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Francesi sperimentano protesi retinica per ridare la vista

Articolo postato da Adriano Barbieri
su mbx, 10\04\2008, h. 21.59.

posted by Antonio on 16-01-2008

Ed ora, un po' di pubblicità

:

Protesi retinica - Pascotto - Istituto per la Salute degli OcchiProtesi
elettroniche della retina per ridare la vista a pazienti colpiti da
degenerazione maculare senile
e
retinite pigmentosa.

E' questa la nuova frontiera della chirurgia oculistica che potrebbe
diventare realtà già quest'anno in Francia. Secondo quanto riportato dal
quotidiano
nazionale 'Le F.igaro', sono previste per il 2008 due diverse
sperimentazioni, per contrastare la cecità dovuta a queste malattie. Un team
guidato da José
Sahel, primario all'ospedale oftalmologico Quinze-Vingts di Parigi e
responsabile della fondazione Rothschild, oltre che direttore d'unità Inserm
dell'università
Pierre-et-Marie-Curie a Parigi e Londra, sta mettendo a punto una nuova
generazione di protesi elettroniche. I due diversi tipi di impianti, con cui
cercheranno
di ridare la vista a quattro pazienti, sono prodotti uno negli Stati Uniti e
l'altro in Germania.

La protesi retinica va a sostituire i fotorecettori non funzionanti: un
sistema in grado di captare le immagini e trasformarle in segnali elettrici
che
stimolano i neuroni della retina interna. "Le protesi retiniche - spiega
Sahel - possono restituire la vista in pazienti colpiti da una degenerazione
dei
fotorecettori, come la
retinite pigmentosa
o la
degenerazione maculare,
dove i neuroni della retina interna sono ancora funzionanti". Le protesi,
quindi, non possono invece essere applicate in pazienti diventati ciechi per
il
glaucoma o la
retinopatia diabetica
e tutte le condizioni in cui siano danneggiati i neuroni della retina
interna.

Nel 2008 l'équipe di José Sahel prevede di realizzare due interventi
distinti, il primo con la protesi 'made in Usa' che verrà impiantata
nell'ospedale
di Quinze-vingts su due pazienti ciechi. La stessa protesi sarà 'applicata'
contemporeanamente in altri
Pascotto - Istituto per la Salute degli Occhiinterventi in Svizzera e negli
Stati Uniti in uno studio multicentrico organizzato da scienziati
dell'università
della Southern California. Il secondo tipo di protesi, di produzione
tedesca, sarà testata presso la fondazione Rothschild. Rispetto agli
impianti finora
testati, che mirano a restituire la capacità di riconoscere i volti e
leggere un testo a caratteri grandi, le protesi che saranno sperimentate
quest'anno
possono vantare sistemi a maggiore risoluzione, puntando su interfacce
biocompatibili in diamante e elettrodi tridimensionali che penetrano nei
neuroni.
"Il cammino è ancora lungo - conclude Sahel - ma l'obiettivo è ridare la
vista. Dobbiamo dunque trovare la tenacia, l'ingegnosità e i mezzi necessari
per
andare avanti".
Tratto da:
http://www.oculisticapascotto.com/01/index.php?action=view&id=27&module=...