- presentazione del sito
- Registrazione
- Eventi, mostre, convegni ed iniziative segnalate dalle aziende
- Recensioni ed articoli
- Le Mailing Lists
- La rivista Pc Ciechi
- Wiki
- Chi siamo
- Donazioni
- Un progetto degno di nota: Wintalbra
- Come navigare in questo sito
- rss
- Bancomat Accessibili sul territorio nazionale
- Contattaci
- I sostenitori di SpazioAusili
NUOVO CENTRO RIABILITATIVO PER IPOVEDENTI
articolo de l'adige commentato da donato taddei su lista vista,
15\11\2008, h. 23.37.
Ed ora, un po' di pubblicità
:Non conosco Ferdinando Ceccato, presidente uici di Trento se non dagli
articoli di stampa.
Ho appreso così che gli piace servire a tavola nelle purtroppo famigerate
cene al buio, ma anche della sua iniziativa per mettere a disposizione dei
tandem per i ciechi, tra le biciclette che l'amministrazione mette a
disposizione dei cittadini per motivi ecologici,
Stando al sottoriportato articolo mi sembra che questa sia una iniziativa
seria sotto molti profili:
Intanto un modo di valorizzare e mettere a frutto i lasciti e le proprietà
immobiliari che sono una fonte di reddito notevole per l'uic il cui
patrimonio immobiliare e in lasciti sembra ammontare ad alcune decine di
milioni di euro;
Infatti col ricavato della vendita è stato acquistato e ristrutturato uno
stabile molto più grande da destinarsi oltre che alla sede anche alla
erogazione di servizi socio-sanitari, che oltre tutto creeranno anche una
dozzina di posti di lavoro.
Oltre a tali servizi socio-sanitari saranno altresì erogati servizi di
socializzazione e di intrattenimento in una logica di integrazione:
se dopo lavoro sarà non sarà dopolavoro per soli cecati ma al servizio del
quartiere, il che consentirà agli stessi una socializzazione meno
ghettizzata nell'ambito della cecagna.
Tuttavia il punto più qualificante in assoluto e sul quale zio Tom e gli
altri dirigenti uic farebbero bene a imparare è che in questo caso dalle
istituzioni non si va a chiedere, elemosinare, piagnucolare, ma a proporre
progetti utili, concreti, accollandosi la propria parte di rischio e di
investimento.
E ovviamente il discorso paga:
una cosa è dire:
io metto 4 milioni e ti metto a disposizione lo stabile; tu provincia me ne
dai altri tre per le attrezzature.
Altra cosa è dire:
provincia, regione e chi più può dateci dei soldi, quanti più è possibile,
perchè noi abbiamo le competenze per fornire certi servizi.
Una cosa è dire, come piange zio Tom che vuole i soldi da Tremonti perchè se
non non può pagare gli stipendi ai dipendenti,
altra cosa è dire:
questi soldi servono a finanziare un progetto attraverso il quale intendo
accreditarmi come società di servizi ed entrare nell'offerta di tali
servizi socio-sanitari secondo le leggi viggenti, cioè non voglio nessun
trattamento o riconoscimento speciale.
Mi auguro che altri dirigenti uic apprendano la lezione e magari emulino il
Ceccato.
Da metà 2010 gli ipovedenti...
15-11-2008
L'Adige
di Francesco Terreri (
f.terreri@ladige.it)
TRENTO. Da metà 2010 gli ipovedenti, cioè tutte quelle persone che soffrono
di un danno visivo che ostacola lo svolgimento delle comuni attività
quotidiane, avranno a disposizione il nuovo Centro di prevenzione e
riabilitazione visiva del Trentino, organizzato dalla cooperativa Irifor e
promosso dall'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Trento. Irifor ha
infatti acquistato un immobile in via Malvasia, l'ex sede del negozio Gi
Luce, che si è spostato nella vicina via Brennero. L'investimento
complessivo per l'acquisto e la ristrutturazione degli spazi ammonta a 4
milioni 730 mila euro. A questa cifra va aggiunta la spesa per le
attrezzature. La giunta provinciale ha ritenuto l'intervento prioritario e
lo ha ammesso a contributo per 3 milioni 547 mila euro, che verranno erogati
in dieci anni tramite Cassa del Trentino. In provincia le persone ipovedenti
sono oltre 2.000. «Finora non c'era niente del genere - spiega il presidente
dell'Unione Ciechi Ferdinando Ceccato - Vogliamo offrire servizi per
prevenire la cecità e educare all'utilizzo delle residue capacità visive. I
dati statistici dicono che nei prossimi anni l'ipovisione è destinata ad
aumentare». Paradossalmente è l'effetto di conquiste civili: da un lato
l'allungamento della vita media, dall'altro la capacità di salvare
tantissimi neonati con handicap che prima sarebbero morti. Tendenze positive
che però richiedono più sostegno e più servizi ad anziani, adulti e bambini.
La nuova struttura, che richiede una vera e propria riconversione
dell'attuale edificio, prevede a piano terra due sale riunioni da 100 e 60
posti - ma c'è pure l'ipotesi di realizzarne quattro più piccole - che
saranno messe anche a disposizione del quartiere. Sempre a piano terra ci
sarà un circolo ricreativo. Al primo piano sono in progetto gli ambulatori e
gli spazi per la riabilitazione. Le strutture ambulatoriali saranno nove,
tra le quali quelle oculistiche per la diagnosi, ortottiche per la
riabilitazione, quelle per la psicologia e la psicomotricità. «Ci sarà una
palestra per ragazzi pluriminorati - sottolinea Ceccato - dove, ad esempio,
prevediamo il materasso ad acqua che si muove al ritmo della musica e
consente ai sordociechi di percepire il ritmo». E ancora, i corsi per
muoversi dedicati ad anziani che stanno perdendo la vista. «La
riabilitazione - prosegue Ceccato - non è solo visiva ma a trecentosessanta
gradi. C'è bisogno di rieducare all'utilizzo del residuo visivo, ma anche
del sostegno psicologico alla persona che sta perdendo la vista». L'équipe
tecnica sarà all'avanguardia. Sono previsti due medici oculisti e due
ortottisti, due psicologi, assistenti sociali, psicomotricisti e terapisti
all'orientamento e alla mobilità. In tutto dieci operatori più due
amministrativi, almeno in una prima fase. L'obiettivo è accreditarsi come
struttura convenzionata con l'Azienda sanitaria provinciale. «Partiamo con
il servizio a ciechi e ipovedenti trentini - aggiunge Ceccato - Ma a regime
sarà un centro di eccellenza, punto di riferimento anche per persone di
fuori regione». L'inaugurazione è prevista per l'inizio dell'estate 2010. Al
secondo piano di via Malvasia verrà trasferita la sede dell'Unione Ciechi,
attualmente in corso Tre Novembre. Questa parte dell'investimento non è
coperta dal contributo provinciale e le risorse verranno soprattutto dalla
vendita della sede attuale. Uic conta 568 associati su 700 ciechi e 2.000
ipovedenti complessivi in provincia.