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Le parole della politica

da La Stampa
del 21\03\2008

NEWS
21/3/2008

Ed ora, un po' di pubblicità

:

Le parole della politica

Il sito di una ricercatrice universitaria studia il lessico
usato dai candidati premier nella campagna elettorale 2008

Berlusconi e gli slogan. Veltroni e il nuovo. Casini e
l’identità. Quali sono le parole più gettonate in questa
campagna elettorale e come vengono utilizzate? Qual è il
linguaggio dei candidati a Palazzo Chigi? Cosa li differenzia
e cosa li accomuna? A queste domande prova a rispondere Le
parole delle elezioni 2008, un sito curato da Stefania Spina,
ricercatrice dell’Università per Stranieri di Perugia.

“L’idea è nata un po’ per caso”, spiega la Spina, “sia
partendo da precedenti esperienze professionali in altri campi
– come la televisione e la lingua parlata dagli studenti
stranieri - sia prendendo spunto da Discours 2007, un sito
francese che l'anno scorso ha monitorato la campagna
elettorale per l’Eliseo. Ho pensato che sarebbe stato
interessante lavorare sui discorsi elettorali dei nostri
candidati”.

Tecnologicamente, gli strumenti a disposizione sono ormai
molto potenti ed efficaci. Ci sono software che permettono di
analizzare rapidamente i testi, creando associazioni e
approfondendo determinati aspetti linguistici. E ci sono
Internet e il Web 2.0, che aiutano a condividere le ricerche
online e a permettere a qualsiasi utente di interagire e
sviluppare un proprio percorso di navigazione.

“Il materiale di base sono i programmi elettorali e i testi
dei comizi dei sei candidati principali”, dice la curatrice
del sito. “L’utente che visita il sito può effettuare diversi
tipi di ricerche. Si possono analizzare le singole parole, per
esempio “scuola”, “precario” o “tasse”, per vedere chi le usa
e in quali contesti. E si può anche lavorare in modo più
raffinato sulle associazioni tra lemmi differenti”

Oltre al sito vero e proprio, Stefania Spina cura anche un
blog dove commenta i risultati delle sue ricerche e ha
attivato una pagina interna a Wikio, che mostra dei grafici
sull'evoluzione dei temi di discussione a seconda delle parole
più gettonate nel motore di ricerca. "Qualche giorno fa c'è
stato il boom del precariato, dopo la battuta di Berlusconi
alla ragazza a cui ha consigliato di sposare un milionario,
oggi invece parlano tutti di Alitalia".

Quali sono le prime conclusioni che si possono trarre grazie
al sito? “Per Veltroni, di certo un campo semantico molto
importante è quello della novità, del cambiamento. L’aggettivo
“nuovo” viene usato in modo quasi martellante. In Casini
ritorna chiaramente il tema dell’identità, del desiderio di
rappresentare una certa parte di elettorato cattolico. La
Santanchè, invece, dal punto di vista lessicale appare
piuttosto imprevedibile”.

“Per gli altri, purtroppo, il materiale a disposizione è
ancora troppo limitato. Della Sinistra Arcobaleno e del Popolo
della Libertà ho solo il programma elettorale. E nel caso di
Berlusconi, si tratta di un programma davvero molto sintetico,
tutto basato su una ricerca di frasi semplici e di slogan. Ho
provato a contattare le segreterie di tutti i candidati per
avere altri testi dei discorsi elettorali, ma l’unica che mi
ha risposto è stata quella di Boselli”.

“E’ un peccato, perché il mio collega francese ha potuto
lavorare su più di duecento discorsi elettorali dei vari
candidati, da Sarkozy a Ségolène Royal a Le Pen. Io al momento
ho solo dodici testi, per un totale di circa sessantamila
parole, un po' poco. Progetti di questo tipo funzionano meglio
sui grandi numeri, soprattutto se ti interessa più l'analisi
del lessico che della sintassi. Io continuo a cercare altro
materiale, certo che è strano che sia così difficile reperire
i testi di discorsi che, in ottica elettorale, i candidati
dovrebbero essere ben contenti di rendere disponibili e
diffondere”.