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agcom: arriva il tariffometro per le telecomunicazioni

da newsmobile.it, 10\11\2008

Authority Telecomunicazioni
A cura di
Redazione
- 10 novembre 2008

Ed ora, un po' di pubblicità

:

Fra qualche mese scegliere il proprio piano tariffario diventerà più semplice grazie ai "tariffometri doc", motori di calcolo certificati dall'
Autorità per le telecomunicazioni
per confrontare i prezzi delle compagnie telefoniche in modo sicuro. Sono passati più di dieci anni dalla liberalizzazione del mercato delle tlc e, da
quel lontano 1998, sono nate decine di compagnie di telefonia fissa e mobile, ciascuna con propri piani tariffari, offerte commerciali, sconti, promozioni:
ogni volta che facciamo una telefonata, insomma, ci sono decine di prezzi disponibili e altrettante possibilità di risparmiare. Ogni famiglia (e ogni possessore
di cellulare), poi, ha abitudini telefoniche abbastanza consolidate, tanto che è possibile creare un vero e proprio profilo di consumatore e quindi scegliere
l'operatore e l'offerta più conveniente. Per fare tutto ciò bisogna però affidarsi a uno dei tanti motori di calcolo già disponibili su
Internet
, inserire i propri dati e le proprie abitudini di consumo, in qualche caso pagare una cifra simbolica e aspettare l'indicazione dell'operatore che fa
per
noi. Quello che manca, però, è la certificazione che il motore di calcolo sia realmente indipendente, che non faccia quindi capo a qualche operatore e
che, insomma, dica per certo la verità. La soluzione sta appunto nei 'tariffometri doc', che entro la prossima primavera, nelle intenzioni dell'Autorità
per le tlc, daranno tutte le necessarie garanzie. Con una serie di delibere approvate a partire dallo scorso anno, infatti, l'organismo guidato da Corrado
Calabrò sta cercando di fare della trasparenza la parola d'ordine del mercato telefonico. L'ultimo passo è stato l'avvio della consultazione su un documento
che prevede, per l'appunto, "l'accreditamento dei soggetti indipendenti titolari di motori di calcolo per la comparazione dei prezzi dei servizi di comunicazione
elettronica".
A conclusione dell'iter arriverà, in pratica, un timbro Agcom che renderà il motore di calcolo sicuro. Il documento detta in primo luogo le regole sui
requisiti necessari per ottenere il timbro di "tariffometro doc": il primo requisito è, naturalmente, l'indipendenza dagli operatori di tlc. Sarà infatti
"vietato ogni rapporto di controllo o collegamento tra ogni operatore di
comunicazioni
elettroniche che consegua la maggior parte dei ricavi nel settore e il soggetto che gestisce il motore di calcolo". I soggetti interessati dovranno inoltre
avere una certa esperienza, visto che è richiesto almeno un anno di operatività nel corso del quale il motore sia stato utilizzato da almeno 2mila utenti.
I soggetti che hanno queste caratteristiche potranno quindi inviare all'Autorità la domanda di accreditamento che verrà esaminata da un gruppo di valutazione:
l'analisi si concentrerà tra l'altro sull'accessibilità del motore di calcolo (anche a chi non ha la
banda larga
e ai disabili); sulla trasparenza dei risultati, che dovranno essere ordinabili per prezzo e non dovranno discriminare alcun operatore; sull'accuratezza
del modello di calcolo, che dovrà comprendere anche offerte, sconti, agevolazioni per utenti svantaggiati, ed essere continuamente aggiornato. Una volta
ottenuta la certificazione, con una procedura che non dovrebbe superare i tre mesi, i motori di calcolo dovranno esporre sull'home page il marchio fornito
dall'Autorità: l'elenco dei 'tariffometri doc' verrà pubblicato sul sito
Web
dell'Agcom, che si riserva di eseguire controlli annuali, anche in collaborazione con le associazioni dei consumatori.