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addio falsi invalidi: parte il piano per scovare 200mila abusivi
vari da varie fonti.
a)il Giornale.it del 23-02-2009
Ed ora, un po' di pubblicità
:Parte la maxi indagine, al setaccio 400mila pratiche. Si ritiene che almeno la metà siano "sospette", si punta al risparmio di un miliardo
ROMA - I falsi invalidi hanno le ore contate. Da quest’anno sarà più difficile riscuotere la pensione come cieco e guidare una moto. O risultare totalmente
inabile e allo stesso tempo esercitare un’attività lavorativa. È pronto a partire il piano straordinario di verifica previsto dalla manovra triennale approvata
la scorsa estate. L’Inps ha già predisposto tutte le procedure organizzative per passare al setaccio decine di migliaia di prestazioni riguardanti sordi,
muti, ciechi e altre tipologie di invalidi civili. Ma come funzionerà questa indagine? Il Giornale ha esaminato la bozza del piano d’azione messo a punto
dall’Inps, che potrebbe determinare un risparmio di oltre un miliardo di euro.
Verifica.
La manovra stabilisce che entro il 31 dicembre si predispongano 200mila verifiche straordinarie nei confronti di titolari di benefici economici di invalidità
civile. L’Inps ha predisposto un campione molto più ampio rispetto ai 200 mila previsti dal governo, con l’intento di centrare gli obiettivi della legge.
In tutto 400 mila posizioni; soggetti di età compresa tra i 18 e i 77 anni di età. All’interno di questo campione verranno scelti i 200 mila da verificare
e nel farlo si terrà conto dell’incidenza delle invalidità sulla popolazione residente nelle varie province italiane. In altre parole, tanto più alta sarà
la percentuale di invalidi nella provincia, tante più possibilità ci sono che i controlli si concentrino proprio lì. A questo campione, elaborato in base
alle direttive del decreto, l’Inps ha aggiunto due altri sottoinsiemi. Il primo riguarda i titolari di prestazioni di invalidità con contributi versati
per lavoro dipendente o autonomo. Il sec ondo riguarda i titolari che riscuotono la prestazione di persona, senza farsela accreditare nel conto corrente
e senza delegare nessuno. Facile che non si tratti di invalidi se riescono a svolgere un lavoro o se, ogni mese, raggiungono la banca per riscuotere l’assegno.
Chi rientra nella lista di soggetti «a rischio», a partire dalle prossime settimane, riceverà una raccomandata nella quale gli si chiederà di sottoporsi
a una visita medica.
Risparmio.
L’intento della manovra triennale è risparmiare sulle invalidità «fasulle» (le invalidità civili sono a carico della fiscalità generale, a differenza di
quelle dei lavoratori dipendeti, che sono pagate con i contributi). La relazione tecnica della manovra ha fissato un limite minimo, una stima prudenziale
di 300 milioni di euro dal 2009 al 2011. L’Inps non si sbilancia, ma il recupero potrebbe essere superiore. Le 200mila posizioni da controllare rappresentano
circa l’8 per cento degli oltre 2,6 milioni di trattamenti di invalidità civile in Italia per i quali ogni anno la spesa si attesta tra i 12 e i 13 miliardi.
Tenendo conto di questa media, il risparmio in proporzione potrebbe avvicinarsi a quota un miliardo o addirittura superarlo.
Metodo.
Il metodo per scoprire le irregolarità si basa sull’incrocio di dati provenienti da diverse fonti. In primo luogo, dalle Asl che dovranno inviare all’Inps
i fascicoli relativi agli invalidi. In secondo luogo, saranno coinvolte anche l’Agenzia delle Entrate per stabilire se i livelli di reddito dei pensionati
siano compatibili con l’erogazione del beneficio di invalidità. E soprattutto la Motorizzazione civile: i rinnovi delle patenti di guida confluiranno nelle
banche dati Inps, anche per scoprire se c’è qualche cieco a quattro ruote...
Rischi.
La strada non è tutta in discesa. Ci sono anche degli ostacoli da superare. Per quanto riguarda gli organici, già a dicembre l’istituto guidato da Antonio
Mastrapasqua ha avviato il reclutamento a tempo di medici legali. Vi è poi il problema dello scambio dati con le Asl, la maggior parte delle quali non
è informatizzata, e che in molti casi non hanno personale a disposizione per l’invio dei fascicoli. L’Inps può inviare il proprio personale a procurarsi
«materialmente» le cartelle. Le resistenze non saranno poche: il rilascio di un attestato di invalidità compete all’Asl. Se le carte non sono in regola,
gli atti saranno trasmessi alla Corte dei conti per la verifica di un eventuale danno erariale.
di Gian Maria De Francesco
***
b)circolare inps 26\2009.
OGGETTO: Piano straordinario di verifica delle invalidita' civili - Circolare INPS n. 26 del 23 Febbraio 2009
Si informa che l'INPS, con circolare n. 26 del 23.2.2009, ha emanato le prime istruzioni operative per l'avvio delle attivita' concernenti il piano straordinario di 200.000 accertamenti di verifica (sanitaria e reddituale) nei confronti dei titolari di benefici economici di invalidita' civile, cecita' civile e sordita' civile, previsto dall'articolo 80 del DL 112/2008, convertito con modificazioni con legge n.133/2008.
I termini e le modalita' di attuazione del suddetto piano straordinario saranno determinati nel dettaglio con Decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano. Detto Decreto, sottoscritto dai Ministri competenti in data 29 gennaio 2009, e' stato registrato alla Corte dei Conti il 18 febbraio 2009.
In attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del suddetto Decreto, le istruzioni impartite dall'INPS si possono riassumere come segue.
Campionamento dei soggetti
I controlli di cui al citato art. 80 sono finalizzati a verificare, per 200.000 soggetti, la permanenza dello stato invalidante, nonche' dei requisiti reddituali previsti dalla legge per poter fruire delle provvidenze economiche di cui sono percettori.
L'Istituto ha, in via prioritaria, elaborato un primo campionamento di 400.000 beneficiari di prestazioni di invalidita' civile, inserendo le relative posizioni nel data base delle verifiche straordinarie (procedura INVER 2009), con il quale sara' possibile gestire tutte le attivita' connesse alle verifiche straordinarie. Da tale campione si ricaveranno i 200.000 nominativi dei soggetti effettivamente sottoposti a visita, individuati secondo i criteri stabiliti nel predetto Decreto interministeriale.
A tali titolari di prestazioni sara' inviata lettera raccomandata con avviso di ricevimento, da recapitarsi con almeno trenta giorni di anticipo rispetto alla data di visita, contenente le modalita' con cui si procedera' all'accertamento di verifica, con espresso riferimento alle conseguenze derivanti dalla mancata presentazione alla visita medica.
Per effettuare l'attivita' di verifica l'Istituto richiedera' alle Aziende Sanitarie Locali, dalla data della pubblicazione del Decreto nella Gazzetta Ufficiale, la documentazione sanitaria relativa ai soggetti selezionati. E', altresi', previsto che le Aziende Sanitarie Locali trasmettano alla Commissione Medica Superiore decentrata presso il Centro Medico Legale provinciale INPS territorialmente competente, la documentazione in loro possesso entro trenta giorni dalla data di richiesta.
Per consentire l'effettuazione delle verifiche secondo principi di economicita' ed efficienza, l'INPS ha anche promosso la definizione di appositi accordi operativi tra le proprie Direzioni regionali e le Regioni, accordi da concludersi entro trenta giorni dalla data di pubblicazione del Decreto.
Soggetti esclusi
Il campione selezionato per le verifiche riguarda soggetti di eta' compresa tra i 18 ed i 78 anni, tratti dal casellario delle pensioni INPS al 4 novembre 2008, escludendo, in questa fase, i minori.
Sono stati inoltre esclusi i soggetti titolari di prestazioni sospese, gli invalidi inviati o da inviare a visita sanitaria di revisione rispettivamente dopo l'1.7.2007 o entro il 30.6.2010.
Sono, inoltre, esonerati da ogni visita medica, a condizione che la documentazione agli atti, valutata dalla Commissione medica decentrata, confermi l'esclusione dalla visita, i soggetti portatori di menomazioni o patologie stabilizzate o ingravescenti di cui al decreto interministeriale 2 agosto 2007, fra i quali rientrano i ciechi assoluti.
Rimangono esclusi dall'applicazione dell'art. 80 della legge 133/2008, la Regione Valle d'Aosta e le province autonome di Trento e Bolzano che provvedono alle verifiche secondo quanto previsto dai rispettivi statuti e dalle relative norme di attuazione.
Visite di verifica
La fase accertativa sanitaria prevista dal piano straordinario di verifiche per il 2009 sara' di competenza della Commissione Medica Superiore (CMS) dell'INPS la quale, allo scopo, si articolera' sul territorio nazionale in Sottocommissioni decentrate.
Ogni sottocommissione decentrata sara' costituita da tre medici, dei quali uno dipendente dell'Istituto, con funzioni di presidente, e due esterni, appositamente convenzionati, selezionati secondo criteri che ne garantiscano l'imparzialita' di giudizio.
Le visite mediche di verifica verranno effettuate presso il Centro Medico-Legale INPS della provincia di residenza dell'interessato.
Se l'interessato si trova nell'impossibilita' di raggiungere la sede di verifica, puo' chiedere la visita a domicilio. Con successivo messaggio verranno fornite dettagliate istruzioni in ordine all'espletamento delle visite domiciliari che tengano conto, da un lato, dell'obbligo di venire incontro alle situazioni di maggior disagio e, dall'altro, di garantire la massima sicurezza dei soggetti da visitare attraverso un sistema di riconoscimento delle persone che accedono nei domicili altrui.
In sede di visita di verifica ulteriori accertamenti specialistici potranno essere eccezionalmente richiesti solo se ritenuti indispensabili ai fini del giudizio finale e saranno effettuati presso le strutture specialistiche interne dell'INPS ovvero presso strutture esterne gia' convenzionate, con le modalita' vigenti.
Occorre rimarcare che il soggetto chiamato a visita di verifica puo' richiedere di essere assistito da un medico di propria fiducia che, per quanto concerne i non vedenti, puo' essere anche il rappresentante della Sezione Provinciale presso la locale Commissione INPS. In proposito, si richiama l'attenzione sull'importanza che nella fase accertativa, ai fini di una corretta classificazione della minorazione visiva, venga sempre presa in considerazione anche la eventuale riduzione del residuo perimetrico binoculare (campo visivo), ai sensi e per gli effetti della nota legge 138/2001.
Procedure di accertamento
Le attivita' connesse alle verifiche straordinarie verranno gestite con le funzionalita' della procedura INVER 2009, nella quale e' previsto un verbale di visita elettronico che i medici della Sottocommissione decentrata della CMS dovranno compilare all'esito dell'accertamento.
Tale verbale si potra' concludere con un motivato giudizio di conferma della sussistenza dei requisiti sanitari per usufruire della prestazione in godimento oppure, di non conferma degli stessi requisiti, con ulteriore indicazione - in ragione della natura del beneficio - della specifica invalidita' rilevata o dell'assenza dello stato di invalidita'.
Tramite la stessa procedura INVER 2009, la CMS procedera' al monitoraggio di tutti i verbali e sara' garante dell'omogeneita' della procedura valutativa a livello nazionale.
Tali verbali verranno inoltrati con il flusso telematico della procedura INVER 2009 alle unita' di processo competenti per la successiva trattazione amministrativa della pratica.
Controlli reddituali
Si sottolinea che i controlli in parola sono finalizzati anche a verificare la sussistenza dei requisiti reddituali relativamente agli anni 2005, 2006 e 2007 nei confronti dei beneficiari di pensioni o assegni di invalidita' civile.
In proposito e' stata, tra l'altro, prevista la stipula di una convenzione con l'Agenzia delle Entrate con la quale l'Istituto dovra' scambiare informazioni e dati per verificare la sussistenza dei requisiti reddituali, utilizzando anche gli archivi gia' esistenti (casellario delle pensioni, casellario degli attivi, Emens, punto fisco, anagrafe tributaria).
Qualora dagli accertamenti risulti che il titolare di pensione o di assegno sia possessore di redditi superiori ai limiti annuali prescritti, l'erogazione del beneficio economico verra' immediatamente sospesa e si procedera' alla revoca della provvidenza dal 1ø gennaio dell'anno successivo a quello con riferimento al quale i redditi accertati risultino superiori ai limiti di legge. Resta salvo il diritto al ripristino della provvidenza sospesa, qualora il superamento dei limiti reddituali rivesta carattere temporaneo.
Allo steso modo, nel caso in cui l'esito della verifica sanitaria comporti una riduzione della percentuale di invalidita', ma resti comunque un riconoscimento parziale che dia diritto ad una provvidenza economica, si dovranno effettuare - in caso di assegno o pensione - i controlli sui redditi attraverso il data base dell'Agenzia delle Entrate. In tale ipotesi, il controllo dovra' essere effettuato con riferimento, oltre che ai redditi del triennio 2005-2007, al reddito (presuntivo o consuntivo) del 2008, per accertare la sussistenza del diritto alla prestazione riconosciuta all'esito della visita di verifica.
Ove ricorrano gli altri requisiti prescritti, lo stesso processo di verifica provvedera' alla trasformazione del titolo della provvidenza da erogare (es: la pensione d'inabilita' viene trasformata in assegno mensile), ponendo la massima attenzione nell'assicurare continuita' nell'erogazione del trattamento economico.
Maggiori informazioni sulle procedure informatiche adottate dall'Istituto sono contenute nella suddetta circolare n. 26/2009, consultabile al seguente indirizzo web: http://www.inps.it/circolari/Circolare%20numero%2026%20del%2023-2-2009.htm
Data l'importanza della materia trattata, e in attesa di ulteriori comunicazioni in merito, si pregano le strutture in indirizzo di dare alla presente circolare la massima diffusione.
Cordiali saluti.
IL PRESIDENTE NAZIONALE
(Prof. Tommaso Daniele)