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la mia visita ad handymatica 2008

nicola ferrando su listavista, 01\12\2008, h. 16.21.

Sono arrivato a Bologna sabato mattina verso le 10,30 e me ne sono andato via intorno alle 17. Sarà perché, anche sulla scorta dei messaggi passati in
lista, avevo poche aspettative, sono tornato a casa molto soddisfatto. Mancavo da Handimatica da 4 anni e sono rimasto positivamente sorpreso dalla nuova
disposizione degli stand, non più relegati in un tendone infernale, ma ben disposti su 3 piani del centro congressi. A parte la mancanza di mappe in Braille
o nero ingrandito (io ero accompagnato, ma un cieco che viene da solo dovrebbe poter conoscere la disposizione degli stand), l'organizzazione è stata impeccabile.
Non parlerò molto degli assenti: Istituto Cavazza, Tiflosystem, Voicesystems, che pure avrebbero potuto presentare qualche nuovo prodotto. E' di questi
giorni la notizia che la Tiflosystem ha iniziato la distribuzione in Italia di BrailleSense e VoiceSense, notetakers prodotti dalla GW Micro. A parte la
curiosità di conoscere questi due prodotti, è importante che l'utente possa scegliere tra una gamma sempre più ampia di prodotti di questo tipo, tra cui
ricordo il Pac-Mate di Freedom Scientific, per il quale si annunciano interessanti novità per i primi mesi del 2009, e BrailleNote della Humanware; senza
dimenticare Iris della Eurobraille e Pronto della Baum. Simili, anche  se meno potenti, Trio della Papenmeyer e i due nuovi prodotti della Eurobraille,
che ho potuto toccare con mano nello stand della ditta Leonardo di Reggio Emilia. Si tratta di Esys 12 e Esys 40. Siamo di fronte a due display braille
rispettivamente da 12 e 40 caratteri con tastiera braille, che possono essere connessi al pc tramite porta USB o bluetooth, al cellulare e al palmare tramite
bluetooth oppure usati come notetakers, avendo uno slot per l'inserimento di una comune minisd card, tipo quella che si usa nei cellulari e nelle macchine
fotografiche digitali. Le funzioni di notetakers sono basilari: blocco notes, agenda, sveglia, calcolatrice. Peraltro il blocco notes consente di creare
dei segnalibri, quindi ipotizzo che possa gestire anche files di una certa dimensione. Forse però è proprio in connessione a cellulari e palmari che questa
riga può dare il meglio di sé, dato che la tastiera braille può essere usata per scrivere ed impartire comandi, come ad es. prendere una telefonata in
arrivo. Peccato che il costo li renda poco appetibili, se confrontati a prodotti similari, quali MB408L Blu o Trio. Peraltro per quanto riguarda i prezzi
vado a memoria, visto che né il Cavazza né il Centro Nazionale Tiflotecnico pubblicano i prezzi sui propri siti internet.
Per maggiori informazioni su Esys leggete questa pagina:
http://www.leonardoausili.it/catalogo/catalogo.asp?categoria=Area%20Vist...
Sempre la ditta Leonardo vende un prodotto che potrebbe fare la gioia dei cosiddetti dannati dello scanner. La cosa più noiosa nella scansione è aspettare
che il carrello torni a inizio corsa, anche se uno può approfittare di questo lasso di tempo per girare la pagina del libro. La Humanware ha realizzato
Zoom Ex, un sistema costituito da un supporto pieghevole che una volta montato si posiziona sopra al foglio/libro da scansionare. Sulla sommità del supporto
vi è una telecamerina che scatta una foto e la trasmette all'OCR. E' possibile temporizzare gli scatti, sicché una volta dato il via al processo non resta
che girare con regolarità le pagine del libro e lasciare che la telecamera scatti le foto delle singole pagine. Il resto, cioè il riconoscimento, lo farà
il software installato sul pc. Questo è forse l'aspetto più problematico, nel senso che coloro che da anni usano il computer e lo scanner preferiscono
affidarsi a software OCR generici come Abbyy FineReader, piuttosto che a soluzioni sviluppate apposta per non vedenti come OpenBook, Kurzweill 1000, ecc.
Il produttore dice che si possono scansionare 20 pagine al minuto, ipotizzando uno scatto ogni 3 secondi. Se in 3 secondi riuscite a girare la pagina del
libro, questo è il regalo che potete chiedere a Babbo Natale. Maggiori informazioni (in inglese) qui:
http://www.humanware.com/en-europe/products/low_vision/abisee/_details/i...
Girando tra gli stand sono arrivato a quello della blue nightInformatica. Non so se il termine night (notte) si riferisca al noto accostamento ciechi=quelli
che camminano nella notte. Fatto sta che nello stand un non vedente mostrava l'utilizzo di Voiceover su un Macbook. Credo di poter dire che finalmente
un non vedente non è più obbligato ad acquistare o far acquistare all'azienda presso cui lavora un pc Windows, potendo gestire anche un Mac o un pc con
Linux (tramite lo screen reader Orca). Questo è l'aspetto che mi interessa di più, al di là del fatto che ci siano ancora problemi nella gestione di questa
o quella funzione, di questo o quel programma. Oggi possiamo dire che, se un bambino non vedente entra in una scuola in cui si è deciso di usare Linux
o un lavoratore inizia a prestare servizio in un ufficio in cui si utilizzano solo Mac, non dobbiamo dire a priori "non è possibile". Naturalmente si dovranno
fare delle prove per capire se le applicazioni che saranno utilizzate sono accessibili oppure no. Mi sembra comunque un cambio di prospettiva notevole
anche solo rispetto a un anno fa.
Sempre ad Handimatica ho potuto vedere a confronto due dei tre sistemi che promettono di riconoscere il testo presente su scatole, barattoli e quant'altro.
Si tratta di SiRecognizer della Itex e di B-eye della B-Able. Nati per lo stesso scopo, i due sistemi hanno seguito filosofie di sviluppo completamente
diverse: SiRecognizer utilizza una fotocamera digitale standard collegata ad un pc, sul quale è installato il software di riconoscimento creato dalla Itex.
Viene dato a corredo un piccolo supporto di plastica, da utilizzare per la scansione di fogli stampati. B-Able, invece, ha sviluppato un hardware apposito,
che ha la forma di un asciugacapelli portatile. Anche in questo caso si collega al pc, sul quale è installato il software proprietario. Al di là dei problemi
mostrati da entrambi i sistemi, dovuti all'impossibilità di stabilire a priori in quale punto dell'oggetto si trovano le scritte significative, all'estrema
variabilità delle confezioni, al fatto che certe informazioni, quali la scadenza del latte, vengono impresse sull'involucro del prodotto con sistemi a
punzonatura, che riproducono una scritta facilmente interpretabile dall'occhio umano ma molto meno da quello elettronico, B-eye si fa preferire per la
facilità con la quale si appoggia la telecamera all'oggetto, riducendo di molto il rischio di non fotografare l'oggetto desiderato. Inoltre B-eye è dotato
di 5 tasti posti sulla telecamera, che consentono di gestire la maggior parte delle funzioni, senza la necessità di mettere le mani sulla tastiera del
pc. Infine anche il prezzo gioca a favore di B-eyeanche se bisogna dire che le configurazioni possibili sono molte, a seconda che l'utente disponga o meno
di un pc o voglia acquistare un pc ultraportatile. C'è però da dire che nel prezzo di SiRecognizer è compreso Pennvda, una pen drive con installato Nvda
e la sintesi vocale Eloquence. Molto si è detto sulla validità giuridica e morale di questa operazione. Di fatto credo che ancora una volta sia giusto
che l'utente sia informato di tutte le possibilità offerte dal mercato e possa scegliere in totale autonomia e non sia costretto a scegliere ciò che la
ASL gli propina.
Sorvolerò sulla Subvision, presso il cui stand si poteva mettere le mani su una stupenda Focus a 80 caratteri e su una serie di ingranditori portatili
molto interessanti.
Concludo parlando di un simpatico stand collocato al secondo piano, quello di Pulsante Radio Web, l'unica radio che ha trasmesso in diretta dalle 9 della
mattina alle 6 di sera. Se poco prima delle 17 eravate sintonizzati sulle sue frequenze... pardon sul suo streaming, avete potuto sentire la mia voce!

Ed ora, un po' di pubblicità

: