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Da YouTube ai blog, la didattica nell'era del Web 2.0

da La Stampa
del 24\03\2008

NEWS
24/3/2008

Ed ora, un po' di pubblicità

:

Da YouTube ai blog, la didattica nell'era del Web 2.0

ROMA
Non solo banchi, cattedre e manuali. Nell'era di Internet le
lezioni ed i corsi universitari si possono fare anche con
tutti i mezzi che il web mette oggi a disposizione. Tecnologie
che possono far compiere un salto di qualità e modalità alla
didattica e alla formazione, portandoli su piani impensabili
fino ad ora. È quanto stanno facendo un team di docenti della
Bocconi di Milano che, tra YouTube e Blog, hanno dato una
svolta al lavoro con gli studenti.

«L'utilizzo della piattaforma di videosharing per presentare
lavori di gruppo è all'ordine del giorno della didattica di
Fabrizio Perretti, il professore che lo ha suggerito, e gli
studenti. Mentre i docenti Veronica Vecchi e Manuela Brusoni
invece hanno preferito i blog per fare lezione con i loro
allievi» afferma l'Università Bocconi che, tra le sue nuove
inziative, ha appena tenuto a battesimo il suo media on line
con tutti i fatti, i segreti ed i progressi del prestigioso
Ateneo.

Il Laboratorio radio e televisione del Cleacc, gestito da
Fabrizio Perretti, si è infatti concluso, quest'anno, con
l'assegnazione di lavori di gruppo che andavano presentati non
solo attraverso il classico PowerPoint, ma anche con un
filmato, da rendere pubblico su YouTube. «Per i ragazzi non è
solo importante, ma anche divertente -afferma Perretti-
utilizzare un altro mezzo, tanto più per chi partecipa a un
laboratorio dedicato proprio alla televisione. Il limite di 10
minuti imposto da YouTube, inoltre, costringe a una salutare
sintesi».

Perretti stesso ha caricato su YouTube un filmato evocativo,
che riassume i temi della lezione conclusiva del laboratorio.
«Ho voluto mettermi un pò in gioco anch'io, -spiega- visto che
chiedevo lo stesso sforzo ai miei studenti, e stimolarli a una
critica consapevole della televisione. Prima del laboratorio,
loro sono sempre molto critici nei riguardi della tv, ma in
termini piuttosto generici».

Il pregio dei filmati, artigianali ma dignitosi, realizzati
dagli studenti è una certa fantasia espressiva, che sconfina a
volte nel puro divertimento, il limite una mancanza di rigore
espositivo. Ma in ogni caso sono una visione interessante.
«Per me era la prima esperienza di utilizzo di un audiovisivo»
racconta Luca Finotti che, insieme a due compagni, ha
realizzato un filmato sulla strategia web di Radio DeeJay. «Ma
gli strumenti necessari -continua- non sono difficili da
usare. All'inizio la parte tecnica era seguita da un ragazzo
che aveva già lavorato per una sorta di YouTube tedesco, ma
alla fine ero in grado di girare e montare anch'io».

Il filmato, in alcune sequenze, utilizza uno stile che ricorda
quello delle Invasioni barbariche di La7, con una ragazza che
cammina utilizzata come sfondo del parlato; mostra molte
schermate internet; mostra un'intervista con due presentatori
della radio e si conclude con i backstage. «La realizzazione
ci ha portato via alcuni pomeriggi -racconta Luca- ma la
preparazione ci ha reso più leggero l'intero semestre». E non
è tutto.

Un altro filmato discute i motivi della crisi del reality
mettendo in scena una sorta di reality, in cui un gruppo di
amiche si interroga sul tema intorno a un tavolo. Il confronto
tra la tv commerciale nazionale e quella locale è visualizzato
attraverso un'intervista doppia, in stile Iene, a due
caratteri-macchietta. Spezzoni del programma e interviste
illustrano la trasformazione di Colorado cafè da spettacolo
cabarettistico a trasmissione televisiva.

Perretti, assistant professor di strategia aziendale, ha
utilizzato YouTube la prima volta all'inizio del 2007 per
presentare agli studenti un Campus abroad, nel corso di un
incontro al quale non poteva presenziare fisicamente, ma non è
nuovo alla sperimentazione di strumenti web 2.0. Dal 2003,
infatti, il professore utilizza anche un altro strumento
collaborativo, come gli Yahoo Groups. «Per ogni corso che
tengo -spiega- creo un gruppo, carico il programma e qualsiasi
tipo di materiale debba rendere immediatamente disponibile
agli studenti».

«Questi, a loro volta, -continua- vi caricano i lavori di
gruppo, che possono essere consultati da tutti. Serve anche da
ricevimento studenti pubblico, perchè rispondo alle loro
domande, ed è una forma di comunicazione istantanea, utile ad
assegnare lavori o dare avvisi». «Infine -dice ancora- trovo
particolarmente utile la possibilità di fare sondaggi tra i
partecipanti ai gruppi. Io non li uso per valutare la
preparazione degli studenti, ma per stimolarli
all'approfondimento. Pongo domande, per esempio, riguardo le
letture assegnate. Anche se non esistono risposte giuste o
sbagliate, per esprimere un'opinione si deve prima leggere e
meditare ciò che è stato assegnato».

E da YouTube ai Blog, nell'era del web 2.0, Veronica Vecchi e
Manuela Brusoni, per il loro corso di management e finanza dei
progetti internazionali alla Bocconi, hanno scelto un'altra
soluzione per coinvolgere gli studenti non soltanto dall'alto
della cattedra, ma anche attraverso le infinite vie della
rete.

E così, in collaborazione con Italy for Europe, un network
attivo nella promozione dei progetti italiani in ambito
comunitario, hanno aperto un blog nel quale gli studenti
pubblicheranno articoli e riflessioni sui temi trattati in
classe, ma soprattutto potranno partecipare al dibattito
internazionale in tema di finanziamenti comunitari grazie alla
partecipazione degli altri blogger del network.

I ragazzi così «utilizzeranno il blog come strumento di
apprendimento continuo, di supporto alla didattica e delle
lezioni tradizionali» afferma Veronica Vecchi, che ha
sviluppato l'iniziativa nell'ambito del corso di laurea
specialistica in economia e management delle amministrazioni
pubbliche e delle istituzioni internazionali.