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frammentazione in capitoli di una conversione testi.

carlo loiodice su mbx, 15\02\2008, h. 09.43.
d.

La tua idea, Carlo, a me piace molto, anche perchè ridurrebbe il lavoro che devo fare prima di potermi godere l'ascolto del libro che tanto m'interessa...
ma riusciremmo a metterci d'accordo sulla lunghezza dei file in cui frammentare l'opera?
Mi spiego: non sempre un libro è suddiviso in capitoli pen precisi e può anche darsi che i capitoli siano particolarmente lunghi.
Non so come ti comporti tu, generalmente. Io cerco di produrmi dei file di 5-6 pagine cadauno, perchè so che risulteranno ciascuno della durata di un quarto
d'ora circa e questi sono i ritmi che la mia vita quotidiana m'impone per la lettura... andrebbero bene anche agli altri?
Me lo augurerei di tutto cuore, perchè ripeto che un'operazione del genere, eseguita alla fonte, riduce di gran lunga il lavoro di chi vuole leggere...

Ed ora, un po' di pubblicità

:

r.

conosco soltanto due fra i programmi che convertono testo in audio: testimp3 di Tranfaglia (per Eloquence) e DSpeech (per Sapi 4 e 5). Ma quanto sto per
dire ho ragione di ritenere che valga anche per gli altri. La lunghezza del file audio da ottenere può essere determinata sia manualmente che automaticamente.
Nel menu di DSpeech si può scegliere di non spezzettare oppure di generare frammenti di durata fra i 5 e i 30 minuti. In Testimp3, nel file di inizializzazione
c'è una riga "frammenti", il cui valore di default è stato impostato a 16, che corrisponde a un file mp3 attorno ai 4 Mb. Il valore può essere variato
dall'utente tra 4 e 128.
Altra cosa è la determinazione manuale del frammento. In Testimp3, impostando il parametro precedente a 128, cioè al massimo consentito, possiamo impostare
una stringa di interruzione (break) che scriveremo, nello stesso file di inizializzazione - testimp3.ini - in coda alla voce "RigaFrammenta=". Va da sé
che questa stringa dovrà comparire nel testo nei punti in cui desideriamo termini il file. Libero Giacomini prepara già i suoi libri inserendo la stringa
a fine capitolo. E se noi inseriamo questa stringa nel punto anzidetto, ecco che i files saranno divisi per capitolo; purché detto capitolo
non sia più lungo di quanto consentito dal famoso parametro 128 di cui sopra.
DSpeech non ci fa scrivere una stringa, ma ne ha una sua che riconosce: #break (leggere attentamente com'è scritto!).
Se essa compare nel testo, e se nel sottomenu dedicato alla frammentazione dei files abbiamo comandato sulla riga "personalizza", il programma si atterrà
scrupolosamente alla direttiva. Nel caso io voglia trattare con DSpeech un testo di Giacomini, sostituirò preventivamente - tramite l'apposito comando
di Word, di Wordpad o del blocco note - la stringa con la stringa #break e il gioco è fatto.
In futuro, se vorrò leggere il capitolo 5, non dovrò far altro che aprire il file 005.mp3.
Conclusione. Nella modalità automatica noi possiamo giocare sulle dimensioni dei files profittando dei vantaggi della maneggevolezza. Nella modalità manuale
avremo invece libri più consultabili purché in partenza ne progettiamo una suddivisione funzionale. Una specie di Daisy per poveretti, insomma...

P.S. - Una curiosità che potrebbe essere anche un suggerimento per chi tiene un'audioteca. Se in un libro possiamo lavorare su 8/10 files e non su 40/50,
e se il nostro feeling per la tecnologia è superiore al disprezzo per il tempo perso, possiamo divertirci ad apportare la seguente miglioria.
Avete presente il wave editor di Nero? Oppure vanno ottimamente anche Sound forge e Goldwave.
1. Aprire Wave editor.
2. Menu file apri - control+o - e aprire il file audio desiderato.
3. Esaurito il caricamento, control+a per seleziona tutto.
4. Menu effetti, riverbero. Nell'elenco scegliere "small room", dopo aver eventualmente appagato la vostra curiosità con le altre riverberazioni...
5. Salvare e chiudere.

Soprattutto in cuffia l'ascolto mi sembra più distensivo.