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Allarme per i virus dei conti correnti

dal corriere della sera inserto scienze e tecnologia, 10\11\2008.

Il Windows Sinowal riesce a captare informazioni su home banking e carte
di credito
Allarme per il virus dei conti correnti
Un trojan mette in allarme le istituzioni finanziarie di tutto il mondo.
Squadre anti-hacker al lavoro per debellarlo

Ed ora, un po' di pubblicità

:

LONDRA - Se ne è stato buono buono per due anni e mezzo, limitandosi a
infettare in gran segreto migliaia di computer in tutto il mondo e a
collezionare
dati sensibili quali numeri di conti correnti e carte di credito e codici
per l'utilizzo di servizi di home banking. Ma da qualche mese a questa parte
è entrato in una fase di piena operatività gettando nel panico gli operatori
finanziari di tutto il pianeta. Il Windows Sinowal trojan, un virus capace
di aprire ai suoi ideatori le porte di tutti i pc con cui entra in contatto,
è stato scoperto per la prima volta nel febbraio del 2006. Ma è in
quest'ultimo
periodo che la sua attività ha fatto scattare un campanello d'allarme su
scala globale.

INFEZIONE SENZA FRONTIERE - Secondo la Rsa, una società che si occupa di
sicurezza dei network citata dal sito della Bbc, avrebbe già compromesso
qualcosa
come 500 mila tra conti bancari online e carte di credito, di cui avrebbe
compromesso la funzionalità. Questo software è particolarmente insidioso e
viene
addirittura definito uno dei più insidiosi crimeware mai creati nella storia
delle truffe informatiche. Oltre a conti e carte di credito, questo trojan
avrebbe consentito di mandare in tilt anche i sistemi informatici di
istituzioni finanziarie di vari Paesi, tra cui Stati Uniti, Gran Bretagna,
Australia
e Polonia. Nessun conto sarebbe invece stato intaccato in Russia e questo
potrebbe accreditare la tesi secondo cui il virus sarebbe stato sviluppato
proprio
in questo Paese o in un'altra delle nazioni dell'Europa orientale.

CRESCITA ESPONENZIALE - L'infezione dei pc avviene con il semplice transito
da pagine web in cui il virus è stato infiltrato, pronto per essere
inconsapevolmente
scaricato dai visitatori occasionali. Secondo i ricercatori di Google,
sempre citati dalla Bbc, ci sarebbero centinaia di migliaia di siti
potenzialmente
pericolosi: un'analisi condotta nell'aprile del 2007 ha infatti permesso di
stimare che almeno una pagina ogni dieci, tra le quattro milioni e mezzo
esaminate,
è sospetta di essere portatrice del virus. E nel corso del 2008 la
diffusione del virus è continuata con una crescita esponenziale al putno
che, stando
alle stime di Sophos, sarebbero già state infettate 6 mila nuove pagine, con
una progressione inarrestabile pari ad una nuova infezione ogni 14 secondi.

TASK FORCE ANTI-VIRUS - Ora una vera e propria task force internazionale è
al lavoro nel tentativo di debellare il virus. Gli esperti di Rsa sono al
lavoro
con i responsabili delle reti di banche e istituzioni finanziarie e anche le
forze dell'ordine di vari Paesi sono state allertate. I creatori del virus
si sono sin qui mostrati particolarmente competenti, tanto da avere più
volte aggiornato la propria «creatura» per renderla immune alle operazioni
antivirus.
In questo senso un grande compito spetta anche ai singoli navigatori.
«Bisogna prestare grande attenzione ai link a cui si è tentati di accedere,
soprattutto
se li si trova in siti ad alto traffico come i social network, considerati
particolarmente appetibili dagli hacker - ha spiegato Derek Manky, esperto
di
Fortinet -. La gente pensa che spesso sia sufficiente evitare di cliccare su
pop up o allegati alle email per stare al sicuro. Invece anche il solo
visitare
un sito può esporre all'infezione».