamente, per consentire una
presa migliore; una sorta di orologio a forma di portacenere - a quel
che ho capito, il cerchio interno ruota a seconda dell'ora; un mp3
player delle dimensioni di un bottone imbottito, coi tasti di funzione
a rilievo; una specie di tastiera-tavoletta braille, con una
superficie magnetizzata che 'ripropone' l'interfaccia grafica del
computer, ma tradotta interamente in braille; un altro orologio a
forma di nodo (non chiedere, non ho capito come funge); uno scanner
portatile con sintesi incorporata (vaglielo a spiegare che non sempre
il rilevamento è buono!); una specie di tavoletta da abbinare ai
lettori di carte di credito&affini, per aiutare quando si paga in
negozio (sarebbe mica una cattiva idea, questa??); una specie di tubo
fatto per contenere le medicine giornaliere, che registra il momento
in cui vengono prese e la quantità giornaliera assunta; ma
soprattutto, l'interprete braille! Questo sì che è avveniristico,
sembra di guardare Minority Report! È una sorta di guanto, col solo
dito indice da infilare. L'indice contiene un sensore, che passato sul
testo braille lo rileva e lo converte in... audio! L'audio viene
trasmesso bluetooth all'auricolare senza fili all'orecchio. L'avresti
mai detto?
Per tutte queste cose funziona lo stesso discorso: sono concept, non
prodotti realmente presenti sul mercato.

d)giulio nardone su listavista.

A parte la differenza fra braille e profili a rilievo, a parte la sostanziale inutilità di avere dei profili a rilievo di soggetti a 3 dimensioni (ne ratgionavamo
con Paolo G. più di vent'anni fa), a parte che da quando ho perso la vista, ho scattato molte decine di foto con la camera sulla fronte e non per esporle
nelle mostre di meraviglie dei ciechi, ma per accontentare mia moglie in assenza di turisti disponibili a documentare la sua presenza in qualche angolo
di mondo (per inciso devo dire che con due o tre tentativi qualche foto era veramente ben inquadrata); a parte infine che quella elencazione è in qualche
caso una bancarella di paccottiglie reperibili su Andromeda nel3009 e in altri casi un libro dei sogni,
a parte tutto ciò, mi dite a che serve il guanto magico che legge ad alta voce il braille? Ai vedenti per leggere unha lettera inviata da un cieco? ma,
ammesso che il cieco sia informaticamente analfabeta, non possiede neppure un registratorino per inviare una lettera sonora e non costringere il corispondente
ad attrezzarsi col dito elettronico? Potrebbe essere un ausilio per affrettare l'apprendimento del braille? Non credo, dato che il sensore impedirà il
contatto fisico con i puntini.
L'articolo però è tale da far restare ammirati i normali lettori.