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google trova tutto, anche gli mp3!
art. proposto da roberto bianchi su uic h.e., 11\01\2009, h. 12.20.
http://www.wintricks.it/software/trovare-MP3-Google.html
Ed ora, un po' di pubblicità
:Trovare MP3 con Google
Google trova tutto anche i file MP3
Incredibile ma vero! Con il più famoso motore di ricerca scovare musica è facile come accendere il PC ! Che Google sia il search engine che restituisce
i risultati più pertinenti, nonché uno dei più aggiornati e completi, non è certo un segreto. Non tutti sanno però che le risorse trovate da Google costituiscono
soltanto la punta dell’iceberg rispetto all’infinità di pagine e documenti realmente indicizzati dal motore..
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Cercare con gli hacks
Il potente spider di Google, ovvero il software che scansiona continuamente il Web in cerca di nuove risorse, indicizza e rende disponibili quotidianamente
un’infinità di contenuti. Se, con una ricerca tradizionale possiamo facilmente trovare siti Web, mappe, notizie, video, libri e documenti che gli autori
hanno deliberatamente deciso di pubblicare on-line, accade anche che lo spider Google riesca a infiltrarsi nei server lasciati inconsapevolmente “aperti”
da chi li gestisce, finendo per individuare collegamenti a file di ogni tipo, dagli MP3 ai video, dagli e-book ai font di sistema, e, addirittura, servizi
Web riservati ad aziende o enti pubblici.
Utilizzando gli hacks, ovvero una serie di parole chiave poco note e specifiche formule di composizione (chiamate dagli esperti rispettivamente stringhe
e sintassi), si possono raffinare e indirizzare i risultati delle ricerche fino a individuare risorse inaspettate, come link a canzoni in formato MP3 ospitate
su server privati, o indirizzi per accedere a proxy che consentono di navigare in completo anonimato.
Trovati tali link, risulta tecnicamente semplice scaricare i file o accedere ai servizi Web individuati: basta un clic !
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L’altro lato della medaglia
Al contrario di quanto accade con il file sharing, dove teoricamente ogni utente decide volontariamente di condividere documenti e file con altre persone,
questa tecnica offre accesso a risorse che quasi sempre sono rese disponibili “per errore”. Anche qualora i file scaricabili non fossero protetti dal diritto
d’autore, non è affatto scontato che sia permesso a tutti di scaricarli e utilizzarli senza richiederne l’autorizzazione. Pur essendo semplice, occorre
prestare attenzione a cosa si scarica e a quale server ci si collega, anche per via della crescente diffusione di virus all’interno di quelli indicizzati
da Google.
Insomma, scovare con il motore di ricerca i link a MP3 potrebbe essere facile, ma non per questo vi è la certezza che sia legale o sicuro! Nello specifico,
vedremo come individuare link a risorse nascoste utilizzando il software gratuito
GoogleHacks
un progetto OpenSource (non realizzato dai laboratori Google) sviluppato appositamente per verificare la vulnerabilità di server e siti. Il software consente
infatti di eseguire in maniera estremamente semplice e rapida, anche le più complesse stringhe di ricerca. Analizzeremo inoltre qualche hack manuale per
migliorare la ricerca delle foto e far tradurre a Google pagine di siti in lingua straniera. Google: se lo conosci... lo usi sempre più!
Spulciare tra i file nascosti
Ecco come cercare MP3 “invisibili” utilizzando stringhe di ricerca avanzata su Google. Per rendere tutto più facile e trasparente useremo il software open
source Google Hacks. Occhio sempre a quello che si scarica.
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Installazione di Google Hacks
Scarichiamo
Google Hacks
. Avviamo l’installazione: accettiamo la licenza (I Agree), deselezioniamo la voce Toolbar e clicchiamo Next. Scegliamo la cartella dove installare il programma
e premiamo Next. Nella schermata successiva clicchiamo Install.
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Prima ricerca di MP3
Al termine dell’installazione, avviamo il programma dal menu Start/Tutti i Programmi/Google Hacks/Google Hacks. Nella finestra che appare scriviamo il nome
dell’artista, selezioniamo la voce Music, spuntiamo tutte le voci sottostanti per selezionare i formati audio e clicchiamo Search.
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Selezione risultati
Nella pagina di Google che si aprirà, vedremo che la stringa di ricerca utilizzata è molto complessa. Scorriamo la pagina fino a trovare un link che sembra
corrispondere ai file cercati. Cliccando su uno di quelli presenti nell’elenco, il browser tenterà di accedere alla pagina sul server trovato.
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Non sempre è così facile
Se siamo stati fortunati (siti a pagamento e virus abbondano in questo tipo di ricerche) finiremo in una directory di file cliccabili e scaricabili. Prima
di iniziare il download, cerchiamo di capire se i documenti sono liberamente scaricabili o se si tratta di materiale protetto da copyright. In quest’ultimo
caso, fermiamoci!
Navigazione anonima
Non solo MP3 si scovano sul Web. Con le giuste stringhe c’è chi va alla ricerca di proxy “aperti” e li usa per navigare in anonimato sul Web.
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Una ricerca veloce
Per individuare indirizzi di server proxy con i quali è tecnicamente possibile accedere e navigare in anonimato, apriamo una pagina di
Google
e digitiamo la stringa inurl:"nph-proxy.cgi" "start using cgiproxy" nel campo di ricerca. Premiamo Cerca con Google.
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Scelta del proxy
La pagina dei risultati mostrerà una lunga sequenza di servizi proxy individuati sui server raggiunti dallo spider di Google. Clicchiamo su uno di essi
e verifichiamo se sia effettivamente accessibile e non sia un indirizzo bloccato. Il servizio potrebbe richiedere alcuni secondi prima di aprire la nuova
pagina.
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Configurazione del proxy
Verrà caricata una pagina all’interno della quale possiamo inserire l’indirizzo del sito da visitare e spuntare alcune opzioni di visualizzazione. Possiamo,
ad esempio, eliminare le pubblicità (Remove Ads) o l’avvio di codici potenzialmente pericolosi (Remove all scripts) per navigare in anonimato.
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Navigazione personalizzabile
Clicchiamo sul tasto Begin Browsing per iniziare la navigazione. Nella parte superiore della pagina noteremo che rimane un riquadro per la configurazione
dei filtri apportati dal proxy alla nostra navigazione. Se non riusciamo a visualizzare i siti, proviamo a deselezinare in successione i filtri applcati.
Conclusioni
Praticamente sconosciuti al grande pubblico, gli hacks di Google sono moltissimi. Senza scendere nel dettaglio di quelli che possono essere utilizzati con
finalità ambigue, ad esempio per l’individuazione di password utilizzate in servizi Web privati, alcuni hacks sono davvero interessanti.
Utilizzando l’URL:
http://images.google.com/images?hl=en&q=PAROLACHIAVE&imgtype=face
si possono, per esempio, trovare le foto che riproducono il solo volto di personaggi famosi.
Usando stringhe come sample/LvAppl/ nella maschera normale di Google, si riescono a “intercettare” Webcam di sorveglianza che in alcuni casi possono anche
essere controllate a distanza tramite browser.
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Se poi volessimo capire cosa Google legge effettivamente e come interpreta un sito, con la sintassi:
www.google.com/gwt/n?u=http%3A%2F%2Fwww.NOMESITO.it
avremo risolto le nostre perplessità! Insomma, gli hacks sono degli strumenti di ricerca evoluti, per sfruttare al 200% il motore più amato dagli internauti.
Una guida su come usarli è disponibile a
Questo link.
http://www.googleguide.com/advanced_operators_reference.html