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confronto tra biblos e italbra

di Giuseppe Di Grande

(ricevuto in privato il 28\02\2009, h. 04.50)

Ed ora, un po' di pubblicità

:

Questo documento descrive le peculiarità della stampa Braille di Biblos, mettendo in risalto le sue differenze rispetto a Italbra, un programma italiano di trascrizione Braille del passato. Gli utilizzatori reali o potenziali di Biblos potranno valutare e apprezzare l'innovazione tecnologica e la flessibilità d'utilizzo di questa sezione del software, che lo rende unico nel suo genere.
Biblos non può essere confrontato con altri programmi del passato, come appunto Italbra (sviluppato dal CNR), poiché è un word processor completo, mentre l'altro è un programma di trascrizione Braille privo di qualsiasi funzionalità di videoscrittura. Siamo consapevoli che un confronto simile va contro ogni ragionevole logica, per via dei diversi ambienti, diverse filosofie, diversi modi di operare, diverse basi da cui partono i due software. Tuttavia questo confronto si rivela necessario per dirimere le resistenze e rimuovere gli ostacoli sorti negli "ambienti professionali" del Braille italiano.
È convinzione dei tiflologi e dei trascrittori più conservatori che una corretta disposizione tattile degli elementi complessi che compongono un libro Braille, soprattutto in riferimento ai manuali scolastici, non possa ottenersi più facilmente rispetto alle tecniche sino ad ora da loro utilizzate. Non è più così. Tali opinioni sono solo dettate dal pregiudizio e dall'ignoranza delle possibilità che offrono gli strumenti odierni, come è appunto Biblos.
Italbra e le sue modalità di trascrizione sono oggi saldamente radicate nelle massime istituzioni italiane per ciechi che si occupano di stampare libri in formato Braille (Biblioteca per Ciechi Regina Margherita di Monza; Stamperia Regionale Braille della Toscana; Stamperia Braille UICI per la Sicilia). Queste istituzioni lamentano disagi e difficoltà nella produzione di libri e manuali Braille, ritardi che i diretti fruitori di questi materiali denunciano a gran voce da anni. Un fattore, a nostro avviso importante, diretto responsabile di tali ritardi, è appunto la tecnologia obsoleta utilizzata per la produzione Braille. Italbra oggi potrebbe essere gradatamente sostituito da Biblos, il programma innovativo per la stampa Braille, che permetterebbe anche lo svecchiamento dei sistemi e delle tecniche adoperati. Le strutture che avviassero questa trasformazione, in nessun modo onerosa, così come hanno più rapidamente fatto e continuano a fare con soddisfazione gli utenti privati, otterrebbero benefici non indifferenti, ottimizzando di gran lunga la produttività in termini quantitativi e qualitativi, migliorando altresì la distribuzione delle risorse economiche impegnate per tale processo produttivo.

Biblos è un programma di videoscrittura per i sistemi operativi Microsoft Windows. È il primo software italiano per questo ambiente operativo che permette di stampare un documento in Braille. Il software automatizza quasi interamente il processo di stampa Braille, tanto da sollevare il cosiddetto "trascrittore" dal lavoro di "trascrizione" classico, secondo le regole dettate da Italbra. Non a caso attribuiamo i termini "stampa Braille" a Biblos, e "trascrizione Braille" a Italbra, perché il percorso da documento digitale a documento Braille cartaceo è di gran lunga più breve, lineare e diretto con Biblos, rispetto a quello di Italbra, per cui l'assistenza di operatori specializzati risulta indispensabile.

Italbra è un programma per ambiente operativo MS-DOS. Si compone di diversi moduli eseguibili e di molti file di comandi per la loro esecuzione. Ogni modulo eseguibile svolge specifici compiti, come quello per la trascrizione, quello per la conversione di formati, quello per la stampa ecc.. L'interfaccia utente del modulo di trascrizione è a caratteri, tipica nella sua classicità dell'ambiente MS-DOS. Per utilizzarlo non è possibile avvalersi del mouse. Per eseguire un particolare comando bisogna scriverne il nome (il più delle volte acronimi) nella linea di comando del sistema operativo. Nella maggior parte dei casi bisogna specificare ulteriori parametri per orientare i vari moduli nei compiti da svolgere. Italbra non può stampare né con le stampanti USB né con quelle collegate in rete.
In un testo da trascrivere con Italbra necessita che vi siano particolari caratteri in specifiche posizioni che orientano il programma nella fase di trascrizione. Questi speciali caratteri vengono chiamati "caratteri di controllo". Il compito di corredare i testi di caratteri di controllo è delegato ai "trascrittori". Il lavoro dei trascrittori con Italbra non è marginale, perché in base alla estensione del testo e alla qualità del prodotto finale che si desidera ottenere, i trascrittori devono aggiungere centinaia di caratteri di controllo, se non migliaia. Questo lavoro viene effettuato in ambiente MS-DOS con programmi esterni a Italbra, che, come abbiamo accennato, non dispone di funzionalità per l'editing di testi. Negli ultimi anni è stato anche compilato un modello di documento (Italbra.DOT) per Microsoft Word. Questo modello assegna a determinate combinazioni di tasti la scrittura nel documento dei suddetti caratteri di controllo. Il lavoro del trascrittore comunque non cambia: a cambiare e lo strumento con cui svolgere quel determinato lavoro. Italbra rimane utilizzabile solo in ambiente MS-DOS e le sue regole rimangono immutate.
Biblos è invece un word processor, alla stregua del famosissimo Microsoft Word, eseguibile nell'ambiente operativo Windows. I caratteri di controllo, utilizzati diffusamente per la trascrizione con Italbra, non hanno più senso in Biblos, in cui non bisogna utilizzarne alcuno. Biblos utilizza le caratteristiche tipografiche dei documenti sia per la stampa Braille, sia per quella a inchiostro, a caratteri normali o ingranditi. Tutto ciò che necessita al programma è contenuto nelle caratteristiche dei documenti, documenti modificabili mediante i normali strumenti di videoscrittura, tipici dei più diffusi word processor. L'ambiente grafico del sistema operativo Windows permette all'operatore di utilizzare il programma mediante la tastiera, il mouse, o qualsiasi altra periferica di puntamento. Oltre ai lettori di schermo per non vedenti, Biblos può anche essere utilizzato con programmi di ingrandimento caratteri o con programmi di riconoscimento vocale. Biblos può stampare con qualsiasi periferica Braille (moderna o datata) installata nel sistema operativo. È possibile utilizzare stampanti con comunicazione seriale, parallela, USB, di rete (locali o remote).
L'operatore con Biblos deve saper stilare, impaginare e formattare un documento, deve insomma saper fare videoscrittura. Questo lavoro, effettuato rapidamente con gli strumenti messi a disposizione dal programma, non necessita di particolari competenze e impegna moltissimo meno tempo rispetto a quello di trascrizione necessario con Italbra. Infatti ci è giunta voce che negli ambienti scolastici sino ad ora gli insegnanti e gli addetti ai lavori si rifiutano di utilizzare Italbra o software simili, poiché sono strumenti obsoleti e difficili da usare, eseguibili in un ambiente pressoché sconosciuto ai molti, o sono software per nulla user friendly dalla dubbia validità. Diversamente dall'ambiente di Biblos, in cui l'operatore ritrova una interfaccia simile e conforme al conosciutissimo Microsoft Word, oggi considerato uno standard de facto. Infatti affermiamo che chi sa usare MS Word saprà utilizzare anche Biblos, e chi impara a utilizzare Biblos avrà imparato a usare di conseguenza anche MS Word.
Dunque Italbra necessita di un testo "speciale" da trascrivere, e soprattutto di specialisti che preparino quel testo, appositamente manipolato con caratteri di controllo. Biblos invece stampa i formati attuali di documenti digitali, e la qualità di stampa, sia a inchiostro sia in Braille, dipende direttamente dalla qualità del documento visualizzato a video o stampabile su carta semplice. Per questo ci riferiamo a "testi" quando descriviamo le operazioni effettuate con Italbra, mentre utilizziamo "documenti" quando descriviamo quelle di Biblos. Italbra tratta appunto semplici testi, anche se nelle ultime versioni del programma (l'ultima del 2004), utilizza un modulo di conversione da RTF a semplice testo, ma i file RTF possono essere solo in codifica ANSI. Gli attuali documenti RTF Unicode non sono supportati, così come quasi tutte le caratteristiche degli RTF in generale. Invece Biblos, essendo un word processor evoluto, può trattare i più comuni formati di documento, dalle vecchie codifiche dei cosiddetti "testi per ms-dos" alla codifica universale Unicode degli attuali documenti RTF o DOC. Per completezza di informazione diciamo che Unicode è la codifica sviluppata sin dal 1992 da un'authority internazionale in materia. Tale codifica universale ospita tutti i caratteri di tutte le lingue del mondo, comprese le lingue morte come il latino e il greco.

Il manuale di Italbra riporta che "è un programma di conversione automatica di un normale file di testo in un altro file contenente la sua trascrizione in Braille, pronto per essere stampato in forma tattile". I termini "conversione automatica" però non ci sembrano appropriati, per via di quei caratteri di controllo necessari nei testi trattati da Italbra per effettuare una trascrizione tattilmente accettabile. L'operatore che prepara un testo per la successiva trascrizione con Italbra, non "deve semplicemente digitare il testo come se lo dovesse scrivere per essere stampato a inchiostro", così come descrive il manuale. Se si volesse trascrivere con Italbra un testo privo di caratteri di controllo, si potrebbe sicuramente farlo, come d'altronde lo si potrebbe stampare a inchiostro, ma in entrambi i casi si otterrebbero stampe semplicisticamente lineari, prive di formattazione e impaginazione. C'è da aggiungere che un simile modo di operare, quello descritto nella guida di utilizzo di Italbra, risponde marginalmente a verità solo se si accosta l'utilizzo di tale programma a a stampanti a margherita o ad aghi, periferiche di stampa a carattere da almeno quindici anni ampiamente superate.
La trascrizione Braille automatica è invece più propriamente attribuibile a Biblos, poiché non necessita di alcun intervento aggiuntivo e specialistico ai documenti originari, documenti modernamente formattabili e impaginabili e quindi utilizzabili così per la stampa grafica con le attuali stampanti laser o a getto d'inchiostro, come per la stampa a carattere mediante le stampanti Braille.

Le regole basilari del Braille, sia con Italbra che con Biblos, vengono automaticamente applicate. In via esemplificativa vengono trascritti i numeri e le lettere maiuscole. Tuttavia Biblos, data l'apertura internazionale ai codici Braille di altre nazioni, permette all'utente anche la personalizzazione e l'applicazione o meno di questi segni Braille. Nel nazionale Italbra invece questi prefissi sono segni e regole forzatamente applicate dal programma.
Non va mai dimenticato che Biblos è uno strumento di lavoro utilizzabile internazionalmente, al contrario di Italbra che effettua sillabazione e trascrizione dei testi utilizzando nella maggior parte dei casi le regole della lingua e del Braille italiani. Italbra può trascrivere utilizzando le codifiche del Braille italiano tradizionale o 1998, trascrive testi utilizzando le differenti regole adottate a "Firenze" e a "Monza" e infine trascrive i codici di greco o di matematica semplice. In riferimento alla sillabazione delle parole e alle regole della lingua italiana, Italbra inserisce in base a dei calcoli di convenienza il trattino di sillabazione a fine o inizio riga. Tuttavia le normali regole di sillabazione impongono a chi scrive di utilizzare il trattino solo a fine riga. Questo comportamento si è tradotto negli anni in un danno per il lettore non vedente, soprattutto ragazzi in età scolare, persone che ancora oggi credono impropriamente che le regole ortografiche consentono di inserire un trattino di sillabazione a inizio riga. I tiflologi e le strutture che hanno collaborato allo sviluppo di Italbra dicono che Tale imposizione è stata adottata per risparmiare carta Braille. Tutt'oggi le massime istituzioni succitate continuano a stampare libri in cui i trattini di sillabazione sono posti in codesto modo.
Per ciò che riguarda Biblos, siamo orgogliosi di dire che questa modalità è stata scartata a priori poiché fuori da ogni logica e ogni regola ortografica. Infatti non pensiamo che risparmiare un paio di fogli su cento possa giustificare un palese errore di scrittura, errore che poi viene appreso da chi legge. Le regole di sillabazione Biblos le applica correttamente ponendo, ove necessario, il trattino di sillabazione solo a fine riga. Il sistema altresì permette di scegliere e/o personalizzare le lingue di sillabazione che l'operatore desidera utilizzare o compilare.

Il manuale di Italbra dice: "Per indicare al programma come deve trattare alcune parti del testo" "sono previsti speciali caratteri di controllo che devono essere inseriti come se appartenessero al testo". "Le parti di testo indicate come titoli sono disposte centrate nella pagina, dopo un controllo della loro posizione: se cadono in fondo ad una pagina vengono automaticamente spostate all'inizio della successiva".
In Biblos Già sappiamo che non necessitano caratteri di controllo. I titoli di un documento vanno formattati propriamente utilizzando i livelli di struttura del paragrafo. Legare il livello di struttura con le proprietà di allineamento di un paragrafo, come fa semplicisticamente Italbra, è una forzatura. In Biblos l'allineamento di un paragrafo si ottiene facilmente, sia esso un titolo, una firma, una data, il nome di un autore. Un paragrafo può essere allineato a sinistra, a destra, può essere centrato o giustificato. Biblos rispetterà la formattazione di un paragrafo stampandolo esattamente come desidera l'utente, in Braille o a inchiostro. In via esemplificativa, per centrare un paragrafo, sia esso un titolo o meno, è sufficiente spostare il cursore su di esso e premere la combinazione di tasti "control+a" (è la combinazione di scelta rapida da tastiera simile alla versione italiana di Microsoft Word). Oppure si può cliccare col mouse sul relativo pulsante della barra degli strumenti. Oppure si può utilizzare la più completa gestione dei paragrafi, in cui l'allineamento è solo una delle tante impostazioni sceglibili. Per quanto riguarda il collegamento di stampa di un paragrafo con quello che lo segue, Biblos può applicare questa regola (ed altre) in base alle scelte dell'operatore su qualsiasi tipo di paragrafo.
Ancora il manuale di Italbra riporta: "I titoli vengono anche memorizzati in un file di servizio, insieme al numero della pagina Braille di collocazione, per permettere, alla fine del testo, la composizione automatica dell'indice".
In Biblos l'indice di un libro può essere posizionato liberamente una o più volte in qualsiasi parte del testo. La numerazione delle pagine dell'indice può avere sia il numero di pagina Braille, di pagina a inchiostro, e di una modalità aggiuntiva chiamata "pagina reale" con cui si può specificare il numero di pagina del cartaceo da cui il libro è stato acquisito.
Per ciò che riguarda la stampa degli stili del testo, Italbra dice: "Possono essere indicate le parti del testo scritte in corsivo o in grassetto, per l'inserimento automatico dei relativi segni, con le regole consuete".
NDR. Ci preme sottolineare che l'indicazione di tali stili viene pazientemente fatta dal trascrittore.
Biblos, basandosi sugli stili presenti in un documento, quindi senza l'indicazione manuale di caratteri di controllo, può a scelta dell'operatore stampare in Braille gli stili di grassetto, corsivo, sottolineato e barrato, anche in combinazione tra loro. Tutti i codici Braille degli stili possono essere programmati dall'operatore.
Sia Biblos che Italbra dispongono di funzionalità per la stampa dei numeri di pagina. Con entrambi i software si può scegliere anche la posizione nel foglio e il tipo di numerazione (decimale, romana, e in Biblos anche esadecimale). Tuttavia in Biblos il numero di pagina può essere personalizzato mediante una maschera di valori e variabili. Italbra permette di specificare due livelli di numeri di pagina: Braille o a inchiostro. Il numero di pagina a inchiostro deve necessariamente essere indicato manualmente dal trascrittore. Biblos permette la scelta e la personalizzazione di tre livelli di numeri di pagina: Braille, a inchiostro e reale. I primi due sono automaticamente trattati dal programma, il terzo deve essere indicato dall'operatore perché fa riferimento alla pagina cartacea da cui il documento è stato acquisito. Ma Biblos possiede delle facilitazioni anche per questo.
In riferimento a una anteprima il manuale di Italbra scrive: "Permette di visualizzare direttamente il testo formattato sullo schermo e di stamparlo in nero per la sua verifica prima della stampa Braille."
Biblos invece dispone di una finestra di anteprima Braille, che mostra il documento così come sarà stampato, in due modi diversi: testuale e reale. La modalità testuale, con prefissi e suffissi colorati, permette all'operatore di controllare l'esattezza della trascrizione.
Sappiamo che le istituzioni del settore, prima di stampare un libro Braille, stampano interamente il libro con una stampante a inchiostro. Questo modo di operare, come abbiamo letto, viene citato anche nel manuale di Italbra. A noi che disponiamo in Biblos di una finestra di anteprima veramente funzionale, ci sembra un enorme spreco di risorse, anche in rispetto dell'ambiente. Chi utilizza Biblos controlla il risultato finale direttamente sul monitor, senza sprecare ingenti fogli di carta che poi verranno cestinati.

Chiediamo a questo punto venia a Italbra se con Biblos non si possono stampare ancora le cornicette per abbellire le copertine. Sarà fatto anche questo, dopo aver ottemperato allo sviluppo di funzionalità a nostro avviso ben più importanti. Ad ogni modo, per sopperire trasversalmente a tale mancanza, diciamo che Biblos in coppia con alcuni tipi di stampanti riesce a produrre stampe anche a lettere tattili, ossia le normali lettere dell'alfabeto da toccare. E scusate se è ben poco rispetto alle cornici.

Siamo alle battute finali e preferiamo ora concentrarci solo su Biblos, anche per via dell'assenza di cose simili in Italbra. Dunque punti di forza di Biblos si rivelano sia le tabelle di trascrizione sia gli elenchi personalizzabili di sillabe. L'unione di questi due settori del programma dànno alla stampa in Braille ancor maggiore flessibilità, permettendo all'utente una personalizzazione e un ampiamento pressoché infiniti. L'utente può creare tutte le tabelle di trascrizione che desidera, di qualsiasi lingua, viva o morta, o di qualsivoglia codice. Lo stesso utente può decidere se utilizzare la sillabazione delle parole, e decidere quale lingua di sillabazione compilare e/o utilizzare. Biblos può stampare utilizzando sia la tabella di trascrizione di italiano tradizionale o della rivisitazione del Braille italiano 1998. Può altresì stampare in qualsiasi altro codice, poiché la struttura delle tabelle di trascrizione non si limita a ospitare la semplice linearità delle tabelle Braille di primo grado (le suddette), ma permette, grazie a dei codici programmabili mediante un efficiente linguaggio di espressioni regolari, di aggiungere anche tabelle Braille di grado avanzato, Braille contratto, tabelle tecniche per la matematica, per qualsiasi lingua, o per qualsivoglia altra sperimentazione e personalizzazione che l'utente desidera approntare. Infatti già ora con Biblos sono distribuite tabelle per stampare documenti in spagnolo, francese, inglese, esperanto. Sono altresì disponibili tabelle per stampare in Braille inglese di grado 2 e in italiano stenografico, codice che in Italia non era mai stato avvicinato all'informatica.

Probabilmente in futuro aggiungeremo altri paragrafi a questa relazione, sempre se lo riterremo necessario. Ora, per concludere questo nostro confronto, terminiamo aggiungendo che Biblos stampa automaticamente paragrafi e tutte le caratteristiche ad essi associate (rientri, interlinea, spaziatura, allineamento, collegamento), elenchi puntati e numerati, anche in una rappresentazione nidificata ad albero, titoli, indici, tabelle, tabulazioni e note.
Arrecheremmo una grave offesa a questo programma se alla fine di questo confronto non dicessimo che la stampa Braille è solo uno dei settori di questo Word Processor: Biblos fa molto di più!
Finiamo dicendo che Biblos è un software giovane. La sezione riguardante la stampa Braille viene sviluppata da fine 2007 e in poco più di un anno ha raggiunto dei traguardi ragguardevoli, in ottica internazionale. Biblos è tutt'ora un software in continua evoluzione e, pur essendo già un software evoluto, per esso ci sono in cantiere molte altre novità. L'ideatore e programmatore, Giuseppe Di Grande (chi vi scrive), è giorno dopo giorno in piena fervida attività.

27 febbraio 2009
Giuseppe Di Grande

#1 la modestia non si acquista!!!

Chi mi conosce e conosce l'autore di questo articolo, sa degli screzi intercorsi tra noi.
Tuttavia, vi posso assicurare che ciò che sto scrivendo, lo avrei scritto anche se non si fosse trattato del Sig. Di Grande.
La relazione è completa ed esaustiva, ma fortemente di parte trattandosi dello stesso programmatore nonchè venditore e promoter dello stesso biblos.
Avremmo apprezzato una relazione "super partes" in merito.
Quello che mi lascia distante da questa articolata analisi è la totale mancanza di rispetto per le istituzioni e per le scelte che queste fanno in merito agli strumenti da utilizzare e per le motivazioni che le spingono a non adottare altre soluzioni per la propria produzione.
Rispetto che manca anche i prodotti concorrenti,che se pur chiaramente obsoleti, sono stati ideati dopo decenni di duro lavoro e serie sperimentazioni.
"Sparare a zero" con sdegno verso ciò che fino ad oggi ha permesso e tuttora permette la produzione dei libri di testo di studenti e professionisti, mi pare al quanto fuori luogo.
Io lavoro presso uno degli enti citati e posso assicurare che le motivazioni per le quali si rimane dubbiosi verso biblos sono ben più serie e fondate di quanto non si dica in queste righe.
Tutti auspicano l'adozione di strumenti più moderni ed efficaci e che permettano un migliore abbattimento dei costi. Tuttavia, la qualità, almeno nell'ente presso il quale lavoro, è al primo posto e non può esser barattata con nulla.
Vi sono anche aspetti non citati, come la produzione di materiale tecnico come ad esempio partiture musicali, testi matematici etc, per i quali Biblos non sembra ancora fornire soluzioni.
Vi è poi, alla base una considerazione d'obbligo che naturalmente influenza ogni ulteriore conseguenza.
Biblos è un prodotto commerciale, mentre italbra, al quale ripeto va portato il massimo rispetto e la massima gratitudine, è completamente gratuito.
Sicuramente biblos ha mosso importanti passi nell'ambito della trascrizione e/o produzione di materiale in braille, ma invece che "demolire" o buttare "fango" addosso ad Italbra, il Sig. Di Grande farebbe meglio a fare tesoro dell'esperienza raccolta sia da chi ha sviluppato italbra che da chi l'ha utilizzato e lo utilizza tuttora.
Fossi in lui, inoltre farei un giretto presso gli enti che cita per rendersi conto di persona quanto sia sofisticato il processo di produzione di un opera in braille.
Magari, poi, guarderà anche con un pochino di ammirazione in più Italbra e darà a Biblos quel tocco di professionalità che gli serve per entrare nell'"industria" del braille.

#2 Conoscere prima di parlare

L’articolo di Giuseppe Di Grande è imbarazzante poiché chi conosce la materia trattata capisce che l’autore parla di cose che conosce poco, con particolare riferimento alle problematiche della trascrizione Braille e le prestazioni di Italbra che pretende di analizzare. Su Italbra penso sia meglio rimandare il discorso ad un apposito articolo di spiegazione della sua storia e filosofia. Sulla trascrizione Braille, non si può fare a meno di notare come periodicamente nascano leggende su nuove idee miracolistiche che potrebbero magicamente far avere ai ragazzi ciechi i libri scolastici in Braille in un batter d’occhio. Negli anni ’80 nacque il mito della macchina Kurzweil, negli anni ’90 fu il turno dei files degli editori, ora siamo all’adozione di un nuovo word processor con funzione di stampa Braille. Il bello è che la gente ci crede e poi incolpa chi si occupa professionalmente di questi problemi di mettere i bastoni fra le ruote. Ma perché non ci si documenta un po’ meglio prima di parlare?

#3 Trascrizione braille

Concordo pienamente con quanto detto dal prof. Graziani. Ma davvero Di Grande crede che i "trascrittori" siano così sprovveduti? io ho fatto il trascrittore al Sant'Alessio di Roma per 13 anni, in particolare matematica, fisica, ma anche, ebbene sì caro Di Grande: elettronica e informatica sviluppando delle metodiche per rappresentare in braille in maniera testuale alternativa ed equivalente dal punto di vista dei contenuti i circuiti elettrici ed elettronici o grafici comunque complicati. E questo usando il buon vecchio caro Italbra. Caro Di Grande abbassa la cresta che "i trucchi" da "trascrittore" non li vado certo a raccontare a te! ma davvero credi che il "trascrittore" si stampi 1000 pagine in nero per vedere come verrebbe in braille esattamente? Davvero credi che adesso, con Italbra, si inseriscano, per esempio, i caratteri per la matematica a mano con tempi biblici? suvvia! ha ragione il professor Graziani: non sai manco dove sta di casa la "trascrizione" braille.

Francesco Melis

#4 Continuando su Biblos

Messaggio al vetriolo.
Mi ero ripromesso, a dire il vero, di non scrivere nulla sull'argomento, perche', non sono competente in materia.
Però, dopo che l'autore di Biblos ha spostato la discussione su Listavista, dopo aver letto decine di messaggi, mi sono reso conto che potevo scrivere pure io, perche' per scrivere, a quanto pare, non serve essere competenti.
Devo dirlo apertamente, sono disgustato. Sono davvero schifato dai modi e dalla maleducazione che l'autore di Biblos ha dimostrato verso le persone, soprattutto verso Graziani, definendolo, un insulto alle persone che lavorano e utilizzano Biblos.
Non sto qui ad elencare, per non essere patetico, tutti i messaggi ironici e privi di rispetto che sono passati, perche' annoierei soltanto i lettori.
Il bello e' che, Biblos, è davvero un prodotto che promette molto bene.
certo, nessuna persona sana di mente proverà mai la demo in maniera seria, visto che ad ogni operazioni che si cerca di effettuare, salta fuori la finestrella dove ti viene ricordato che stai usando una demo, la cui cosa fa capire che l'autore pensa di avere a che fare con una branca di idioti, perche' se io scarico una demo, sembra incredibile, poi utilizzerò una demo!

Pazzesco veramente.
In ogni caso, a parte la mia ironia dovuta a ciò che ho letto, il programma sembra buono e fa un sacco di cose. Quello che mi dispiace davvero e' che purtroppo non si riesce ad instaurare una forma di dialogo costruttiva con il suo autore, neanche per cose decisamente banali.

Ad esempio, ho scritto proprio in privato all'autore, in quanto su Spazioausili ospitiamo le schede delle stampanti braille. Ciascuna scheda contiene la voce programmi compatibili per la stampa e, di conseguenza, io ritengo che se Biblos e' in grado di stampare in braille con quella stampante, gli utenti lo devono sapere. Tra le altre cose, va tutto a vantaggio dell'autore.
Solo che non ho ricevuto uno straccio di risposta, di conseguenza, non scriverò un bel nulla. Alla faccia della trasparenza.
Alle persone che in questo anno emmezzo ci hanno scritto, perche' ce ne sono state, chiedendo se Biblos e' compatibile con le stampanti, risponderò che l'autore non ritiene la cosa interessante e ha ignorato le nostre richieste di chiarimento. Contento lui, contenti tutti.

Non mi interessa se ho avuto una caduta di stile in questo commento. Per una volta, voglio andare completamente a braccio. Non sopporto l'arroganza e la pretesa di sembrare i padroni dell'universo, solo per aver creato un macinino stamperino. Siccome oltretutto solo un pazzo negherebbe l'intelligenza del programmatore, mi sono divertito a pensare che un giorno Biblos forse avrà una sua coscienza. In quel caso, forse assisteremo alla prima forma di protesta da parte di una macchina verso il suo creatore, perche' non potrà credere che una mente cosi' geniale si perda poi in simili giochini. Ripeto, Biblos, e la sua idea di fondo, sono geniali. Un software che racchiude le principali necessità che una persona non vedente incontra quando si trova alle prese con un testo da correggere o da stampare non può che essere apprezzato.
Lo voglio ripetere fino alla noia, non metterò mai in discussione il prodotto in se', ne' il fatto che sia a pagamento, perche' anche qui, si tratta di una scelta assolutamente legittima ed anzi, finalmente che c'e' qualcuno che cerca di fare qualcosa di diverso dal solito!
E' l'atteggiamento verso gli altri che e' sbagliato. Il trattare le persone dall'alto in basso non può in nessun caso, alla lunga, portare a buoni risultati. Peccato davvero.

#5 Biblos e l'accessibilità?

Aggiungo a ciò che scrive Simone, che in passato l'autore, nella maniera e nei modi che sta "sfoggiando" anche in questa vicenda, rifiutò categoricamente di collaborare ad un'offerta mia di rendere Biblos accessibile anche con NVDA.
Evitodi riportare le sue considerazioni per decenza, ma constato che attualmente ancora biblos lo si può utilizzare con jaws e non con NVDA. Certamente esiste un sistema di vocalizzazione interno, ma lascio a chi legge la prova e le conclusioni su questo sistema. Certo fa specie che un cieco sviluppi applicazioni inaccessibili no? Allora prima di insegnare agli altri impari dagli altri che forse è meglio!!!

#6 Concordo pienamente con te, Gianluca

Ciao Gianluca,
sono pienamente daccordo con te, ora, Biblos ancora non l'ho provato per diverse ragioni, però effettivamente fa specie anche a me il fatto che certi se ne strafregano di rendere i software accessibili, ora per carità non voglio alzare nessuna polemica, ma credo che il progetto Biblos, se continuerà il software a non rispettare i requisiti di accessibilità, non sono sicuro che potrà continuare ad andare avanti ancora per molto ...
E poi, scusate, una riflessione aperta a tutti, ma vi acquistereste mai un programma che già sapete a priori che non può funzionare con certi screen reader?
Parlo per chi utilizza principalmente NVDA (o altro screen reader diverso da JAWS)...
Ciao a tutti e, ... meditate gente, meditate!
Andrea