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NORMATIVE ANTISPAM

art. postato da francesco la mancusa su uictech, 28\11\2008, h. 03.45.

E-mail indesiderate, pubblicità di ogni genere, proposte di
affiliazioni e/o lavoro, proposte a visitare siti a sfondo sessuale,
link a siti porno. Tutto questo costituisce la "spazzatura" che
intasa e condiziona le nostre caselle di posta elettronica. Nei
giorni scorsi la Commissione europea ha emanato una normativa che
mette fuori legge lo spamming. Entrerà in vigore la settimana
prossima e dovrà essere applicata negli Stati membri entro il
prossimo primo novembre.
Lo SPAMMING è ormai una delle piaghe del nuovo millennio. Una
stragrande maggioranza di tutte le e-mail inviate al mondo sono
destinate ad essere cestinate. Lo spamm coinvolge tutti quelli che
hanno una casella di posta elettronica e genera nuovi oneri per le
imprese europee (in termini di perdita di produttività) e perdite
ingenti. La maggior parte dei messaggi di SPAMM mira a vendere o a
proporre servizi un'altra buona parte contiene o propone immagini o
servizi legati alla pornografia ed il restante cerca di raggirare
gli utenti offrendo la possibilità di guadagni futuri anticipando
somme di denaro.
ALCUNE CONSEGUENZE SUL MONDO DEL LAVORO

Ed ora, un po' di pubblicità

:

La posta spazzatura, mette a rischio l'efficienza al lavoro,
invadendo i sistemi di posta elettronica e costringe i provider di
servizi Internet a comprare più spazio virtuale solo per trasmettere
e-mail che nessuno vuole ricevere, con costi aggiuntivi che vengono
inevitabilmente addebitati agli utenti.
LA NORMATIVA

La normativa europea, ha introdotto l'obbligo di consenso preventivo
degli utenti applicabile a messaggi e-mail, sms e mms che devono
approvare l'invio, e proibisce ai mittenti di usare pseudonimi o di
mascherare l'indirizzo.
LE REGOLE PER I PROVIDER

Con l'entrata in vigore delle nuove regole saranno chiamati a
'fornire sistemi e programmi capaci di bloccare le e-mail
indesiderate il più velocemente ed efficacemente possibile. Gli
utenti, afferma la Commissione, devono poter avere la possibilità di
filtrare lo spamm o avere accesso ad servizi di filtraggio per i
clienti
DISPOSIZIONI DEL GARANTE PER LA PRIVACY

Il primo provvedimento del Garante per la Privacy, ha riguardato uno
spammer che aveva utilizzato l'indirizzo e-mail di un utente
Internet senza averne preventivamente chiesto il consenso. La
persona in questione aveva presentato ricorso all'Autorità ottenendo
un congruo rimborso spese. A questo primo provvedimento ne sono
seguiti molti altri. Un altro intervento del Garante ha bloccato i
database di diverse società, e per alcune di loro sono scattate
anche denunce penali. A fronte di una quantità sempre crescente di
richieste di intervento da parte dei consumatori, i Garanti di molti
Paesi europei coordinati proprio dal Garante italiano, stanno
emanando nuovi regolamenti per contrastare il fenomeno spamming. Il
nuovo Codice in materia di Protezione dei Dati Personali è
sicuramente destinato a introdurre sempre più importanti innovazioni
nella tutela della Privacy e ad uniformare la normativa italiana a
quella europea. In particolare, per quanto riguarda la lotta allo
spamming, la nuova normativa ribadisce il principio dell'opt-in,
(art.130), perciò è consentito l'invio di comunicazioni mediante
sistemi automatizzati (posta elettronica, fax, dispositivi
automatici di chiamata) solo con il preventivo consenso dell'utente
interessato: tale tutela è stata estesa anche all'invio di messaggi
pubblicitari tramite SMS e MMS. Resta comunque il problema legato
alla globalità del fenomeno: il ricorso al Garante, infatti, è
valido solo per l'Italia e per quei paesi dell'Unione Europea che
hanno adottato l'opt-in. Purtroppo, nella stragrande maggioranza dei
casi, le e-mail spazzatura che ogni giorno intasano le caselle di
posta elettronica degli utenti italiani proviene dall'estero.
TUTELA DEI DATI
ISTANZA AI SENSI DELL'ARTICOLO 13

Tenete sempre presente che in qualsiasi momento potrete richiedere a
chiunque la eventuale presenza e l'origine dei vostri dati.
FAC-SIMILE
Il sottoscritto ... nato a ... il ... residente a .... con la presente istanza, presentata ai sensi dell'art. 13, comma 1, della legge n. 675/1996, si
rivolge a .... (indicare la denominazione del titolare del trattamento, cioè del soggetto, persona fisica o giuridica, nei cui confronti si presenta l'
istanza):

- per avere conferma dell'esistenza di propri dati personali e per ottenerne la comunicazione in forma intelligibile;
- per conoscere l'origine dei dati medesimi;
- per chiederne la cancellazione immediate da confermarsi con raccomandata con ricevuta di ritorno,
- ...
(indicare la o le richieste che interessano)

Si segnala che, in caso di mancato o inidoneo riscontro alla presente istanza entro 5 giorni, il sottoscritto si riserva, ai sensi dell'art. 29, comma
2, della legge n. 675, di rivolgersi all'autorità giudiziaria o di presentare ricorso al Garante per la protezione dei dati personali con tutti gli oneri
previsti a Vostro esclusivo carico.
FIRMA dell'interessato