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raccolta a cura di Mario Palma.
in questo numero:
Ed ora, un po' di pubblicità
:a)la divina commedia-inferno.
b)purgatoriob)la divina commedia-purgatorio.
c)la divina commedia-paradiso.
d)primo levi-ferro.
e)se questo è un uomo.
f)piccole donne.
g)il mulino sulla floss.
h)la vita agra.
i)occhiali neri.
l)il maestro e margherita.
m)alice nel paese delle meraviglie.
n)delitto e castigo.
o)il piacere.
p)dario fò recita un testo di ruzzante.
q)dario fò-mistero buffo.
r)de bello gallico.
s)de bello civili.
t)congli occhi chiusi.
u)la spina nel fianco.
v)omaggio a renzo arbore.
u)eduardo de filippo.
x)chi comanda in Italia.
y)nietsche.
w)cina, l'impero di mezzo.
z)pinocchio.
a1)pinochio di c. bene.
b1)tre uomini in barca.
***
a)la divina commedia-inferno.
stefano ciccarelli su incensuraty, 02\10\2008, h. 15.01.
(dal Forum di Radio3)
Commedia di Dante
Letta e commentata da Vittorio Sermonti
Inferno
***
Inferno 1_8.zip
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Inferno 1_8.zip
Uploaded 08/28/2008
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92.67 MB
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Inferno 21_24.zip
Uploaded 08/28/2008
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Inferno 29_31.zip
Uploaded 08/29/2008
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Inferno 13_16 .zip
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Inferno 17_20.zip
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Inferno 32_34.zip
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(dal Forum Radio3)
Commedia di Dante
Letta e commentata da Vittorio Sermonti
Inferno
***
Inferno 1_8.zip
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Inferno 13_16 .zip
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Inferno 17_20.zip
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Inferno 25_28.zip
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Inferno 29_31.zip
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Inferno 32_34.zip
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***
b)la divina commedia-purgatorio.
letterab)la divina commedia-purgatoriob)la divina commedia-purgatorio.
stefano ciccarelli su mbx, 02\10\2008, h. 15.53.
(dal Forum Radio3)
Commedia di Dante
Letta e commentata da Vittorio Sermonti
Purgatorio
***
Purgatorio 1_4.zip
http://www.mediafire.com/download.php?xvo2pvfse4j
Purgatorio 5_8.zip
http://www.mediafire.com/download.php?7znv3pwx9iv
Purgatorio 9_12.zip
http://www.mediafire.com/download.php?lsugucztftz
Purgatorio 13_16.zip
http://www.mediafire.com/download.php?ipo8mlq32ts
Purgatorio 17_20.zip
http://www.mediafire.com/download.php?mxngjfu4amx
Purgatorio 21_24.zip
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Purgatorio 25_28.zip
http://www.mediafire.com/download.php?2326fsy7ppk
Purgatorio 29_31.zip
http://www.mediafire.com/download.php?zmbgn0zyf2u
Purgatorio 32_33.zip
http://www.mediafire.com/download.php?tczzteusu3i
***
c)la divina commedia-paradiso.
stefano ciccarelli su mbx, 02\10\2008, h. 16.17.
(dal Forum Radio3)
Commedia di Dante
Letta e commentata da Vittorio Sermonti
Paradiso
***
Paradiso 1_4.zip
http://www.mediafire.com/download.php?6ghmoogir9z
Paradiso 5_8.zip
http://www.mediafire.com/download.php?ezqdd0pgycp
Paradiso 9_12.zip
http://www.mediafire.com/download.php?wxgxza8xttd
Paradiso 13_16.zip
http://www.mediafire.com/download.php?pgvml3fgnur
Paradiso 17_20.zip
http://www.mediafire.com/download.php?iagmz4i5jhr
Paradiso 21_24.zip
http://www.mediafire.com/download.php?xekeypyerky
Paradiso 25_28.zip
http://www.mediafire.com/download.php?unjfxbjj4ro
Paradiso 29_31.zip
http://www.mediafire.com/download.php?kpmtmfzrdcz
Paradiso 32_33.zip
http://www.mediafire.com/download.php?f19rfhd2amh
***
d)primo levi-ferro.
francesco argnani su mbx, 03\10\2008, h. 18.20.
prendo lo spunto dalle pagine riportate da carlo per offrirvi una lettura tratta dal "sistema periodico" di primo levi. si tratta del racconto "ferro".
potrei commentarlo con queste parole: quando la scrittura diventa maestra di vita.
il racconto si scarica col link:
http://www.youshare.com/stellavariabile/e06d6c89a3c77a21.rar.html
***
e)se questo è un uomo.
stefano ciccarelli su mbx, 03\10\2008, h. 20.43.
Se questo è un uomo
di Primo Levi
lettura di Valentina Carnelutti
introduzione di Eraldo Affinati
regia di Adelchi Battista
coordinamento di Fabiana Carobolante
***
http://www.mediafire.com/file/yimllyvzfav/Se%20questo%20
è%20un%20uomo.zip
***
f)piccole donne.
stefano ciccarelli su mbx, 05\10\2008, h. 17.05.
Piccole donne
di Louisa May Alcott
traduzione per Rizzoli di Gianni Pilone Colombo,
lettura di Valentina Carnelutti,
introduzione di Daniela Daniele
riduzione di Chiara Nicoletti,
a cura di Anna Antonelli e Fabiana Carobolante
con la collaborazione di Annalisa Gaudenzi
***
Piccole donne 01-10.zip
http://www.mediafire.com/download.php?wxb0kldjjm1
Piccole donne 11-20.zip
http://www.mediafire.com/download.php?skdmyxuxdzz
Piccole donne 21-30.zip
http://www.mediafire.com/download.php?gnjiasdymjz
***
g)il mulino sullafloss.
stefano ciccarelli su mbx, 07\10\2008, h. 09.22.
Il Mulino sulla Floss
di George Eliot
letture di Elisabetta Piccolomini
introduzione Maurizio Cucchi
riduzione Chiara Nicoletti
cura Fabiana Carabolante
regia Anna Antonelli
***
Il Mulino sulla Floss 1_10.zip
http://www.mediafire.com/download.php?my9cydmnmhd
Il Mulino sulla Floss 11_21.zip
http://www.mediafire.com/download.php?jbjn9msdm01
***
h)la vita agra.
stefano ciccarelli su mbx, 07\10\2008, h. 14.47.
Alessandro Benvenuti
legge:
La vita agra
di Luciano Bianciardi
introduzione di Vittorio Giacopini
a cura di Anna Antonelli e Fabiana Carobolante
***
La vita agra 1_7.zip
http://www.mediafire.com/download.php?gmj1xkibdb0
La vita agra 8_12.zip
http://www.mediafire.com/download.php?fnvjggpndr1
La vita agra 13_17.zip
http://www.mediafire.com/download.php?g8zndytrn21
La vita agra 18_22.zip
http://www.mediafire.com/download.php?ujyxmxmdyzd
***
i)occhiali neri.
francesco argnani su mbx, 07\10\2008, h. 17.38.
http://www.youshare.com/stellavariabile/f11af01bfc9223bf.rar.html
si tratta di due atti unici di eduardo.***
l)il maestro e margherita.
stefano ciccarelli su mbx, 07\10\2008, h. 20.47.
Il Maestro e Margherita
di Michail Bulgakov
lettura di Massimo Popolizio
traduzione di Vera Dridso per ed Einaudi
introduzione di Jolanda Insana
riduzione di Giovanni Piccioni
regia di Lorenzo Pavolini
a cura di Fabiana Carobolante con la collaborazione di Annalisa Gaudenzi
***
Il Maestro e Margherita 1_11.zip
http://www.mediafire.com/download.php?ejw1cwxgymd
Il Maestro e Margherita 12_22.zip
http://www.mediafire.com/download.php?uuggxfmzxxg
***
m)alice nel paese delle meraviglie.
stefano ciccarelli su mbx, 08\10\2008, h. 09.13.
(da Raipodcast)
ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE
di Lewis Carroll
traduzione e lettura di Aldo Busi
a cura di Anna Antonelli e Fabiana Carobolante
***
http://www.mediafire.com/?1hcgpchymmw
***
n)delitto e castigo.
francesco argnani su mbx, 08\10\2008, h. 11.22.
ciao salvatore e per tutti quelli che cercavano delitto e castigo, ho caricato le letture 1-4 cosicché ora sono tutte presenti nella mia pagina youshare.
ecco il link:
http://www.youshare.com/stellavariabile/dc15d7065d54c6c2.rar.html
***
o)il piacere.
stefano ciccarelli su mbx, 08\10\2008, h. 20.57.
Piero Baldini legge Il piacere di Gabriele D'Annunzio
introduzione di Maurizio Cucchi
riduzione di Giovanni Piccioni
a cura di Anna Antonelli e Fabiana Carobolante con Annalisa Gaudenzi
***
Il piacere 1_11.zip
http://www.mediafire.com/download.php?99cnglwdyxz
Il piacere 12-21.zip
http://www.mediafire.com/download.php?u20t79mt2it
***
p)dario fò recita un testo di ruzzante.
francesco argnani su mbx, 08\10\2008, h. 21.12.
http://www.youshare.com/stellavariabile/6371d818b03ecfe4.rar.html
dario fo recita un testo di ruzzante.
***
q)dario fo-mistero buffo.
francesco argnani su mbx, 09\10\2008. h. 14.59.
http://www.youshare.com/stellavariabile/95d697ddaa4a898d.rar.html
si tratta di una vecchia registrazione di mistero buffo di dario fo.
***
r)de bello gallico.
stefano ciccarelli su mbx, 10\10\2008, h. 11.56.
Elio
Alle 8 della sera: The Bello Gallico - Che cosa ha spinto un cantante, Elio, a leggersi il "De Bello Gallico" di Giulio Cesare e poi a cercare di raccontarlo?
"La droga. L'insistenza degli amici. La mania di protagonismo. Resta il fatto che il suddetto cantante è la persona meno indicata per cercare di convincere
la gente che il "De Bello Gallico" non solo è un bel libro, ma che è addirittura un capolavoro; e che le avventure di Giulio Cesare in Gallia, vecchie
di 2000 anni, sono in realtà molto più interessanti e coinvolgenti di quasi tutto ciò che sta accadendo ai nostri giorni. E tuttavia qualcuno dovrà pur
farlo il lavoro sporco di convincere i ragazzi che il "De Bello Gallico" non sono le noiose versioni che si fanno al liceo, svincolate dal contesto e quindi
prive di significato, ma sono le imprese di Cesare e del suo esercito, primi a sbarcare in Britannia e a raccontare al mondo come erano fatti e come si
comportavano gli antenati degli inglesi; primi ad invadere il territorio dei Germani, considerati dai Galli alla stregua di divinità per la loro forza,
e a batterli, non tralasciando di descrivercene usi e costumi. E allora cantante o non cantante, tuffiamoci nella Storia che è bella e che in definitiva
ci insegna come si comportava e come ragionava un grande uomo posto nelle situazioni più estreme". Elio.
De Bello Gallico 1_5.zip
http://www.mediafire.com/download.php?119f6i1spvk
De Bello Gallico 6_10.zip
http://www.mediafire.com/download.php?jegp9jvz4lb
***
s)de bello civili.
stefano ciccarelli su mbx, 10\10\2008, h. 12.32.
Caio Giulio Cesare
THE BELLO CIVILI - Se dici Giulio ti viene in mente Andreotti; se dici Cesare ti viene in mente Previti; se dici Giulio Cesare ti viene in mente Giulio
Cesare. Giulio Cesare ha avuto una vita molto avventurosa, ma fortunatamente per lui è vissuto molti anni fa, circa 2000, per cui se ha commesso dei reati
questi sono sicuramente prescritti; e pur avendo ammazzato milioni di persone, direttamente o indirettamente, nessuno parla male di lui, anzi, tutti ne
parlano benissimo!
Questo e' forse il primo insegnamento che ci viene da Giulio Cesare: se commettete dei reati gravissimi sappiate che fra 2000 anni tutti potrebbero parlare
bene di voi.
De Bello Civili 1_5.zip
http://www.mediafire.com/download.php?6uqmbbyedfo
De Bello Civili 6_10.zip
http://www.mediafire.com/download.php?kqlaqvnbnte
***
t)con gli occhi chiusi.
stefano ciccarelli su mbx, 10\10\2008, h. 13.00.
Francesco Siciliano
legge:
Con gli occhi chiusi
di Federigo Tozzi
introduzione di Raffaele Manica
a cura di Anna Antonelli e Fabiana Carobolante con Annalisa Gaudenzi
***
Con gli occhi chiusi 01-05.zip
http://www.mediafire.com/download.php?fencn1saxm6
Con gli occhi chiusi 6_11.zip
http://www.mediafire.com/download.php?mjcnmlizmjt
***
u)la spina nel fianco.
stefano ciccarelli su mbx, 10\10\2008, h. 17.08.
(fal Forum di radio3)
Quirino Principe - La spina nel fianco
Acute osservazioni sulla cultura musicale (e non solo) nel nostro Paese, a partire dall' opera musicalmente "distruttiva" di Francesco De Sanctis, primo
ministro dell'istruzione nel primo Parlamento italiano.
***
La spina nel fianco - Quirino Principe
http://www.mediafire.com/?dw1tnfmjhsd
***
v)omaggio a renzo arbore.
stefano ciccarelli su mbx, 10\10\2008, h. 17.54.
(dal Forum Radio3)
Italo Moscati, Arbore, l'Italia di prima che diventa l'Italia di dopo. Indietro tutta!
Data di pubblicazione su web 25/09/2008
Renzo Arbore ha ottenuto il Premio Smeraldo sulla comunicazione in un incontro tra il 3 e il 5 ottobre 2008 ad Amalfi. Nel corso dell'incontro l'intensa
carriera del popolare conduttore e autore televisivo (ma anche radiofonico e cinematografico) è stata documentata da registrazioni provenienti dalle Teche
della Rai, e accompagnata da un convegno; ed è stato pubblicato un libro a più mani, da cui proponiamo lo scritto di Italo Moscati. Negli anni scorsi il
Premio Smeraldo è stato attribuito a Gianfranco Bettettini, Ugo Gregoretti, Giovanni Minoli.
La posizione più attraente di Renzo Arbore è quella di Indietro tutta, 1987, sigla e punteggiatura durante la trasmissione.
In piedi sulla tolda della nave ricostruita in uno studio tv, con piumosa feluca calcata sulla fronte, megafono nella destra, il comandante Arbore - Foggia,
1937- canta senza tutte le erre necessarie la sigla della trasmissione: Vengo dopo il Tggì, con i suoi accoliti della nave: marinai, mozzi e ragazze coccodè.
Intorno un pubblico di emigranti. Da una tv all'altra. Giovani.
Notte italiana. Giorni italiani.
Il comandante Arbore - studi a Napoli, in forza alla South Railway Travellers, jazz dixieland- vanta da sempre sotto o fuori l'ampia feluca un bellissimo
naso che sporge, due occhi furbi, accesi, birbanti. Tonici. Nel ricordo ancora fresco del Materasso, pratica e desiderio, canzone pilota di Quelli della
notte, 1985, consorteria di barboni della Roma notturna, en artiste, dolcevitaiola. Nostalgia di una Roma felice e falsa come un soldo bucato.
Notte italiana. Notte della tv non del tutto ancora bastarda , dove era entrato subito dopo le esperienze alla radio, da Per voi, 1966, ad Alto gradimento,
1970. In quest'ultimo programma, dice il vecchio compare di Arbore, materassaio anche lui, Gianni Boncompagni, che nacque dalle suggestioni di un film
americano degli anni Quaranta intitolato Helzapoppin, l'idiozia intelligente si fa metodo di lavoro.
La notte della tv per Renzo era cominciata in un pomeriggio: L'altra domenica, 1976. Giorni italiani.
Avanti tutta.
Arbore ha sempre avuto naso, dunque. Fiuta. Zampetta. Cane da tartufi. Cane da caccia. Cerca, trova e prende il comando. Fa branco. Esistono infatti gli
arboriani o aborigeni,arbusti di un frondoso albero della spettacolarizzazione del sé, di cui parla Raffaele La Capria nel libro L'armonia perduta.
Napoli, sostiene La Capria, si è difesa nei secoli dai potenti imparando a fare spettacolo di se stesso, nei gesti, nelle canzoni, nella lingua-dialetto,
nell'inventare la pizza cibo di tutti e la pasta, nell' "ammuina" quotidiana. A questo proposito.
.Molti anni fa, quando Eduardo De Filippo c'era ancora ed era formidabile sia come artista che come filosofo (un'"opinionista" raro), propose insieme al
figlio Luca un doppio Pulcinella, uno anziano e uno giovane.
Quello anziano, carico di esperienza e di cinismo, era rotto alla vita e alle sue doppiezze. Da dietro la maschera Eduardo, diceva che la stessa maschera
nera era molto utile per godere di tutta la libertà necessaria, nascondere la vera identità, e sfuggire alle malevolenze dei Padroni.
Quello giovane, Luca, sempre da dietro una maschera portata come se si trattasse di una insopportabile maschera di ferro, rispondeva inorridito. Diceva
che sì, che forse era vero, anzi era proprio vero, ma - domandava ? si può vivere tutta una vita con una maschera nera e deforme sulla faccia?.
Arbore non è un Pulcinella, né anziano né giovane. Da sempre non ha età. Si è scelto una identità ariosa e ironica che mette al riparo lui, e i suoi spettatori
(me compreso) dalle prepotenze e dai rancori autoritari dei Padroni, quelli delle televisioni, feudi contemporanei. Ci ispira in questo senso.
La sua è una biografia speciale, che vive di luci di una spettacolarizzazione di ieri e dei suoi aggiornamenti di oggi, una spettacolarizzazione sempre
in corso, che sembra ferma a volte ed invece si aggiorna.
Conosco da lontano la biografia di Arbore. Non pretendo di affrontarla a fondo, vado per impressioni. Ho accettato di scrivere queste righe su di lui per
stima e simpatia.
Conosco Renzo dai video e di persona. Ho visto i suoi film, oggi dimenticati: Il pap'occhio, 1980, F.SS., 1983. Scrissi una cattiveria su di essi, per
pura appagante impertinenza. I giornali si complimentavano con il nuovo regista e lo fotografavano sul set o fuori dal set con una lunga sciarpa al collo.
La sciarpa. Da Luchino Visconti a Federico Fellini, a Bernardo Bertolucci, e a una lunga serie di imitatori meno meritevoli, tutti, dico tutti i neoregisti,
sfoggiavano lunghe e preziose sciarpe da calpestare. La sciarpa come etichetta di qualità e segno di appartenenza. Moda kitsch. Nell'articolo dicevo che
Renzo aveva deciso di passare alla regia solo per indossare il prezioso capo di vestiario, simbolo d'arte e di cultura, parte di un abbigliamento chic,
una divisa d'autore. Adesso dico: pardon.
Ho sempre seguito il comandante dal gran naso. Mi sono esposto alle sue esibizioni e ai suoi concerti. L'ho derubato di suggestioni, saccheggiando quando
e quanto ho potuto dalle interviste e dagli incontri che abbiamo avuto nel tempo, saltuariamente.
Come definire, allora, Arbore?
Chi ha una definizione definitiva si faccia avanti. Sono sicuro che, messo di fronte ad essa, Renzo andrebbe indietro tutta. Di sicuro. Per pudore. Si
piace, è ovvio, ma vive nel pudore. Fugge.
Anzi no. Arbore non fugge, ma sfugge. Fiuta cose, persone; coglie ciò che va e lascia ciò che non gli va, sceglie le persone che gli vanno e se ne circonda.
Con pudore e rigore (ma senza stivaloni e frusta). Forma una, due, tre compagnie di giro più o meno con le stesse persone, compagnie di cui lui è l'indiscutibile
capocomico. Sono decine di nomi: Luciano De Crescenzo, Pazzaglia, Luotto, D'Agostino, Dario Salvatori, Maurizio Ferrini, Lory Del Santo, e si potrebbe
continuare a lungo.
Renzo non è solo un cane da fiuto, è anche un'anguilla. Provate ad appiccicargli un' etichetta. Non ci riuscirete. Arbore non porta etichette, è un'etichetta,
un uomo firmato da se stesso.
Adesso sembra per così dire avere messo la testa a posto ? se mai l'ha avuta fuori posto. Ha maturato una formula. L'approdo è la romanticasincopatanazionalpo-
polare Orchestra Italiana. È il comandante con feluca immaginaria. Suonicchia, canticchia, solfeggia, smorfeggia, ma soprattutto pizzica i suoi orchestrali
e se stesso, non per bisogno ma perché ha il pizzico incorporato. Ha l'età da bel signore. La droga che usa si chiama adreanalina sapiente. Fatta in casa.
L'adrenalina. L'energia. Lo spirito. Il buon senso. L'attenzione. Lo sfizio.
In primo luogo il jazz.
Per un figlio dell'Italia nato nel '37 (pugliese, romano, toscano,emiliano, lombardo, eccetera) la musica di Jelly Roll Morton & C , bande dette tradizionali,
con i funerali e tutto, o di Charlie Mingus o di Sonny Rollins, era fondamentale. Se si avevano sedici-diciotto anni tra la fine della seconda guerra mondiale,
1945, e il lento cammino dalla ricostruzione verso il miracolo economico, il jazz e naturalmente le canzoni made in Usa erano la colonna sonora di quelle
generazioni. 68 giri di cera, 45 di plastica, long playing.
Il secondo luogo l'università. Ovunque.
Napoli, Roma, Bologna, Milano, Torino. Era l'università della goliardia. Non più quella del fascismo e dei guf, cus, cut, cuc, ovvero dei gruppi in cui
erano inquadrati i giovani studenti: gruppi universitari fascisti, centro universitario sportivo, centro universitario teatrale, cinematografico e così
via, tutti fascisti. Era, quella degli anni del jazz, di Glenn Miller, e dei film americani arrivati in bastimenti dopo l'embargo bellico, una goliardia
democratica, per così dire, in cui si misuravano le forze giovanili direttamente espressione dei partiti antifascisti o di organizzazioni cattoliche, o
in misura minore della destra (che a poco a poco si farà notare).
La goliardia nuova aveva ereditato dal passato una leggerezza spesso risolta in scherzi pesanti a spese delle matricole ma comunque meno violenta, meno
maschile o maschilista (le ragazze ne sapevano qualcosa). Una leggerezza che era l'altra faccia dello studio dei secchioni. Si accendevano le luci nel
dancing Settimo cielo.
Voglio dire che i giovani come Renzo vivevano in un'epoca di poveri ma belli (il film di Dino Risi, da cui rubo il titolo piegandolo a spia del costume
dell'epoca). Ognuno con i suoi problemi. Il sesso in testa per esempio e le adunate in massa nelle case chiuse aperte a turbolenza ormonali. I casini,
come si sa, chiusero nel 1958, e la generazione di Arbore approfittò fino all'ultimo giorno.
I giovani erano poveri, senza una lira in tasca, e in casa; erano belli perché gli italiani affamati, e vestiti in ordine, erano certamente più gradevoli
di quelli calvi e in jeans dei tempi nostri, troppo simili a bodyguard.
Circolava tra quelle generazioni di fanciulli, neanche adolescenti, che la guerra aveva sfiorato con lutti e fame, ma non erano abbastanza grandi per averla
vista o sentita, una irresistibile, potente voglia di giocare lontano dalle macerie e dalle lacrime. Voglia di sopravvissuti. Sopravvissuti. Senza drammi.
La fortuna della inconsapevolezza (non colpevole).
La leggerezza partiva da qui, da una storia assaggiata. Si poteva innestare in un clarinetto (che diverrà spasso musical-erotico del Renzo adulto), nel
gran spettacolo del jazz, del rock, del cinema con i suoi divi. Si poteva riconoscere nei suoi comici ? da Totò a Nino Taranto, da Aldo Fabrizi a Renato
Rascel e a tanti altri. Una leggerezza che c'era dentro le persone e creava corti circuiti con le leggerezze della radio, del grande schermo, della rivista,
dei concerti, dei festival di Sanremo.
Mi fermo qui. Propongo queste basi. Per andare avanti tutta, o almeno in buona parte. La parte che so o che voglio immaginare. Bisognerebbe studiarlo a
fondo, lui e il suo lavoro, questo menestrello dal naso fine.
Arbore sa di appartenere alla leggerezza che è il suo partito libertario, scanzonato, sa di esserne posseduto. La leggerezza trasformata in una fonte
di incanti senza età e di stupori a getto continuo. Se la tiene stretta, vi attinge, rielabora, ne ha fatto e ne fa un prodotto sofisticato.
I voli di Renzo non sono mai bassi. Le ali puntano all'alto. Vanno e vengono. Ma non scendono mai veramente giù, troppo giù. Lo dimostra il gusto, direi
addirittura il profondo piacere, che l'Arbore ? a cui tutti tendono l'occhio e l'orecchio ? mostra nel giocare con i doppi sensi, le analogie lievemente
impertinenti (il clarinetto ma anche la chitarrina).
Il goliardo jazzrocknapulè è una delle poche ciambelle a cui afferrarsi nel mare del trash, del gossip, del glamour, del brand, del trend.
Arriva, canta o parla, parla o pazzeggia o cazzeggia (alto cazzeggio d'accademia della crusca d'humour). Se si ripete, fa lo stesso. Piace comunque. Dice
quel che ha da dire e subito se ne va, senza insistere, senza tirarti per la giacca, senza farla lunga sulla tv di qualità, senza appellarsi ai capi o
ai dirigenti.
L'ultimo goliardo. Verniciato di nuovo e di provvisorio. E dopo?
Una ciambella di salvataggio. Un uomo senza messaggio. Un artista che non è di passaggio.
Un saggio. Che canta questi versi: «Lo diceva Neruda/ che di giorno si suda (ma la notte no)».
E certi giorni, come non preferire le notti?
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Un'intervista
di Ugo Coccia - 2 novembre 2007
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Da Radioscrigno:
Alto Gradimento1
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Alto Gradimento2
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Alto Gradimento3
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Alto Gradimento6
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Alto Gradimento7
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Alto Gradimento8
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Da La grande radio:
Alto Gradimento (1974)
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Alto Gradimento (9-11-2002)
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u)eduardo de filippo.
stefano ciccarelli su mbx, 10\10\2008, h. 18.27.
Eduardo De Filippo - A oltre venti anni dalla sua scomparsa, Eduardo De Filippo appare sempre di più una delle grandi personalità artistiche del Novecento,
il drammaturgo che scrisse commedie rappresentate in tutto il mondo l'attore che creò titoli e battute diventati proverbi di uso comune.
Maurizio Giammusso, in questa biografia completa, ripercorre la sua opera e la sua personalità segreta. Rivela l'infanzia sotto l'ala del padre naturale,
il grande attore Eduardo Scarpetta, i rapporti affettuosi con la sorella Titina e quelli burrascosi col fratello Peppino. Giammusso, per dare vita a questo
lavoro, ha utilizzato tutte le fonti possibili e soprattutto le carte private inedite conservate dalla famiglia: cominciando dalle letterine di Eduardo
bambino, fino ai carteggi ora cordiali ora durissimi con Luigi Pirandello, Armando Curcio, Totò, Anna Magnani, Paolo Grassi, Laurence Olivier, Franco Zeffirelli
e tanti altri.
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x)chi comanda in italia.
stefano ciccarelli su mbx, 11\10\2008, h. 15.12.
Antonio Galdo
Alle 8 della sera: Chi comanda in Italia? - Chi comanda in Italia? Dove si forma l'establishment nazionale?
In quali serbatoi si selezionano "quelli che contano"?
Antonio Galdo ha attraversato con un lungo viaggio, che parte dagli anni del dopoguerra e arriva ai nostri giorni, i più importanti universi dai quali
proviene la classe dirigente italiana.
Navigare nelle isole e negli arcipelaghi di "Chi comanda in Italia", attraverso un ciclo temporale di mezzo secolo, significa anche raccontare il potere
e la sua distribuzione nel nostro Paese. Con i suoi protagonisti, le loro storie fatte di polveri e di altari.
Ma sullo sfondo resta ciò che disse il celebre banchiere Raffaele Mattioli, una delle figure centrali del Novecento italiano, nell'immediato dopoguerra:
"Dobbiamo pensare a come dare all'Italia una vera e solida classe dirigente".
Un tema di straordinaria attualità.
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Chi comanda in Italia 1_10.zip
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Chi comanda in Italia 11_20.zip
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x)nietsche.
stefano ciccarelli su mbx, 12\10\2008, h. 00.34.
Friedrich Wilhelm Nietzsche
Alle 8 della sera : Nietzsche - "L'uomo grande non è reso tale dalla forza del grande sentimento, ma dalla sua durata" - Friedrich Wilhelm Nietzsche.. Saggi,
studi critici e filosofici, biografie più o meno autorizzate. Eppure nonostante una mole di lavori consistenti, Friedrich Wilhelm Nietzsche resta ancora
un pensatore da scoprire, riscoprire ed amare. Gianni Vattimo, docente universitario, affronterà "il caso Nietzsche" sviscererando la vita, le opere e
la morte del filosofo tedesco che tanta parte ha avuto, in positivo e in negativo, nella società e nella cultura occidentale. Un panorama che spazierà
dall'idea di Super Uomo, che Vattimo ama chiamare Oltre Uomo, alla critica della linearità del tempo; dal famoso concetto della morte di Dio al rispetto
di altre culture e religioni e via discorrendo.
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Nietsche 16_20.zip
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w(cina, l'impero di mezzo.
stefano ciccarelli su mbx, 11\10\2008, h. 21.13.
Il programma - Chung Kuo-Cina, l'Impero di Mezzo
E' la civiltà più antica di tutte eppure sappiamo poco di lei. Ricordiamo che ha inventato la seta, la stampa e la polvere da sparo molto prima di noi,
ma la sua storia resta un grande "buco nero" per gli occidentali. Oggi che la Cina torna a occupare il posto che è stato il suo per molti secoli - quello
di una superpotenza - di colpo anche l'interesse per il suo passato sta esplodendo. Il XXI secolo sarà il secolo cinese e non possiamo più permetterci
di ignorare la nazione che è destinata a essere il nuovo centro del mondo. Federico Rampini ci guida alla scoperta di personaggi e vicende salienti per
capire la Cina del passato e quella di oggi. Il giornalista e scrittore che vive a Pechino racconta la vera storia di Confucio, un pensatore laico la cui
influenza nel mondo rivaleggia con quella di Cristo e Maometto, e che oggi conosce un revival inaspettato. Gengis Khan, il Kublai Khan e Marco Polo, l'epopea
delle grandi scoperte navali della dinastia Ming sono capitoli di una storia in cui la Cina era di gran lunga il paese più avanzato e sviluppato del pianeta.
Il Settecento e l'Ottocento vedono invece un brutale declino della nazione più popolosa del mondo, aggredita e umiliata dagli imperialismi occidentali
e dal Giappone. Miseria e decadenza, abiezione morale, schiavismo ed economia dell'oppio sono le pagine più buie nella storia cinese. Il ricordo di quegli
orrori - protratti fino alla prima metà del Novecento - è decisivo per capire la vittoria di Mao Zedong, l'artefice della rivoluzione comunista in Cina.
L'ombra di Mao continua a incombere sulla Cina di oggi. La sua eredità, positiva o atroce, è ancora consistente malgrado l'evoluzione capitalistica del
paese. Fare luce sugli orrori del maoismo come l'invasione del Tibet o la Rivoluzione culturale, è importante per svelare il volto oscuro del miracolo
economico cinese. Nell'era in cui la Cina si appresta a contendere agli Stati Uniti la leadership mondiale, le potenzialità di questo paese sono infinite.
Ma si aprono interrogativi inquietanti: per la prima volta nella storia contemporanea, l'economia globale rischia di essere dominata da un paese non democratico.
Finché la Cina non avrà superato il "complesso del padre", cioè Mao, la sua ascesa rischia di esportare un modello autoritario.
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Chung kuo Cina 6_10.zip
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Chung kuo Cina 11_15.zip
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Chung kuo Cina 16_20.zip
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z)pinocchio.
stefano ciccarelli su mbx, 12\10\2008, h. 19.36.
Carlo Collodi
Pinocchio
Letto e interpretato da Carmelo Bene
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Pinocchio1.mp3
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Pinocchio2.mp3
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a1)pinocchio di c. bene.
francesco argnani su mbx, 14\10\2008, h. 14.27.
per chiudere un po' il cerchio delle versioni di pinocchio realizzate da carmelo bene, vi propongo l'ultima degli anni ottanta. in questa,
a differenza del primo pinocchio del 1965, allegro e spensierato, siamo di fronte a un bene-pinocchio malinconico, antisociale, anarchico, che rifiuta
non solo la società che gli sta intorno, ma tutte le società, il concetto di società. interessante è anche l'introduzione di goffredo fofi nel file 1.
ecco il link:
http://www.youshare.com/stellavariabile/b64d5c8a963d82e8.rar.html
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b1)tre uomini in barca.
stefano ciccarelli su mbx, 15\10\2008, h. 00.06.
Piero Baldini
legge:
Tre uomini in barca (per non parlar del cane)
di Jerome K. Jerome
introduzione di Francesco Piccolo
traduzione di Katia Bagnoli per ed Feltrinelli
riduzione di Chiara Nicoletti
a cura di Anna Antonelli e Fabiana Carobolante con Annalisa Gaudenzi
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Jerome K.Jerome-Tre uomini in barca (00-08).zip
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Jerome K.Jerome-Tre uomini in barca (08-15).zip
http://www.mediafire.com/?8tzzg4rftnd
Jerome K.Jerome-Tre uomini in barca (16-24).zip
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