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non mandare quel messaggio: cosi gmail ti protegge dalle gaffes
articolo postato da chiara valena su incensuraty, 09\10\2008, h. 08.49.
"Non mandare quel messaggio" Così Gmail ti protegge dalle gaffe
Ed ora, un po' di pubblicità
:"Mail Goggles" è un nuovo servizio sperimentale della posta elettronica di Google
Prima di inviare un'email si accerta che l'utente sia lucido. Con un test logico
Si attiva nelle ore più a rischio di impulsi improvvisi, ovvero di notte nel weekend
"Non mandare quel messaggio" Così Gmail ti protegge dalle gaffe
E' CAPITATO a tutti, almeno una volta: si clicca impulsivamente sul tastino "invio" per poi trovarsi a cosa fatta a rimuginare se non proprio a maledirsi,
per aver mandato un'email azzardata, sbagliata, inoppurtuna. Dichiarazione d'amore al collega o improvvida comunicazione al capo poco importa: il danno
è fatto. E, guardacaso, non succede quasi mai di martedì mattina. La gaffe è in agguato soprattutto nelle ore notturne del weekend, complici una birra
o un cocktail di troppo.
Ora Google corre ai ripari: per gli utenti della sua popolarissima Gmail sta testando un apposito servizio contro i rimpianti del mattino dopo. Si chiama
"Mail Goggles" e per ora è solo in fase sperimentale. Si attiva nelle ore piccole del weekend, e prima di permettere l'invio di un messaggio e-mail controlla
che chi scrive sia in possesso delle sue facoltà logiche e mentali. Come? Sottoponendogli un semplice problemino matematico. Se in un tempo ragionevole
si riesce a calcolare quanto fa 11 per 2 o 48 meno 38, Gmail deduce che l'utente è sobrio e quindi in grado di reggere tutte le conseguenze delle sue azioni
- e missive - telematiche. Se, al contrario, non riesce neppure a fare cinque per due, il filtro entra in azione: e al mattino dopo l'utente potrà ringraziare
papà Google per aver stoppato il messaggio prima del fatidico invio.
L'applicazione anti-gaffe nasce da un caso personale. L'ingegnere Jon Perlow, che lavora per la compagnia, racconta sul blog Gmail che è capitato anche
a lui di mandare messaggi in momenti di debolezza quando invece avrebbe fatto meglio ad autocensurarsi. "Come quella volta - si legge - che a notte fonda
ho mandato un'email alla mia ex dicendole che dovevamo rimetterci insieme". Missiva che nel sobrio chiarore del mattino si è palesata in tutta la sua gravità.
Messo a punto da chi sa il fatto suo, "Mail Goggles" per default entra in azione nelle ore più a rischio, ovvero quelle notturne del weekend. Ma una volta
attivato, per chi desidera farlo (nell'edizione americana si troverà nella sezione Settings, in alto nella homepage, da cui poi si accede a Labs, la parte
dedicata ai servizi in fase di test), si potrà decidere di rendere operativo il filtro anche in fasce orarie diverse: a seconda della propria personalissima
mappa di rischio emotivo.
"Mail Goggles" è un nuovo servizio sperimentale della posta elettronica di Google
Prima di inviare un'email si accerta che l'utente sia lucido. Con un test logico
Si attiva nelle ore più a rischio di impulsi improvvisi, ovvero di notte nel weekend
"Non mandare quel messaggio" Così Gmail ti protegge dalle gaffe
E' CAPITATO a tutti, almeno una volta: si clicca impulsivamente sul tastino "invio" per poi trovarsi a cosa fatta a rimuginare se non proprio a maledirsi,
per aver mandato un'email azzardata, sbagliata, inoppurtuna. Dichiarazione d'amore al collega o improvvida comunicazione al capo poco importa: il danno
è fatto. E, guardacaso, non succede quasi mai di martedì mattina. La gaffe è in agguato soprattutto nelle ore notturne del weekend, complici una birra
o un cocktail di troppo.
Ora Google corre ai ripari: per gli utenti della sua popolarissima Gmail sta testando un apposito servizio contro i rimpianti del mattino dopo. Si chiama
"Mail Goggles" e per ora è solo in fase sperimentale. Si attiva nelle ore piccole del weekend, e prima di permettere l'invio di un messaggio e-mail controlla
che chi scrive sia in possesso delle sue facoltà logiche e mentali. Come? Sottoponendogli un semplice problemino matematico. Se in un tempo ragionevole
si riesce a calcolare quanto fa 11 per 2 o 48 meno 38, Gmail deduce che l'utente è sobrio e quindi in grado di reggere tutte le conseguenze delle sue azioni
- e missive - telematiche. Se, al contrario, non riesce neppure a fare cinque per due, il filtro entra in azione: e al mattino dopo l'utente potrà ringraziare
papà Google per aver stoppato il messaggio prima del fatidico invio.
L'applicazione anti-gaffe nasce da un caso personale. L'ingegnere Jon Perlow, che lavora per la compagnia, racconta sul blog Gmail che è capitato anche
a lui di mandare messaggi in momenti di debolezza quando invece avrebbe fatto meglio ad autocensurarsi. "Come quella volta - si legge - che a notte fonda
ho mandato un'email alla mia ex dicendole che dovevamo rimetterci insieme". Missiva che nel sobrio chiarore del mattino si è palesata in tutta la sua gravità.
Messo a punto da chi sa il fatto suo, "Mail Goggles" per default entra in azione nelle ore più a rischio, ovvero quelle notturne del weekend. Ma una volta
attivato, per chi desidera farlo (nell'edizione americana si troverà nella sezione Settings, in alto nella homepage, da cui poi si accede a Labs, la parte
dedicata ai servizi in fase di test), si potrà decidere di rendere operativo il filtro anche in fasce orarie diverse: a seconda della propria personalissima
mappa di rischio emotivo.