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le tante limitazioni al bonus disabili
da superando .it, 18\12\2008.
Il "Bonus straordinario per famiglie, lavoratori pensionati e non
autosufficienza", previsto dal Decreto Legge 185/08 del 29 novembre scorso,
non verrà
erogato a persone che ne avrebbero invece particolare necessità e che
risultano quindi immotivatamente escluse dal beneficio. La FISH (Federazione
Italiana
per il Superamento dell'Handicap) sta intervenendo con vibrate proteste
presso i Ministeri competenti e presso i parlamentari che saranno chiamati a
convertire
quel decreto in legge.
Ed ora, un po' di pubblicità
:Il Bonus straordinario per famiglie, lavoratori pensionati e non
autosufficienza previsto dal Decreto Legge 185/08, contrariamente a quanto
enfatizzato
dalle comunicazioni del Governo, è foriero di gravi disequità tra cittadini
italiani con uguali bisogni.
Infatti, come è stato ben rilevato dal sito HandyLex.org - nelle sue
puntuali schede informative - dal bonus rimangono escluse molte persone pur
a bassissima
disponibilità economica. Alle ambiguità del testo normativo approvato dal
Governo, si aggiungono poi le indicazioni restrittive che l'Agenzia delle
Entrate
ha già diramato unitamente ai moduli per la richiesta del bonus stesso.
Qualche esempio. Sono esclusi:
- i disabili gravi "single" che abbiano un qualsiasi reddito da lavoro o
assimilato;
- i disabili gravi "single" che siano titolari di pensione (non da
invalidità civile) superiore ai 15.000 euro l'anno;
- i contribuenti che abbiano a carico un coniuge o altri parenti (diversi
dai figli) pur con handicap e un reddito complessivo superiore ai 22.000
euro
annui;
- i lavoratori autonomi, indipendentemente dal reddito, dalla composizione
del nucleo e dalla presenza di un figlio a carico con handicap grave.
Un'altra disequità riguarda gli importi del bonus. Si è detto infatti che
esso può arrivare a 1.000 euro nel caso sia presente nel nucleo una persona
con
disabilità, anche se il reddito arriva a 35.000 euro.
Purtroppo questa informazione è smentita dalle indicazioni dell'Agenzia
delle Entrate che testualmente precisa: «Euro 1.000,00 per il nucleo
familiare
in cui vi siano figli a carico del richiedente portatori di handicap ai
sensi dell'art. 3 comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, qualora il
reddito
complessivo familiare non sia superiore ad euro 35.000,00».
Pertanto, nel caso in cui la persona disabile sia lo stesso richiedente,
oppure il coniuge o un altro familiare a carico diverso dal figlio, la
maggiorazione
non viene riconosciuta. Spetta solo nel caso che il disabile sia il figlio a
carico.
A fronte di queste evidenti discriminazioni, la FISH (Federazione Italiana
per il Superamento dell'Handicap) sta intervenendo con vibrate proteste
presso
i Ministeri competenti e presso i parlamentari che saranno chiamati a
convertire in legge il Decreto.
Le richieste della Federazione sono volte a rimuovere quei "codicilli" che
impediscono l'erogazione del bonus a persone che ne abbiano particolare
necessità
e che oggi sono esclusi immotivatamente dal beneficio.
Gli spazi di manovra politica e l'attenzione ai disabili non sono dei
migliori, ma la FISH non può rinunciare ad ogni tentativo praticabile di
convincimento.
(Carlo Giacobini)
Fonte: superando.it
18/12/2008