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apple abbandona i lucchetti digitali

art. postato da w. broccoli su smanettando, 09\01\2009, h. 07.41.

L'abbandono del Drm da parte di iTunes, come annunciato da Phil Schiller in
chiusura del MacWorld Expo, è davvero una piccola rivoluzione: finalmente
Apple - e le major discografiche, volenti o nolenti - si sono accorte che
l'utilità dei lucchetti digitali era ben misera.
Il problema era sempre quello: le restrizioni imposte finivano per
danneggiare gli utenti comuni, che si trovavano in difficoltà nell'ascoltare
dovunque la musica regolarmente acquistata, e non fermavano i veri pirati, i
quali comunque non impiegavano molto a scardinare le protezioni.

Ed ora, un po' di pubblicità

:

Apple ha capito tutto ciò e ha fatto l'unica mossa logica, eliminando la
sezione Plus dell'iTunes Store (quella contenenti i brani non protetti e con
un bitrate maggiore) perché presto tutti i brani saranno Plus: già ora buona
parte delle canzoni disponibili sono già "libere".

A Cupertino non avallano certo la pirateria: l'impossibilità di distribuire
a terzi o vendere i brani acquistati è tuttora valida, ma ora si affida
unicamente alla buona colontà dell'utente e, se vogliamo dirla tutta, al
controllo del nome dell'acquirente, di cui resta comunque traccia.

Ma Apple fa anche di più rendendo possibile l'offerta di brani (codificati
in formato AAC a 256 kbps) a costi differenti: le canzoni potranno ora
costare 69 centesimi, 99 centesimi o 1,29 dollari, mentre la maggior parte
degli album costerà 9,99 doll

fonte:

http://www.zeusnews.com/index.php3?ar=stampa&cod=9048