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cattura dello streaming audio-video

andrea lavendel su raipodcast, 06\02\2009, h. 17.18.

d.

Ed ora, un po' di pubblicità

:

io uso il programma sound forge nella versione 7.0 . forse andrea
> segue una procedura diversa: se è così, mi piacerebbe conoscerla.
r.

Sì, Francesco, seguo una procedura diversa perché uso un sistema
operativo diverso, Mac OS X.
E' un discorso piuttosto intricato quello della cattura dei contenuti
multimediali perché operativamente si possono seguire due strade. La
più semplice consiste nell'intercettare in qualche modo il contenuto
(ipotizziamo che ci interessi l'audio, non solo perché è il nostro
universo del discorso, ma perché intercettare il video non è
altrettanto immediato) mentre il contenuto stesso viene riprodotto dal
sottosistema audio del sistema operativo. E' un metodo semplice per il
quale esistono, per tutti i sistemi operativi, diverse soluzioni
software. Lo svantaggio di questo sistema è che il più delle volte
l'intercettazione avviene in tempo reale, in pratica mentre si ascolta
il contenuto e anche se teniamo basso il volume la registrazione
avviene comunque in tempo reale, insomma un'ora di trasmissione via
Web radio tiene impegnato il registratore software per un'ora. Io su
Mac utilizzo un programma economico ma molto carino chiamato Audio
Hijack, ma per Mac e per Windows esiste un software di registrazione e
trattamento open source chiamato Audacity che offre più o meno le
stesse funzionalità di Sound Forge. Audio Hijack è comodo perché è in
grado di acquisire l'audio da numerosi accessi: dalle porte di
ingresso analogiche, dal microfono, dall'audio di sistema e
direttamente dagli applicativi che stanno riproducendo il contenuto.

La seconda strada è più tortuosa ma può comportare alcuni vantaggi.
Invece di intercettare l'audio riprodotto dal computer, salvandolo in
un formato a scelta (compresso come mp3 o ogg, o non compresso come
wav o aiff), il contenuto viene prelevato direttamente dal server dove
risiede e salvato sul disco del nostro computer. Alcuni programmi si
comportano in questo senso proprio come dei "downloader" cioè dei
gestori di download. Su Windows il più famoso, perché in grado di
supportare molti formati di contenuto e soprattutto di protocolli di
trasporto (questa è una cosa fondamentale, ci sono contenuti
multimediali che non vengno trasportati in http, come le normali
pagine Web, ma con protocolli diversi), si chiama FlashGet.

Questo approccio è molto flessibile ma è anche piuttosto controverso
perché a volte richiede che l'utente aggiri le barriere di protezione
messe a tutela dei contenuti coperti da diritto d'autore. Tipico è il
caso di un flusso audio in formato Real, che il proprietario del sito
predispone proprio per un consumo in streaming, cioè con riproduzione
contestuale dell'audio protetto. Il downloader va a prelevare il
contenuto indipendentemente dalla sua riproduzione e questo,
formalmente, può costituire una violazione.
L'approccio del download offre in genere la possibilità di scaricare
sul proprio disco i vari contenuti più rapidamente, o intervenendo in
simultanea su più contenuti. Però comporta due problemi che il metodo
della registrazione audio non ha. Per prelevare il contenuto bisogna
individuare con precisione la risorsa, il file da scaricare e questo
non è sempre così immediato, FlashGet su Windows riesce ad analizzare
da solo le pagine Web alla ricerca degli indirizzi precisi, ma io per
esempio su Mac spesso devo ricorrere alle finestre di diagnostica o
informazione dei browser. Il secondo problema è quello del formato.
Effettuando il prelievo dai server, quello che si ottiene alla fine è
un file in formato originale, per esempio Real Audio. Per riprodurre
questo file si può quindi aprire il programma adibito a quel formato,
per esempio Real Player (per l'applicativo si tratta semplicemente di
aprire un file che risiede non su un server remoto ma su un disco
locale), ma può essere più comodo effettuare una "transcodifica", cioè
un adattamento da un formato all'altro. Spesso chi preleva in formato
Real deve poi trovare il modo di transcodificare in formato MP3.

Questo lavoro di solito non viene svolto da un downloader come
FlashGet, ma in un secondo tempo da altri programmi. Io su Mac
utilizzo un approccio ibrido, cioè dei programmi , detti media
player,che si comportano come downloader ma possono anche effettuare
una transcodifica, anche contemporaneamente al prelievo. Un programma
molto interessante per questo tipo di operazioni ibride è VLC Media
Player (www.videolan.com), altro progetto open source che funziona
sotto Windows e Mac. VLC per esempio è in grado sulla carta, di
accedere a una risorsa Real e scaricarla sul disco locale in formato
MP3, anche se purtroppo questa transcodifica attualmente funziona male
a causa di un baco del software. Un altro media player multiformato
molto interessante è Mplayer, un progetto open source nato per Linux
ma esportato anche in Windows e Mac. Un prodotto recente per Mac viene
dagli stessi produttori di Audio Hijack e si chiama RadioShift,
orientato all'ascolto/registrazione di flussi Web radio in tempo reale
e in vari formati ma utilizzabile anche per accedere a risorse
d'archivio statiche.

Mi rendo conto di essere stato come al solito prolisso e forse poco
chiaro. Per ovvie ragioni non ho potuto citare altri programmi, ma
soprattutto per Windows ne esistono in quantità. Un ultimo
suggerimento, rivolto però a chi sente di poter affrontare un software
ancora molto sperimentale, per il quale esiste scarsa documentazione
(e purtroppo si tratta di documentazione audiovisiva, molto poco
orientata alle esigenze degli ipovedenti). Il software si chiama
CarCast, nasce da una softwarehouse torinese, di Moncalieri anzi, che
lavora per Fiat e altre grandi aziende ed è legato al progetto Vcast,
il video/audioregistratore online (www.vcast.it). CarCast è
disponibile in due versioni, un software autonomo e un plug-in, una
estensione per il browser Firefox. Nella prima CarCast svolge un po'
la funzione di iTunes per l'abbonamento ai podcast, solo che usa
l'innovativo approccio dell'automazione della raccolta dei podcast su
una chiavetta USB (non dimentichiamo che è nato proprio per un
progetto della Fiat, il lancio della 500). Come plug-in di Firefox,
invece, CarCast punta a essere un downloader/registratore dei
contenuti audio direttamente dalle pagine Web, cioè dai server in cui
sono contenuti. E' molto interessante perché l'idea è che uno non deve
fare niente, semplicemente installarlo nel browser e navigare dove
sono presenti contenuti multimediali. Questi ultimi vengono
riconosciuti, estratti dal server, e salvati su disco, nel formato
originario. La cosa funziona sui file .mp3, prossimamente anche Real,
o sui video Flash. Essendo integrato nel browser, CarCast lavora su
tutti i sistemi operativi.
Non voglio scrivere più niente, per approfondire su CarCast potete
andare su
http://labs.carcast.inrete.it
mentre il plug-in per Firefox
(CarCast WebRecorder) è disponibile su
http://labs.carcast.inrete.it/WebRecorder/

Davvero imperdonabilmente prolisso, scusatemi tanto!