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a Catania un centro mediterraneo per la prevenzione della cecità

da la sicilia del 04\01\2009.

> CATANIA. Parte da Catania un grande progetto: quello di un nuovo, grande,
> istituto internazionale di servizi e ricerca per la prevenzione della
> cecità e la riabilitazione visiva, la cui sede dovrà essere proprio la
> nostra città grazie alla sua posizione strategica nel cuore dei Paesi del
> Mediterraneo. La realizzazione del progetto è tornata alla ribalta ieri in
> occasione della celebrazione della Giornata sulla disabilità, che ha
> voluto sottolineare come ogni anno il valore incommensurabile della
> prevenzione dell'handicap in generale e di quello visivo in particolare, e
> a farsene portavoce è stato il presidente regionale dell'Unione italiana
> ciechi Giuseppe Castronovo, che ne è l'ideatore e che vagheggia da
> sempre - attraverso anche innumerevoli concrete iniziative a livello
> nazionale - il sogno un'umanità libera dalla cecità. E ci sono due ragioni
> in più per la scelta della nostra Isola quale sede dell'istituto in
> questione: dei 362.000 ciechi almeno 30.000 vivono in Sicilia; coloro
> che vedono molto poco sono almeno il triplo.
> Nel mondo i non vedenti sono, secondo l'Oms, oltre 45 milioni, che
> potranno arrivare a 76 entro il 2020 se non si intraprenderanno nuove
> azioni efficaci. In almeno un caso su tre si sarebbe potuta evitare la
> perdita della vista facendo un'adeguata prevenzione. Per questo è
> fondamentale la formazione del personale medico-sanitario, al fine di dare
> assistenza ai non vedenti e di portare avanti la riabilitazione visiva
> (che manca del tutto negli Stati del Nord-Africa). Si tenga conto che solo
> nei Paesi del Mediterraneo i ciechi sono circa 12 milioni, mentre gli
> ipovedenti sono almeno 22 milioni.
> Inoltre, l'Italia e la Tunisia sono le promotrici della "Task Force for
> Low Vision", un organismo cui hanno aderito anche Paesi come la Francia,
> il Marocco, l'Algeria, la Libia e la Mauritania. Presieduta dal prof.
> Bruno Lumbroso, questa Task Force - promossa ancora una volta dall'avv.
> Castronovo (che riveste anche la carica di presidente nazionale
> dell'Agenzia internazionale per la prevenzione della Cecità), è sorta nel
> settembre del 2005 a Taormina ed è un esempio efficace di come possa
> funzionare la cooperazione internazionale per migliorare la salute oculare
> e prevenire la disabilità visiva. Questa istituzione ha un alto valore
> sociale, opera all'insegna della solidarietà e potrà giovare molto a tutti
> coloro che soffrono di problemi visivi.
> Però occorre ora una sede nella grande Isola che possa portare avanti una
> "missione umanitaria permanente". E non a caso è stata consegnata qualche
> giorno addietro a Castronovo una targa da parte dei presidenti delle
> organizzazioni di Oftalmologia in occasione dell'88° congresso della
> Società Oftalmologica Italiana. A che punto è il progetto? «È stato
> predisposto - chiarisce Giorgio Silvestro, segretario regionale
> dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti - un articolato di legge che
> verrà presentato all'Assemblea regionale siciliana». Infatti, si legge in
> una relazione, «persino guidare una macchina, leggere, cucire, comunicare
> con gli altri, lavorare a un computer sono tutti esempi di compiti che
> richiedono una condizione visiva ottimale. Essi hanno e vanno assumendo
> sempre maggiore importanza nella vita quotidiana, non solo nei paesi più
> industrializzati, ma anche in quelli densamente popolati, come i Paesi del
> Mediterraneo».
>
> Angelo Torrisi
>

Ed ora, un po' di pubblicità

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