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Salvate Xp, Microsoft risponde alla petizione online

www.zeusnews.com

077\02\2008

Ed ora, un po' di pubblicità

:

Molti utenti di Windows Xp non vogliono passare a Vista e chiedono con una petizione che Xp resti in vendita anche oltre la data limite del 30 giugno 2008.
Microsoft ha risposto.
Sul mercato ormai da più di un anno e prossimo al Service Pack 1, Windows Vista sembra dividere gli utenti Microsoft in almeno due gruppi: quelli che hanno
adottato il nuovo sistema e, magari dopo un iniziale periodo di ambientamento, hanno cominciato ad apprezzarne i pregi e quelli che hanno deciso di restare
fedeli a
Windows
Xp il più a lungo possibile.

A mettere in difficoltà questi zeloti di Xp ci sono solo due ostacoli: la fine del supporto e quindi la cessazione del rilascio di patch (che avverrà nel
2014 per gli aggiornamenti critici, per cui c'è abbastanza tempo per non preoccuparsi ora) e la fine delle vendite del sistema operativo stesso, soppiantato
dal successore.

Quest'ultima possibilità è decisamente la più concreta:
Microsoft
prevede infatti che anche gli Oem smettano di vendere Windows Xp il 30 giugno di quest'anno, mentre le vendite per il settore "small
business
" respireranno un po' di più, cessando definitivamente a gennaio 2009.

Al fine di evitare che dal primo luglio Xp abbandoni sostanzialmente il mercato, è nata una petizione on line che in meno di un mese di vita ha raccolto
più di 75.000 firme: porta l'inequivocabile nome di
"Save Xp"
e ha attirato l'attenzione di Microsoft stessa.

"Ne siamo consapevoli" - ha detto un portavoce dell'azienda di Redmond parlando della petizione con il sito australiano
Computerworld -
"ma prima considereremo i feedback che avremo dai nostri partner e clienti". Le decisioni sul futuro di Xp - ha detto ancora il portavoce - si baseranno
sui bisogni espressi da questi interlocutori privilegiati, ma l'aver preso atto della petizione è già un inizio.

L'origine dell'iniziativa "Save Xp" è da ricercarsi nella volontà di molti utenti business che si trovano bene con il sistema che stanno usando: lo trovano
stabile, risponde alle loro esigenze ed è familiare. Al contrario ritengono che le innovazioni introdotte in Windows Vista non inciderebbero più di tanto
sul loro modo di lavorare, e sono preoccupati per i problemi emersi finora: non vedono quindi perché dovrebbero cambiare, e preferirebbero poter essere
sicuri di essere in grado di acquistare una copia regolare di Xp anche tra un anno.

Inoltre le richieste hardware di Vista imporrebbero un aggiornamento dei
Pc
, che non riuscirebbero a supportare il sistema operativo più recente:
computer
perfettamente funzionanti verrebbero buttati senza una vera ragione, cosa che le aziende, ma ancor più le scuole, non possono né vogliono permettersi.
"Non ho niente contro Windows ma mi crea problemi che il signor Gates alla fine ci obblighi all'aggiornamento cessando il supporto degli altri sistemi
operativi", dice uno dei firmatari.

Altri, che hanno lasciato dei commenti sul sito della petizione, hanno invece affermato che l'adozione di Vista è positiva, se si supera la curva di apprendimento
iniziale paragonabile a quella affrontata lasciando la serie 9x.

Microsoft, dal canto suo, non si dice preoccupata: "Globalmente possiamo confermare che abbiamo venduto più di 100 milioni di licenze". Le indicazioni
del
mercato - affermano - sono positive, e la resistenza al cambiamento è solo normale e paragonabile a quella che si è presentata precedentemente nel passaggio
tra una versione e l'altra.

L'adozione di Vista procede, fanno sapere i portavoce di Redmond, anche se molti venditori di
personal computer
, da Dell a
Hp
, da Lenovo a Fujitsu e Nec offrono tutti la possibilità di effettuare il downgrade a Xp: ad avvantaggiarsi maggiormente di questa opportunità sono le
grandi
compagnie.