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il nuovo windows 7 sarà un vista che funziona

tre articoli da varie fonti.

dal corriere della sera del 28\10\2008.

Ed ora, un po' di pubblicità

:

Arriva Windows 7: il sistema riVisto

Scritto da: Federico Cella

Quando si parla di Microsoft, e di Windows in particolare, la discussione non è mai dai toni pacati e non trova quasi mai tutti d'accordo. E' l'argomento
stesso a essere controverso da sempre, il prezzo da pagare per un'azienda e un software sostanzialmente monopolisti nel campo dei sistemi operativi per
pc. Come ha avuto modo di dire Ray Ozzie, chief software architect di Microsoft: "L'accoppiata pc e Windows ci tiene compagnia ormai da decenni". E dunque
per il lancio ufficiale del nuovo Windows 7, avvenuto pochi minuti fa alla Professional Devenloper Conference (
Pdc 2008
), si inizia a discutere più o meno animatamente già dal nome. Perché "7"? Mettendosi a contare
i sistemi operativi "a finestra" della nostra vita, i conti non tornano: partiamo anche solo dal 3.1, poi Windows 95, il 98 (due release), Millennium Edition,
Windows 2000 (ed Nt), quindi Xp e infine Vista. C'è chi sostiene che invece il conto sia da fare sui kernel dei sistemi operativi (i "noccioli", la base
di ogni sistema), ma anche
qui non ci siamo. Insomma, la discussione a Los Angeles parte anche solo da questo. O con maggiori contenuti, verte su quanto il nuovo sistema operativo
sia nuovo davvero. Come ha avuto modo di dire Steve Ballmer stesso, il Bill Gates 2.0, il nuovo e focoso presidente dell'azienda: "Windows 7 non è altro
che un Windows Vista che funziona". E se lo dice lui, non
ci si può che credere.

Ma il lancio, in realtà un po' in sordina, del nuovo Os di Microsoft, non lo si può risolvere con la battuta di Ballmer. Partendo dal riconoscimento della
nostra vita quotidiano-tecnologica come ruotante intorno ormai a 3 cardini fissi - il pc, la Rete e il cellulare -, e di come il nuovo Windows li debba
rendere ancora più comunicanti, Ozzie ha lasciato la parola a Steven Sinofsky, vicepresidente, che ha man mano elencato le novità del software, ora in
fase chiamata "
pre-Beta ". Il che vuol dire che vedrà la luce delle vetrine dei negozi non prima di giugno 2009, forse in autunno del prossimo anno.

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A livello visivo, ma ovviamente anche operativo, la differenza che salta subito agli occhi riguarda la barra delle applicazioni, completamente (e finalmente)
personalizzabile, che lancia i programmi e gestisce quelli già in uso, anche le singole finestre di ogni programma. Un - come si dice - "
look and feel " che rende il desktop di 7 ancora più simile a quello di Leopard
, il sistema operativo Macintosh. Il che non è detto che sia una brutta notizia, dato l'ottimo funzionamento dei sistemi Apple. In ordine di apparizione
sul palco del Pdc, quindi, le novità riguardano la gestione delle finestre dei programmi e delle cartelle, in grado di autoadattarsi alla scrivania, la
ricerca - velocizzata e intuitiva - su tutte le risorse a cui accede il nostro pc (anche quelle condivise in network, immediatamente accessibili), un più
intuitivo sistema di dialogo con il nostro telefono cellulare, una maggiore facilità di gestione del desktop, il che significa che finalmente sarà possibile
tenerlo "pulito" senza dover rinunciare all'immediatezza di alcune operazioni o servizi. La scrivania sarà poi - anche lei - completamente "customizabile",
con facilità e anche con la possibilità di condividere le nostre creazioni con gli utenti di Windows Live, ci sarà una gestione unificata dei programmi
in esecuzione automatica, quindi una maggiore facilità di "manovrabilità" dei monitor e della lettura su
di essi (con uno zoom gestito con un solo tasto).

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Insieme al lancio del nuovo Windows 7, Microsoft ha voluto creare attesa con il rinnovamento di tutta una serie di programmi e servizi collegati. Si parte,
in ordine di importanza, a pari merito con il nuovo Office (arrivato al numero 14, e su questo tutti sono d'accordo) e il lancio di Windows Live Wave 3,
il pacchetto di servizi online che preannuncia grandi novità soprattutto a livello di Messenger. Quindi si passa al nuovo Windows Media Player e al completo
rinnovamento - e questa sì che è una notizia - dei nostri amati "Accessori", dalla calcolatrice a WordPad.

Dove sta dunque la verità sul nuovo sistema operativo? Windows 7 è nuovo o è già "Visto"? La risposta indiretta la fornisce lo stesso Sinofsky, che ridendo
ammette: "Abbiamo ricevuto diversi feedback dagli utenti di Vista. Ne abbiamo fatto tesoro per sviluppare Windows 7". Dunque il nuovo sistema sarà protetto
ma senza cadere nel ridicolo con continue domande all'utente "Vuoi davvero fare questo?", "Il tale programma è stato lanciato, sei d'accordo?" etc. Quindi
sono state corrette altre bruttezze e zoppìe. Servirà meno memoria per far girare "7" e verranno utilizzate minori risorse energetiche (e dunque il sistema
operativo sarà utilizzabile anche sui laptop senza sofferenza), ci sarà maggiore velocità nell'apertura e nella chiusura delle sessioni, anche la risposta
della taskbar e del menù sarà più immediata. In generale, il nuovo Os sarà più bilanciato e stabile, e immediatamente compatibile con altri software e
hardware. Ecco quello che intendeva Ballmer: il sistema operativo che arriverà nel 2009 sarà tutto quello che Vista non è riuscito a essere. Una considerazione
che proprio lo stesso presidente di Microsoft ha riassunto in un consiglio agli utenti: "Se avete ancora Xp non state a prendere Vista: aspettate direttamente
Windows 7"!
***
da la repubblica del 30\10\2008.
Microsoft svela il nuovo Windows 7
con tutto quello che Vista non dà

preso da repubblica.it

Il nuovo ambiente sarà meno avido di risorse, avrà una maggiore
compatibilità coi dispositivi e il multitouch. Office andrà sul web

IL PROSSIMO sistema operativo Windows funzionerà anche sui computer meno potenti, proprio all'opposto di Vista. Apporterà anche alcune innovazioni, che
meglio di Vista sapranno interpretare le nuove esigenze dei consumatori. È quanto ha promesso Microsoft, presentando ieri al pubblico, per la prima volta,
Windows 7, il successore di Vista. Uscirà a gennaio 2010, anche se già dal prossimo anno gli utenti potranno provarlo gratis in versione beta (provvisoria).

Windows 7 è stato presentato durante un evento dedicato agli sviluppatori (Professional developer conference 2008), a Redmond (Stati Uniti) e la prima
cosa
che è balzata agli occhi dei commentatori è che Windows 7 avrà soprattutto il compito di rimediare agli errori di Vista. Quest'ultimo è stato criticato
perché è troppo esigente, richiede computer potenti per girare al meglio? Ebbene, Windows 7 potrà funzionare anche su computer di bassissimo livello: come
i netbook, mini-pc low cost (300-500 euro). Adattando le proprie funzioni a seconda delle caratteristiche del pc dov'è installato (lo fa anche Vista, ma
Windows 7 promette massima flessibilità). Il che vuole andare incontro alla nuova moda dei computer super economici, la cui diffusione riflette il fatto
che l'informatica sta diventando un fenomeno di massa. L'errore principale di Vista è di essere uscito in controtendenza rispetto a questi sviluppi.

Vista agli inizi ha fatto disperare gli utenti che non riuscivano a farlo funzionare con molti software e periferiche usciti prima dell'arrivo del sistema
operativo? Microsoft annuncia che per Windows 7 lavorerà a stretto contatto con sviluppatori e produttori di hardware, per evitare problemi. Su Vista molte
incompatibilità sono state risolte in un secondo momento, grazie al Service Pack 1, un grande aggiornamento del sistema; ma per la serenità dell'utente
è bene che questi problemi siano sistemati prima ancora dell'uscita al pubblico.

Altre novità che saranno introdotte in Windows 7 sono invece la cartina tornasole delle ultime mode in fatto di uso della tecnologie. Servono quindi anche
da specchio per capire come evolvono le abitudini degli utenti. Per esempio, il nuovo sistema permetterà un uso più libero dei widget (applicazioni web
presenti nel desktop), ora bloccate solo in una porzione dello schermo. Il che riflette la crescente integrazione tra i computer personali e le risorse
di Internet. Windows 7 supporterà il multi-touch, cioè la possibilità di gestire il pc attraverso il tocco di una o più dita (novità mutuata da Surface,
il computer-tavolinetto di Microsoft).

In verità, sono novità già presenti nei sistemi operativi Apple; ma è solito di Microsoft far sperimentare gli altri e poi far proprie quelle funzioni
che
si rivelano nel tempo le più interessanti per un pubblico di massa. Così, altre caratteristiche di Windows 7 assecondano la crescente popolarità dei computer
portatili (la funzione "homegroup" consente di spostare con facilità il pc dalla rete domestica a quella dell'ufficio). Un'altra funzione ("libraries")
renderà più facile l'uso di foto, video e musica su terminali e computer diversi nella casa (è un'evoluzione delle caratteristiche da media center già
presenti in Vista). Il che sposa la tendenza dell'utente di circondarsi, sempre più, di contenuti multimediali, fruiti attraverso una molteplicità di dispositivi.

Resta da vedere se il nuovo Windows sarà davvero al passo con i tempi o se, un po' come Vista, non saprà cogliere appieno le nuove tendenze. Molti concorrenti
di Microsoft infatti, come Google e Yahoo!, stanno scommettendo su sistemi operativi tutti basati sul web. Microsoft per ora segue queste novità da lontano,
ma non le ignora: ieri ha annunciato anche l'uscita del primo Office web-based. Una versione gratuita e ridotta di Office, accessibile dal browser. È una
risposta ad analoghe applicazioni web lanciate da Google e molti altri (tra cui Zoho).

***
da panorama.it

Windows 7: non è ancora nato, ma è già bacato

"E' stato identificato un problema di sicurezza che potrebbe permettere a un attaccante autenticato da remoto di compromettere un sistema Windows e averne
pieno controllo": di bollettini del genere, Microsoft ne ha diramati parecchi, visto che il patching è un componente fondamentale di ogni software, a prescindere
dal produttore o dalla destinazione funzionale dello stesso.

Singolare, invece, è che il problema trattato dalla nota di
Microsoft Knowledge Base numero 958644 -
e già la notazione fa intuire come si tratti qualcosa per addetti ai lavori - si riferisca a Windows 7. Calendario alla mano, è stato corretto addirittura
prima che Windows 7, che ad ogni modo è sempre una pre-beta, fosse svelato alla Professional Developer Conference 2008 di Los Angeles. C'è forse qualcosa
che non quadra?

No, tutto sommato no: leggendo con attenzione la nota, balza all'occhio che la patch si riferisce alla vulnerabilità descritta nel bollettino
MS08-067:
per fissare le idee, l'ormai famosa correzione fuori programma della scorsa settimana, rilasciata in fretta e furia a causa di un bug della componente
Server
di varie versioni di Windows, sfruttabile a proprio vantaggio con una
richiesta Rpc
appositamente creata e, per dirla con la terminologia di Microsoft, pericolosa in quanto wormable.

Quindi, anche Windows 7 è vulnerabile. Tutto sommato, normale - anzi fisiologico, verrebbe da dire - per un software che non è ancora nato. Magari, risulta
un po' strano correggerlo nella culla. Ma anche qui arriva la spiegazione di Microsoft: "Il codice di Windows 7 distribuito alla Professional Developer
Conference è stato approntato prima del rilascio dell'aggiornamento, e quindi non contiene la patch [.] Ad ogni modo, se si installa la pre-beta, Windows
Update propone l'installazione della patch, esattamente come ogni altro Windows". Eccesso di prudenza? No, per una volta sembra molto più azzeccato parlare
di uno zelo che fa ben sperare per il futuro.