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arriva la toppa per la falla internet

da la repubblica del 17\12\2008.

http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/tecnologia/microsoft-7/falla-to...

Ed ora, un po' di pubblicità

:

IL PERICOLO montato nelle scorse ore, per gli utenti di Internet Explorer,
era così grande da spingere Microsoft a una mossa insolita: sviluppare una
toppa a tempo di record alla vulnerabilità che ha messo in allarme milioni
di navigatori. Sarà disponibile alle 19 di oggi. Arriverà in forma di
aggiornamento automatico, agli utenti che hanno attiva questa funzione
(tutti dovrebbero farlo, si veda su Windows sotto le voci Pannello di
Controllo/Aggiornamenti automatici).

"Ci abbiamo messo otto giorni per sviluppare la patch (la toppa, ndr.) per
quella falla di sicurezza. A un utente medio potrebbe sembrare tanto tempo,
ma è un record. In media Microsoft sviluppa patch ogni 24 giorni. La seconda
azienda più veloce, dopo di noi, ci mette 72 giorni", dice Feliciano Intini,
chief security advisor di Microsoft Italia. Intini ha un blog molto seguito
sulla sicurezza informatica, dove parla anche di questo problema
(http://blogs.
technet.
com/feliciano_intini/archive/2008/12/17/stasera-rilascio-straordinario-del-bollettino-relativo-ad-internet-explorer.
aspx).

Quest'urgenza la dice lunga su quanto grave fosse il pericolo: gli utenti
rischiavano il furto delle proprie password (o altro) navigando con Internet
Explorer su un sito contagiato dai pirati per sfruttare questa
vulnerabilità. I siti colpiti erano già circa 10 mila, in rapida crescita:
un contagio che si stava diffondendo a macchia d'olio, quindi.

"Non ci risulta nessun sito italiano tra quelli colpiti", aggiunge comunque
Intini. "Beninteso- continua- questa vulnerabilità del browser di per sé era
come le altre, già scoperte in passato. A renderla un problema urgente è
stato il modo con cui i pirati sono riusciti subito a sfruttarla,
contagiando in pochi giorni migliaia di siti. È questa la novità, che segna
una nuova fase della battaglia tra noi e loro".

Il punto è proprio questo: che il browser siano vulnerabili non è una
novità; gli altri browser sono fallati tanto quanto Internet Explorer
(secondo Microsoft e alcuni test
http://www.
utest.
com/news_bug_battle_browsers_Q408. htm recenti, lo sono anche di più). A
fare la differenza è come e quanto queste falle sono sfruttate dai pirati.
"Gioca a nostro sfavore, in questo caso, la grande popolarità del nostro
browser. Il che spinge i pirati a concentrarsi per sfruttare in particolare
le falle del nostro browser, per colpire così il più grande numero possibile
di utenti". È lo stesso motivo per cui i sistemi Windows sono considerati
più a rischio virus e pirati rispetto a quelli Mac o Linux, a prescindere
dal numero di falle che ognuno di loro abbia.

Di conseguenza, non dovrebbe passare molto tempo prima che i pirati decidano
di sfruttare un'altra falla di Internet Explorer. "Un'altra novità è che
hanno preso l'abitudine di aspettare la nostra pubblicazione periodica delle
patch. Subito dopo, pubblicano l'exploit (il modo con cui è possibile
sfruttare falle ancora non tappate), così da fare il massimo danno
possibile". I pirati confidano nel fatto che fino al prossimo aggiornamento
periodico la falla resterà aperta e sfruttabile. Microsoft risponde
pubblicando patch straordinarie, che arrivano prima dell'aggiornamento
periodico.

Una promessa e una speranza: la futura versione di Internet Explorer, la
ottava, che arriverà nei primi mesi del 2009, sarà più sicura delle
precedenti. Per due motivi, dice Microsoft. Primo, perché sarà il primo dei
loro browser a essere sottoposto a un ciclo completo di controlli sulla
sicurezza del codice. Sono test fatti simulando attacchi. "La complessità
del software porta inevitabilmente, però, a qualche vulnerabilità residua.
Così, da una parte miriamo a ridurne il numero. Dall'altra, a smorzare
l'impatto dei loro effetti". Ed ecco il secondo motivo: Internet Explorer
avrà sistemi di protezione che ridurranno le possibilità di sfruttare le
vulnerabilità e che mitigheranno i danni che ne conseguono. Per esempio, un
filtro contro gli attacchi che travasano i dati personali degli utenti da
siti affidabili a siti pirata.
***
intervento di massimiliano martines su uic h.e. del 19\12\2008
Gli utenti di Internet Explorer possono tirare un sospiro di sollievo:
rispettando le promesse, nella serata di ieri Microsoft ha rilasciato la
patch che chiude la falla rivelata per errore.

La vulnerabilità affliggeva tutte le versioni, dalla 5.01 alla recente beta
2 di Internet Explorer 8, ed è classificata come critica: in effetti le
rilevazioni di Trend Micro rivelano che esistono almeno 10.000 siti in grado
di sfruttarla.

Un criminale informatico che trovi un sistema non aggiornato può essere in
grado di eseguire codice da remoto tramite un attacco usato per dirottare il
browser verso siti contenenti il malware.

La velocità con cui Microsoft ha risposto alla minaccia è poi un ulteriore
indizio della gravità della situazione, non tanto per la pericolosità della
falla in sé, quanto per la larga diffusione conosciuta dall'exploit.

L'azienda di Redmond ha pubblicato le informazioni relative alla patch nel
bollettino MS08-078.