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voto domiciliare per i disabili gravki

art. postato da giuseppe fornaro su incensuraty, 02\01\2009, h.14.07.

"Diritto di voto domiciliare garantito ai disabili". Una lettera al premier
Berlusconi

Ed ora, un po' di pubblicità

:

Da Severino Mingroni, cittadino con sindrome di locked-in e consigliere
generale dell'Associazione Luca Coscioni, una lettera al presidente del
Consiglio
sulla questione del voto domiciliare degli elettori con disabilità

ROMA - Ecco il testo integrale della missiva con la quale Severino Mingroni,
cittadino con sindrome di locked-in e consigliere generale dell'Associazione
Luca Coscioni, chiede al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di fare
in modo che il Parlamento approvi presto una proposta di legge che consenta
il voto domiciliare agli elettori con disabilità grave finora esclusi dalla
normativa.

Caro Signor Presidente del Consiglio,

spero proprio che tutto il Parlamento si adoperi alacremente perché, prima
delle prossime elezioni europee, divenga Legge dello Stato la Proposta di
Legge
presentata dalla on. Rita Bernardini, e sottoscritta da tutte le forze
politiche, calendarizzata da poco in Commissione Affari Costituzionali volta
ad
ammettere gli elettori disabili al voto domiciliare ricomprendendovi così
anche quei disabili stranamente considerati trasportabili dalla Legge
attuale,
come il sottoscritto.
Dico stranamente perché, sono un disabile gravissimo, ed ho tante di quelle
gravi invalidità - ho la LIS (Locked-In Syndrome) da trombosi alla arteria
basilare, dalla fine quasi dell'ottobre 1995 - il che comporta che l'andare
a votare al seggio elettorale, è una vera e propria tortura fisica e
psicologica.

Caro Signor Presidente del Consiglio, vorrei provare a documentarle con un
video una tale tortura fisica "democratica", pure perché, in questo modo,
avrà
forse una chiara idea del grave "stress" psicologico a cui siamo sottoposti
io e i miei familiari quel giorno. Essendo io un abruzzese residente a
Casoli
in provincia di Chieti, mi è sembrato opportuno votare al seggio per le
elezioni regionali del 14 e 15 dicembre 2008. Di questa mia tortura
"democratica",
farò fare un video - probabilmente dai miei amici radicali -, e glielo
manderò. Da quando ho la LIS, sono andato a votare solo nel giugno 2005, per
il
referendum sulla legge 40, ed è tutto documentato su Internet da un servizio
fotografico nel mio sito -
http://xoomer.alice.it/severinomingroni/referendum_2005/
-: nonostante ci fosse un bel sole e facesse caldo, fu, per me e la mia
famiglia, un vero calvario.
Infatti, anche se il mio seggio dista poco dalla casa del sottoscritto,
Casoli non è un paese in pianura; quindi, devo pure farmi trasportare da una
auto
apposita per espletare un semplice ed elementare mio diritto; e poi, mi
auguro proprio che, il giorno del voto dello scrivente, non nevichi, o piova
forte
o faccia molto freddo, affinché la tortura "democratica" sia meno tortura.
Votare a domicilio perciò, sarebbe per me una ottima opportunità che mi
eviterebbe un notevole stress psicofisico: tenga pure conto che, quando sto
qui
al computer, mi sento una persona normale come lei, caro Signor Presidente
del Consiglio, mentre, quando vado a votare al seggio, mi sento solo un
disabile
gravissimo, anche tetraplegico e muto.

Eppure, nonostante la mia terribile LIS, credo che mi e ci convenga votare
perché, nelle liste elettorali, c'è qualche persona che è per
l'autodeterminazione
del disabile: per capirci bene, ci sono politici che rispettano e accettano
la nostra volontà, qualunque essa sia, anche se siamo tetraplegici e muti;
sia che chiediamo una morte opportuna come Welby, sia che chiediamo una vita
dignitosa - magari indipendente, informatica e non - come il sottoscritto.
E' vero che questi politici sono ancora troppo pochi, e vanno attualmente
cercati con il lanternino nelle liste elettorali, ma non è certo
richiudendoci
in noi stessi - sia pure con la LIS come me!- che essi aumenteranno di
numero.

Anzi, caro Signor Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, io sono sicuro
che, grazie al voto domiciliare, tali persone rispettose delle nostre
volontà,
un giorno non lontano, saranno presenti numerose in tutte le Forze
politiche, tanto che noi disabili, quel giorno, avremo l'imbarazzo nel voto,
non volendo
fare un torto a nessuno. Con questa certezza, mi appello a Lei, al suo
governo ed alle forze politiche che la sostengono in parlamento perché si
impegnino
ad approvare e sostenere questa riforma bipartisan del voto, in tempo utile
per le elezioni europee. Confidando in una sua risposta alla presente le
porgo
i migliori auguri di buon lavoro.

(29 dicembre 2008)
Fonte:SuperAbile.it