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UN ALTRO MAXI PROGETTO DI BIBLIOTECA IN RETE
due articoli da varie fonti.
a)articolo de la repubblica del 19\11\2008 introdotto da carlo loiodice su mbx.
Ed ora, un po' di pubblicità
:La notizia è di quelle ghiotte. Ma al momento non sappiamo niente su quali criteri di accessibilità sono o non sono stati adottati.
http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/spettacoli_e_cultura/biblioteca...
Consultabile da domani su internet. E' la risposta alla sfida di Google
Entro il 2010 si dovrebbe arrivare a 10 milioni di testi
Online Europeana, la Babele Ue
Una biblioteca da 2 milioni di libri
Accesso libero a tutti: ci sono anche arte e musica e testi rarissimi
Il commissario Viviane Reding: "Ma tutto sarà chiaro, ordinato e fruibile"
di ALBERTO D'ARGENIO
Online Europeana, la Babele Ue Una biblioteca da 2 milioni di libri
BRUXELLES - Microsoft si ispirava alla biblioteca di Alessandria, ma fallì. L'Unione europea si rifà invece alla "Biblioteca di Babele" di Borges. E lancia
la sfida ai grandi dell'informatica, Google in testa: mettere insieme il sapere custodito dalle biblioteche di tutta Europa nel pieno rispetto dei diritti
d'autore e sfruttando le potenzialità di Internet. Nasce così
www.Europeana .eu
, la biblioteca online di Bruxelles che da domani sarà liberamente accessibile a studenti, ricercatori, professori e semplici amanti di letteratura e arte.
Perché Europeana non conterrà solo libri, ma anche musica e quadri. Una vera e propria sfida al mastondontico progetto di Google di raccogliere tutto il
sapere dell'umanità.
Si comincia, dunque, domani con circa due milioni di opere, tra cui la Divina Commedia, i manoscritti e le registrazioni di Beethoven, Mozart, i quadri
di Vermeer, la Magna Carta e le immagini della caduta del muro di Berlino. Ma anche opere altrimenti introvabili, perché custodite in diversi musei del
Vecchio Contiente. Come il Codice Sinaitico, antichissima traduzione in greco dell'Antico e del Nuovo Testamento oggi sparpagliato in quattro diverse bilbioteche:
ebbene per la prima volta sarà liberamente consultabile nella sua versione integrale.
Grazie a Internet e alle tecniche di digitalizzazione, "uno studente italiano potrà consultare i lavori della British Library senza andare a Londra", ha
detto a Repubblica Viviane Reding, commissario Ue responsabile del progetto. "E' un sogno antico che diventa reale - ha aggiunto - chiunque può avere libero
accesso alla nostra cultura, l'eredità che accomuna ogni europeo".
"Se un taxista di Roma - spiega Reding - sente casualmente in radio un brano di Chopin può andare su Europeana e capire chi era l'autore, leggere le sue
lettere d'amore, vedere la casa dove viveva quando ha composto l'opera e vedere gli spartiti originali". Così come uno studente, o un esperto, può guardare
le mappe dei Conquistadores o scoprire le diverse espressioni dell'art nouveau nelle varie città d'Europa.
L'obiettivo è di arrivare a 10 milioni di opere entro il 2010. Significherebbe superare Google Book Search, lanciato nel 2004, che oggi conta circa 7 milioni
di volumi più una vasta serie di cause per la violazione dei diritti d'autore. Ma la Ue vorrebbe aggirare l'ostacolo ottenendo il copyright dagli enti
e dagli istituti europei che lo hanno già acquistato per sé. E il compito più arduo sarà proprio la digitalizzazione dei testi, un'impresa che portò la
Microsoft ad abbandonare il suo progetto di biblioteca alessandrina in formato Pdf lanciato nel 2006. In un anno e mezzo il colosso di Bill Gates aveva
importato in formato elettronico solo 750.000 volumi.
Ma la Ue non si scoraggia: "Abbiamo dei progetti pilota per accelerare la copia in digitale e un nuovo traduttore automatico", spiega la Reding. Che si
richiama alla Biblioteca di Babele: "Nel racconto di Borges la gente impazziva perché si trovava di fronte ad una infinità di lingue e contenuti. Noi facciamo
il contrario: selezioniamo il materiale giusto, lo ordiniamo e lo corrediamo di critica e interpretazione certificata dai massimi studiosi del Continente".
Insomma, niente a che vedere con il normale caos delle ricerche su Internet e con le spiegazioni spesso date da esperti improvvisati.
(19 novembre 2008)
***
b)PcWorld del 20-11-2008
Europeana, la biblioteca online che sfida Google
Sarà resa disponibile oggi Europeana, una imponente biblioteca consultabile via Internet che racchiude il sapere di tutte le biblioteche dell'Unione Europea.
Per accedervi
http://www.europeana.eu/portal/ .
La sfida dichiarata è a Google Library, il progetto del colosso americano destinato a portare sul web il patrimonio delle biblioteche americane, perché
possa essere consultato gratuitamente e agevolmente online. Europeana, questo il nome della risposta europea a Google, non è da meno, e disponibile da
oggi alla consultazione gratuita si presenta come un progetto altrettanto grandioso: tutto il patrimonio culturale delle biblioteche dei 27 Stati membri
dell'Unione Europea in un unico contenitore di prestigio, che ha richiesto diversi anni di lavoro a una apposita Commissione varata allo scopo, e un investimento
di oltre 2,5 milioni di euro all'anno.
E' oggi 20 novembre la data ufficiale prevista per la sua messa online,
in un'edizione compatibile con ben 21 lingue e un patrimonio di diversi milioni di opere in formato elettronico, fra cui capolavori immortali come la Divina
Commedia, ma anche opere multimediali e audiovisive, come per esempio fotografie, quadri (La Gioconda non potrà mancare), registrazioni di opere classiche
(da Beethoven a Chopin, passando per Mozart), e le riproduzioni di documenti di fondamentale importanza storico/culturale, come la Magna Carta britannica.
Si tratta comunque di un primo passo, visto che la Commissione Europea che ha seguito il progetto Europeana ha dichiarato che entro il 2010 la biblioteca
europea online renderà disponibili fino a 10 milioni di opere digitalizzate,con la possibilità, visto che il mezzo Internet lo consente, di fare interagire
anche gli utenti per incrementare la comunità di appassionati e di persone che consulteranno la biblioteca, e dare vita a una sorta di clone enciclopedico
di Wikipedia sulla struttura portante della biblioteca, in grado di alimentarsi autonomamente.
Europeana non trascurerà di porre estrema attenzione, trattandosi di un progetto gratuito a diffusione mondiale, al problema dello sfruttamento dei diritti
d'autore delle opere, come già ha fatto Google Library negli Stati Uniti. Come si sa, le opere letterarie sono da ritenersi libere da diritti d'autore
dopo un periodo di 70 anni dalla morte di chi detiene quei diritti. Ma riuscire a risalire a queste date con esattezza nella mole immensa di materiale
a disposizione delle biblioteche europee, non è un'impresa facile, senza contare che in alcuni casi i diritti d'autore sono stati "acquistati" in toto
dagli eredi di autori di una certa importanza, da associazioni o da editori, anche dopo il termine dei 70 anni vigente.
La Commissione Europea sta studiando una normativa per portare a 100 gli anni che devono trascorrere dalla morte di un autore prima che scadano i diritti
sulle sue opere, ma la procedura è ancora in fase di studio. Nel frattempo, è stato varato il progetto Arrow (Accessible Register of Rights information
and Orphan Works towards Europeana), che dovrebbe servire a garantire un organismo di studio e di confronto per questo problema, in modo da garantire il
pieno rispetto dei diritti d'autore e, al contempo, la libera circolazione delle opere su Europeana.
Franco Forte