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ricerca: navigare su internet rende piu' intelligenti

articolo postato da chiara valena su incensuraty, 15\10\2008, h. 09.53.

Buone notizie per cybernauti e tecno-lavoratori alle prese con ricerche online e siti web. Navigare su Internet,
infatti, affina la mente. Lo rivela uno studio condotto dagli scienziati americani dell'Ucla (Universita' della California a Los Angeles) su un gruppo
di adulti e anziani al pc, che sara' pubblicato sull''American Journal of Geriatric Psychiatry'.
Ebbene, sembra proprio che navigare online accenda alcune aree chiave nel cervello: quelle che controllano le decisioni e i ragionamenti complessi. Insomma,
le performance cognitive di adulti e anziani che hanno dimestichezza col web migliorano, dunque il nostro cervello puo' essere stimolato da semplici ricerche
online. Lo studio, il primo a indagare con la risonanza magnetica funzionale l'effetto di Internet sulla mente umana, e' firmato dal team di Gary Small
del Semel Institute for Neuroscience and Human Behaviour dell'ateneo.
"Questi risultati sono incoraggianti. Le nuove tecnologie computerizzate possono avere effetti fisiologici e potenziali benefici per le persone di mezza
eta' e per gli anziani", commenta Small. "Le ricerche su Internet - dice lo studioso - richiedono una complicata attivita' cerebrale, che puo' aiutare
ad allenare e migliorare le funzionalita' del cervello". Con il passare degli anni, infatti, nel cervello si verificano diverse modificazioni funzionali
e strutturali, che possono avere un impatto sulla funzione cognitiva. Insomma, con l'eta' spesso iniziamo a perdere colpi. Ebbene, secondo la ricerca un
antidoto arriva dalla Rete.

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Buone notizie per cybernauti e tecno-lavoratori alle prese con ricerche online e siti web. Navigare su Internet,
infatti, affina la mente. Lo rivela uno studio condotto dagli scienziati americani dell'Ucla (Universita' della California a Los Angeles) su un gruppo
di adulti e anziani al pc, che sara' pubblicato sull''American Journal of Geriatric Psychiatry'.
Ebbene, sembra proprio che navigare online accenda alcune aree chiave nel cervello: quelle che controllano le decisioni e i ragionamenti complessi. Insomma,
le performance cognitive di adulti e anziani che hanno dimestichezza col web migliorano, dunque il nostro cervello puo' essere stimolato da semplici ricerche
online. Lo studio, il primo a indagare con la risonanza magnetica funzionale l'effetto di Internet sulla mente umana, e' firmato dal team di Gary Small
del Semel Institute for Neuroscience and Human Behaviour dell'ateneo.
"Questi risultati sono incoraggianti. Le nuove tecnologie computerizzate possono avere effetti fisiologici e potenziali benefici per le persone di mezza
eta' e per gli anziani", commenta Small. "Le ricerche su Internet - dice lo studioso - richiedono una complicata attivita' cerebrale, che puo' aiutare
ad allenare e migliorare le funzionalita' del cervello". Con il passare degli anni, infatti, nel cervello si verificano diverse modificazioni funzionali
e strutturali, che possono avere un impatto sulla funzione cognitiva. Insomma, con l'eta' spesso iniziamo a perdere colpi. Ebbene, secondo la ricerca un
antidoto arriva dalla Rete.