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europeana, la biblioteca on line d'europa...e l'italia?
art. postato da w.broccoli su smanettando, 01\01\2009, h. 14.27.
Europeana:
http://www.europeana.eu/portal/
, lanciata ufficialmente il 20 novembre scorso e subito sospesa a causa
della curiosità destata nel popolo dell'
internet
, è nuovamente on line; motivo della chiusura temporanea del sito è la
pressione degli utenti che i tre server non erano preparati a fronteggiare.
Le cause potrebbero anche essere diverse, a cominciare dalla programmazione
e dalla gestione del sito; in definitiva si tratta di un "progetto pilota"
anche
se le realizzazioni, e quindi l'esperienza, non mancano a livello
internazionale. Ma non tutto il male vien per nuocere, come ha sottolineato
Martin Selmay,
portaparola della Commissione; infatti i server sono stati raddoppiati e
secondo Viviane Reding, commissaria alle nuove tecnologie, dovrebbero regge
al
carico di 10 milioni di accessi l'ora.
Europeana comprende più di due milioni di opere, dalle letterarie più
importanti alle riproduzioni di quadri famosi, di documenti storici, di
raccolte di
manoscritti, via via fino alle recentissime immagini di eventi epocali
quali ad esempio la demolizione del Muro di Berlino.
Ed ora, un po' di pubblicità
:Ancora poca carne al fuoco, se messa a confronto con Google che vanta
archivi digitalizzati per oltre sette milioni di opere; pochissima se si
guarda alla
provenienza, poiché le nazioni maggiormente prolifiche sotto il profilo
culturale si distinguono per la scarsità del contributo. Francia a parte,
che ha
conferito circa la metà degli archivi esistenti; ma già si conosceva
l'organizzazione digitale della Bibliothèque Nationale, accessibile da anni
in modalità
testo anche quando Internet era di là da venire.
D'altra parte il progetto di Europeana è tra i più ambiziosi e Bruxelles
chiede agli stati membri un grosso sforzo per la digitalizzazione, poiché
dei 2
miliardi e mezzo di libri conservati nelle biblioteche europee si stima che
solo l'1% sia stato ridotto in formato digitale; ma lo stanziamento di 120
milioni di euro per aiutare nello sforzo di rendere disponibili le opere a
casa e sui luoghi di lavoro appare del tutto insufficiente.
Tuttavia le tecniche di digitalizzazione migliorano costantemente ed i
costi tendono ad abbassarsi; né è escluso che la Comunità Europea possa
concludere
fruttuosi accordsi con Google. Intanto occorre segnalere le iniziative di
alcuni tra gli Stati membri, come Finlandia, Slovenia, Lituania, che spesso
riescono
a coinvolgere i privati nell'iniziativa.
Il sito
Gallica:
http://gallica.bnf.fr/
della Bibliothèque nationale de France (BNF) ha assicurato il
conferimento, entro la fine del 2010, di oltre 300.000 documenti, potendo
contare su un finanziamento
pubblico di 26 milioni di euro.
Noi intanto restiamo al palo, con l'obblogo del "degrado" delle immagini e
il divieto di riproduzione dei testi scritti, delle esecuzioni musicali e
delle
opere cinematografiche senza pagare onerosissimi balzelli; tra
disinformazione e tivvù spazzatura ci attende un bel regresso culturale.