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greco antico e tabella jbt
giovanni cellucci su biblos-group,dal 25\02\2009, h. 08.30.
Questa mail vuol essere di informazione e di condivisione di parte del lavoro che al CISAD stiamo facendo.
Ed ora, un po' di pubblicità
:Il CISAD in collaborazione con un Liceo classico di Modena sta partecipando ad un progetto per la realizzazione di un software per scrivere e soprattutto
leggere il greco antico attraverso screen reader e in particolare attraverso un display braille.
Contemporaneamente siamo in contatto con un gruppo di altre persone dell'università di Bologna che stanno realizzando una sintesi vocale (pare sia una
SAPI 5, quindi caricabile anche con Jaws!) che legga il greco antico.
Ovviamente sono molti i punti critici di tutto il progetto, di seguito cerco di esporli anche per aiutare la discussione che in questa lista si sta facendo.
Ovviamente prego Giuseppe, nel caso ritenesse l'argomento OT, di segnalarlo e vedremo di andare avanti altrove nella discussione.
Allora:
1) per inserire i caratteri greci esiste il cosiddetto "BETA CODE": sistema internazionalmente riconosciuto da tutti gli studiosi del greco per digitalizzare
testi con font del greco antico (ulteriori info sul beta code:
http://www.tlg.uci.edu/BetaCode.html
). Noi adotteremo questo codice per scrivere sul nostro editor. In pratica si inserisce i caratteri in beta code e a video appare il segno grafico (il
font) greco.
2) Tra i font "comuni" di Windows quello più completo è il Tahoma. Il Tahoma è un font abbastanza "brutto" da vedere ma contiene tutti i caratteri del
greco antico con tutti gli accenti, gli spiriti e le altre "diavolerie" del greco antico.
3) nel nostro editor abbiamo fatto delle scelte abbastanza precise e vincolanti che però tenessero conto della trascodifica braille tradizionale (quella
a sei punti) e che, ove possibile, si sfruttassero le risorse del braille a otto punti. Solo per fare qualche esempio, abbiamo scelto:
- Per le vocali con iota sottoscritto si aggiunge il punto otto.
- Per le maiscole si aggiunge il punto 7.
- Per lo spirito aspro usiamo il carattere "apostrofo" anteposto alla lettera, quindi a video sarà un unico carattere mentre sul display appariranno due
caratteri braille. Stessa cosa per la dieresi.
E così via con altre decisioni adottate per casi particolari di rappresentazione in video e in braille dei caratteri greci.
Si deve tener conto che questo editor che stiamo realizzando vuol essere uno strumento di comunicazione tra insegnate che non conosce il braille e legge
il video e il cieco che conosce il braille.
4) Abbiamo scritto anche un file .jbt o meglio una sezione di jbt relativo ai caratteri unicode del greco esteso. In pratica abbiamo codificato tutti i
caratteri che vanno da 03B1 (unicode dell'alfa in esadecimale) a FFE8 (unicode dello upslon maiuscola breve, sempre in esadecimale).
Ovviamente non ho nessun problema a inoltrare a Giuseppe o a chi vuole il file jbt da noi prodotto composto dalla sezione dei caratteri ANSI, dal nostro
pezzo di caratteri del greco antico e da altri caratteri Unicode presi dal file Euro_unicode.jbt di Jaws. Posso mettere anche a disposizione di chi vuole
una tabella fatta in Excel ove vi è corrispondenza tra:
- Tasto/sequenza di tasti premuti per l'inserimento dei caratteri in "beta code"
- simbolo/simboli grafico/grafici rappresentati a video
- Unicode del/dei carattere/caratteri visualizzati
- Punti Braille corrispondenti
- Eventuale simbolo grafico unico
-Unicode dell'eventuale simbolo unico
Ovviamente a disposizione per chiarimenti e discussioni ma soprattutto si accettano "buoni" consigli.
Un saluto a tutti
_________________________________
Giovanni Cellucci
Servizio Tiflotecnico - CISAD
Voice +39 051 332090 - Fax +39 051 332609
cellucci@cavazza.it
- www.cavazza.it
info@cisad.it
- www.cisad.it
***
(omissis)
Di seguito, a beneficio tuo e di tutti, puntualizzo alcuni aspetti e motivo alcune scelte che, al momento, abbiamo fatto per il nostro editor.
1) La scelta del beta code per l'inserimento è stato fortemente consigliato dal gruppo di lavoro presieduta dal prof. Montanari (quello del dizionario...)
che sta lavorando sulla sintesi vocale. Noi abbiamo accolto e fatto nostro questo consiglio perchè, se il prof. Montanari afferma che il beta code è il
sistema migliore per l'inserimento dei caratteri greci, (pensa che il data base del suo dizionario nella versione ufficiale, non quella da noi translitterata,
è stato creato con il beta code) noi tutti dobbiamo "inchinarci" (sorriso!). Al di là delle battute, facendo una ricerca, pare che il beta code sia il
sistema più usato al mondo dagli studiosi del greco antico per la digitalizzazione dei testi greci.
2) Il font per noi è molto importante. Se è vero che usando il codice "beta code" tutte le lettere con tutto quello che gli "sta intorno" (accenti, spiriti,
dieresi, ecc.) è univocamente determinato, noi vgliamo che anche visivamente il carattere grafico sia ben determinato, cioè univocamnete determinato, come
univocamnete determinato è il carattere o i caratteri braille sul display. Non so se mi sono spiegato bene, ma se vogliamo che ci sia comunicazione tra
vedente e cieco bisogna che il vedente veda a video quello che il cieco vede sul display braille. Tra i font di default di Windows quello più completo
di simboli per il greco antico è il Tahoma. Attenzione, ho detto che è il più completo! Anche a questo font manca alcuni "simboli grafici unici" rappresentabili
in beta code e in braille ma a video saremo costretti a qualche "aggiustamento grafico", e in particolare per i seguneti casi:
- alfa maiuscola con accento grave;
- eta maiuscola con accento circonflesso;
- iota maiuscola con accento circonflesso;
- upsilon maiuscola con accento circonflesso;
- omega maiuscola con accento circonflesso;
- spirito dolce e accento circonflesso combinati.
3) La questione sul come codificare tutto quello inserito con il beta code in braille, è stata affrontata da un gruppo di lavoro del Cavazza i cui componenti
sono persone cieche brailliste e che hanno una profonda conoscenza del greco per averlo studiato sia da studenti che da insegnanti. Inoltre sono persone
che normalmente usano il computer con Jaws, per cui.... bisogna fidarsi (sorriso!).
Il discorso è stato affrontato partendo dalla codifica braille del greco tradizionale (Monza 1998). Per spiegare meglio le nostre scelte, incollo di seguito
alcuni appunti di lavoro che avevo preso partecipando ad una riunione.
"Poiché in braille per lo spirito aspro si usa un carattere anteposto alla lettera, mentre lo spirito dolce non si riporta, si può usare la medesima convenzione
in nero per lo spirito aspro, separando le lettere con spirito aspro in due caratteri, lo spirito e la lettera (con accento, senza, etc...), mentre per
lo spirito dolce si usa un unico simbolo (lo spirito riportato sopra la lettera), non dovendosi usare due simboli in braille. In sostanza la corrispondenza
1:1 per le lettere con spirito dolce permette di avere una soluzione più elegante di quella trovata per lo spirito aspro in cui invece la corrispondenza
sarebbe 1:2 (nero:braille).
Si è posto però un problema nei casi indicati di seguito. Quando oltre allo spirito aspro c'è anche un accento, in nero esiste un unico simbolo, ma nel
nostro caso, dovendo uniformarci con il braille abbiamo dovuto tirare fuori lo spirito (per il quale esiste il carattere in nero a sé stante) e farlo seguire
dalla lettera accentata. Il problema consiste nel fatto che alcune lettere con determinati accenti non esistono come caratteri. In questi casi, per il
momento, si è riportato il carattere corrispondente alla lettera con accento e spirito. In questo modo, sostanzialmente, lo spirito è ripetuto due volte,
come carattere a se stante davanti alla lettera e nel carattere rappresentante la lettera stessa.
In nero le lettere con iota sottoscritto vengono rappresentate con un unico simbolo (mettendo lo iota sotto la lettera, come una piccola cediglia). In
braille si decide di usare il punto 8, per cui c’è corrispondenza 1:1.
Un problema analogo si pone per le lettere con la dieresi. In nero unico simbolo, in braille due. La proposta è quello di usare un trattino anteposto alla
lettera (punti 5,6 in braille).
4) Per quanto riguarda la sintesi vocale, ho già detto che se ne stanno occupando altre persone e che appena avranno qualcosa di più concreto, ci faranno
sapere e la integreremo sicuramente nel nostro editor. Mentre, dalle nostre prime prove, integrando la eloquence nel nostro programma, si riesce a fargli
fare lo spelling di tutte le lettere... ovviamente per la lettura continua aspettiamo la sintesi dei nostri amici.
PS: dimenticavo che il nostro programma si chiamerà BrailleKoiné.
***
Ciao Alberto e tutti,
il file xls che ti ho mandato è un file di "lavoro" dove si tiene conto di
una serie di corrispondenze fondamentali per chi inizia a creare un editor e
che dovrà fare alcune determinate cose.
Cerco di spiegare meglio quale è la nostra idea e cosa, secondo noi, deve
fare il nostro programma.
BrailleKoinè sarà un particolare editor. Da un editor si può leggere o
scrivere.
Vediamo la Scrittura.
Se il cieco o il vedente vuole immettere testo deve poterlo fare con le
seguenti premesse:
1) l'immissione di un testo greco si può fare con il beta code (con tutta la
sintassi che c'è dietro e che non abbiamo inventato noi). Il manuale
completo del beta code può essere scaricato dal seguente link:
http://www.tlg.uci.edu/BCM2004.pdf
2) l'immissione di un testo greco si potrà fare eventualmente anche con una
apposita "macro" che tenga conto sempre delle regole del beta code e si
dovrà ridefinire il layout della nostra tastira.
3) deve essere possibile l'imissione anche di un testo in italiano o
comunque in lettere latine con il layout normale della nostra tastiera.
4) il passaggio da una modalità all'altra di scrittura si farà con una
combinazione di tasti e/o con una scelta da menu.
Vediamo la lettura.
Il testo greco che in qualche modo è stato inserito sarà visibile dal
vedente con il font Tahoma e dal non vedente sul display braille rispettando
le regole date nel nostro file di excel.
Per spegarmi meglio faccio un paio di esempi riferendomi, appunto, alla
tabella excel che ti ho spedito:
1) l'utente digita il carattere o la sequenza di caratteri della colonna 1.
Prendiamo il caso “a” seguito dalla parentesi chiusa (riga 53 della nostra
tabella);
2) il programma riconosce la sequenza (allo scopo può usare anche i codici
unicode forniti in colonna 2);
3) cerca nella propria tabella interna la riga corrispondente e visualizza a
video il simbolo o i simboli presenti in colonna 3 (nel nostro caso il
simbolo è un alfa con lo spirito dolce); per lo scopo potrà usare il codice
unicode fornito nella quarta colonna;
4) sulla barra braille, grazie alla corrispondenza tra codice esadecimale e
punti braille, comparirà il codice braille corrispondente al carattere (nel
nostro caso il solo punto 1). Questo non riguarda il programma, ma viene
gestito mediante la tabella braille di Jaws. E’ sufficiente copiare il file
.jbt nella cartella principale di Jaws e impostare la tabella braille nel
menu braille di jaws (lo si può fare anche temporaneamente attraverso un jcf
associato all'applicazione).
Altro esempio: alfa con accento acuto e spirito aspro (riferimento a riga
63).
1) L'utente digita una a minuscola, una parentesi aperta e una barra ovvero
qualcuno fa arrivare al programma questa sequenza di tasti;
2) Il programma riconosce la sequenza;
3) cerca la riga corrispondente nella sua tabella interna e visualizza i
simboli corrispondenti (in questo caso i simboli sono due: spirito aspro e
alfa con accento acuto).
4) sulla barra braille compaiono i due simboli corrispondenti.
Per rendere più chiari i miei esempi tieni conto che nel beta code:
Primo. )( ovvero parentesi tonde aperte o chiuse ad indicare
rispettivamente lo spirito aspro o dolce (analogia tra verso della
convessità della parentesi e convessità del simbolo);
Secondo. \ / = ovvero controbarra, barra e uguale, per indicare gli accenti,
rispettivamente grave, acuto e circonflesso;
Terzo. + (più) ad indicare la dieresi (rappresentata nel nostro caso sempre
con due simboli, per brutta che sia)
Quarto. | (pipe) per creare il simbolo con lo iota sottoscritto (il
simbolino di iota sotto la lettera)
A questo punto non so se ho chiarito di più oppure ho fatto ancora più
confusione.
***
per i layout tastiera ti consiglio di dare un'occhiata al seguente link:
http://www.oeaw.ac.at/kal/multikey/
e scaricare il software che è free e c'è anche il manuale in italiano.
Noi pensavamo a una macro del tipo appunto "multikey" .
Non ti so dire al momento come sarà questa macro: vedremo se legarlo a
BrailleKoinè oppure "integrarla" a windows. Onestamente non abbiamo ancora
affrontato il problema concretamente.
Per quanto riguarda invece salvataggio ed esportazione documenti saranno
sicuramente compatibili con word e con biblos ma sicuramente non sarà
compatibile con blocco note e tutti quei editor che non visualizzano
caratteri Unicode.
Quello che si vedrà su questi editor esterni a BrailleKoinè saranno i
caratteri del font Tahoma.