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riflessioni sul progetto sesamonet

angelo camoteca su mbx, 29\01\2009, h. 23.26.

ecco maggiori info sul progetto sesamonet postato da barbara.
RFID e applicazioni per orientamento e mobilità
di Marco Mattioli - Lunedì 12 Novembre 2007 alle 11:07

Ed ora, un po' di pubblicità

:

L'identificazione mediante radio frequenza è una tecnologia che si sta sempre più proponendo nell'ambito di applicazioni specifiche.

Vi sono anche progetti che, pur se apparentemente di nicchia, possono avere ripercussioni positive sulla qualità della vita di persone con difficoltà visive.

SESAMONET è l'acronimo di "SEcure and SAfe MObility NETwork" e identifica un progetto dedicato a mobilità e orientamento di persone ipovedenti e non vedenti.

Esso si basa proprio sull'uso di transponder passivi RFID atti alla realizzazione di percorsi guidati in determinati luoghi. In pratica si tratta di chip
a basso costo già utilizzati per l'identificazione elettronica di bestiame.

Il percorso può essere configurato in aree all'interno di parchi, centri cittadini, zone pedonali ed edifici. Il sistema è costituito da un bastone, un
auricolare Bluetooth e da un palmare o cellulare.

Il bastone integra un'antenna (con un trasmettitore BT) e ha il compito di rilevare il segnale trasmesso dai trasponder, i quali a loro volta inviano i
segnali al dispositivo mobile contenente un database con le informazioni relative alla zona mappata.

Con l'ausilio dell'auricolare, l'utente può quindi ricevere informazioni sul percorso e su come muoversi per raggiungere la propria destinazione. Non solo,
possono anche essere forniti dati su eventuali servizi collegati all'area d'interesse, anche in tempo reale.

Come esempio applicativo, al COM.PA 2007 è stato presentato un percorso ideato da Poste Italiane. Si tratta di piccole situazioni, che possono comunque
contribuire a rendere più agevole la vita di tante persone.

ecco adesso ciò che penso. sicuramente i cip sono a basso costo, ma quanto costerebbe la posa in opera? inoltre un bastone del genere,penso che da solo
avrebbe un costo di qualche centinaio di euro, beh poca cosa! ma considerate che i ciechi autonomi che preferiscono muoversi senza un accompagniatore saranno
forse un migliaio, la butto giù così, ma si tratta di un dato immaginario, bisognierebbe coprire almeno tutti i capoluoghi di provincia per dare un sevizio
per il quale possano usufruire la buona maggioranza dei ciechi italiani; certo non è inpossibile, ma considerate che siamo in Italia forse fra una decina
di anni ci si potrà riuscire, ma allora quale azienda attenderebbe tanto tempo prima di veder entrare un po' di soldini in cassa? Sarà anche che io sono
sempre contrario all'utilizzo dell'elettronica come guida, uno perchè non sempre affidabile, due distrae parecchio, tre isola, quattro ci rende un po'
dei robot pieni di led che ci lampeggiano o di vocine sintetiche che ci parlano, cinque potrebbe dare una falsa sicurezza nel senso che uno va tranquillo
che il bastone da le indicazioni è si dimentica di qualche ostacolo mobile che all'improvviso viene èposto proprio in mezzo al percorso. Per tanto non
mi stancherò mai di dire che è per me un colossale errore investire in ricerche di questo genere quando quei soldi possono essere spesi nelle sistemi guidati
tipo loges corredati con mappe tattili ben fatte. Quando queste due condizioni vencono rispettate con l'aggiunta dei semafori sonori, veramente ci si muove
in maniera meravigliosa.