- presentazione del sito
- Registrazione
- Eventi, mostre, convegni ed iniziative segnalate dalle aziende
- Recensioni ed articoli
- Le Mailing Lists
- La rivista Pc Ciechi
- Wiki
- Chi siamo
- Donazioni
- Un progetto degno di nota: Wintalbra
- Come navigare in questo sito
- rss
- Bancomat Accessibili sul territorio nazionale
- Contattaci
- I sostenitori di SpazioAusili
parte il web 3.0, basta la parola!
da corriere economia del 20\10\2008.
Terza generazione La nuova Internet «circolare».
Il riconoscimento vocale sostituirà il mouse.
P.
repariamoci al decollo del Web.3.0, l'Internet di terza generazione: quello della circolarità delle informazioni.
I guru del web come Vinton Cerf e Derrick de Kerckhove hanno spiegato il passaggio che ci attende: da una Rete rivolta alle persone a una Rete riferita agli oggetti.
Si prevede una diffusione capillare di dispositivi (domestici, di intrattenimento e del mondo del lavoro) capaci di interagire tra loro in reti wireless, senza fili.
Con un web parlante, che risponde ai comandi vocali di ricerca.
La stessa Comunità europea, lo scorso 29 settembre, ha del resto stabilito gli orientamenti per la diffusione del Web 3.0: linee guida che investono in primo luogo l'installazione di reti telematiche veloci, per consentire collegamenti «sempre e in ogni luogo». «Il Web 3.0 mette fine alla divisione tra reti fisse e mobili - ha detto Viviane Reding, commissario per l'informazione - ed è un balzo in avanti nell'universo digitale.
Da qui al 2015 vedrà decuplicata la diffusione ».
Nel mondo dell'online la variabile tempo scorre veloce.
È stato calcolato che il cosiddetto Internettime, il tempo cioè con il quale si tiene conto degli eventi in Rete, ha una rapidità quattro volte superiore ai fenomeni biologici: un anno di Internet corrisponde al quadruplo di tempo della vita umana.
Negli anni '90 il Web 1.0 ha portato alla rivoluzione dei documenti ipertestuali, collegati da link. L'apparizione dei primi motori di ricerca consentiva di trovare singole informazioni nella babele della Rete.
Il Web 2.0, l'Internet di seconda generazione, è nato soltanto quattro anni (biologici) fa, sull'onda dei primi siti di social networking.
La caratteristica che lo distingue è l'aspetto collaborativo degli utenti, con la messa in comune delle informazioni.
La seconda fase della Rete vive dunque, in questo momento, il pieno della maturità. E, come ci si aspettava, la terza generazione, quella del Web 3.0, bussa ora alla porta.
Un punto importante che investirà il web 3.0 riguarda le modalità di ricerca delle informazioni.
Dice Alfonso Fuggetta, professore di Ingegneria del software al Politecnico di Milano: «Fino ad oggi abbiamo usato strumenti che basano l'interrogazione online sul metodo sintattico, quindi con una ricerca attraverso la digitazione di singole parole.
Ecco perché in risposta otteniamo spesso centinaia di migliaia di collegamenti». Ad esempio, alla voce «verdi», troviamo riferimenti sulla vita e opere del noto musicista, ma anche sul colore, sul partito politico e numeri verdi.
Questa molteplicità di informazioni è fuorviante per l'utente.
Con il Web 3.0 s'introduce invece il sistema semantico, in cui la frase da cercare (e non la singola parola) viene contestualizzata. «La sfida futura per i motori web - dice Fuggetta - sarà quella di trovare (e non cercare) informazioni specifiche nel mare della Rete, utilizzando interrogazioni con domande vicine a quelle usate nel linguaggio umano».
Il prossimo passo per la ricerca delle informazioni farà largo uso di comandi vocali.
Così, abbandonati mouse e tastiera, il Web 3.0 darà la voce alla Rete.
UMBERTO TORELLI Politecnico Alfonso Fuggetta, docente di Ingegneria del software
Ed ora, un po' di pubblicità
: